Tasse ICP: Sanzioni, Diritto di Interpello e Contenzioso

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Per quanto riguarda la disciplina delle sanzioni tributarie e degli interessi di mora si applica la normativa vigente, con particolare riferimento a quanto previsto dall’art. 23 del D.lgs. 507/1993 e ss.mm. e ii..

Per quanto riguarda la disciplina delle sanzioni amministrative si applica la normativa vigente, con particolare riferimento a quanto previsto dall’art. 24 del D.lgs. 507/1993 e ss.mm. e ii..

 

I contribuenti, anche non residenti, e i soggetti che in base alla legge sono obbligati a porre in essere gli adempimenti tributari per conto dei contribuenti o sono tenuti insieme con questi o in loro luogo all’adempimento di obbligazioni tributarie, possono interpellare il Comune per ottenere una risposta riguardante l’applicazione delle disposizioni tributarie, quando vi siano condizioni di obiettiva incertezza sulla corretta interpretazione di tali disposizioni e/o sulla corretta qualificazione di fattispecie alla luce delle disposizioni tributarie applicabili alle medesime. Non possono formare oggetto di interpello fattispecie sulle quali il Comune abbia fornito istruzioni, chiarimenti ed interpretazioni di carattere generale. In tale evenienza l’Ufficio competente comunica all’interessato le istruzioni già emesse con invito ad ottemperarvi. Il Comune risponde alle istanze nel termine di novanta giorni. La risposta, scritta e motivata, vincola con esclusivo riferimento alla questione oggetto dell’istanza e limitatamente al richiedente. Quando la risposta non è comunicata al contribuente entro il termine previsto, il silenzio equivale a condivisione, da parte del Comune, della soluzione prospettata dal contribuente. Non ricorrono condizioni di obiettiva incertezza quando il Comune ha compiutamente fornito la soluzione per fattispecie corrispondenti a quella rappresentata dal contribuente mediante atti pubblicati ai sensi dell’articolo 5, comma 2 della Legge 27 luglio 2000, n. 212 “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente” e ss.mm. e ii.. La presentazione delle istanze non ha effetto sulle scadenze previste dalle norme tributarie, né sulla decorrenza dei termini di decadenza e non comporta interruzione o sospensione dei termini di prescrizione. Le risposte alle istanze di interpello di cui all’articolo 11 della Legge 212/2000 e ss.mm. e ii., recante lo Statuto dei diritti del contribuente, non sono impugnabili.

 

Avverso un avviso di accertamento, un provvedimento che irroga le sanzioni, un provvedimento che respinge un’istanza di rimborso o nega l’applicazione di riduzione o agevolazioni può essere proposto ricorso secondo le disposizioni di cui al D.lgs. 564/1992 e ss.mm. e ii..

Ultimo aggiornamento: 22/04/2020