Disposizioni anticipate di trattamento (Testamento biologico)

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La disposizione anticipata di trattamento (testamento biologico) è la dichiarazione delle proprie volontà in merito ai trattamenti medici e sanitari (compresi quelli che prolunghino il mantenimento di uno stato vegetativo o di incoscienza) nel caso in cui non si fosse più in grado di intendere e di volere.

Chi è interessato può recarsi, con il proprio fiduciario, o con la dichiarazione di accettazione del  fiduciario,  presso l'Archivio di Stato Civile per consegnare il proprio testamento biologico, redatto e sottoscritto in piena libertà di forma e contenuto.

La legge prevede la possibilità (e non l’obbligo)  di indicare un fiduciario in quanto è la persona che farà le veci del disponente nei rapporti con i medici. Nel caso in cui manchi l’indicazione del fiduciario  le DAT conservano efficacia.
Le disposizioni anticipate di trattamento (dat) devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, ovvero per scrittura privata consegnata personalmente presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza e sono esenti dall'obbligo di registrazione, dall'imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa.

L’Ufficio rilascia ricevuta dell'avvenuta consegna delle disposizioni e della nomina del fiduciario, ovvero la persona che potrà ritirare la busta nel momento in cui fosse necessario.

Sulla ricevuta è automaticamente riportato il numero attribuito al testamento dal registro informatico.

Il dichiarante e  i/il fiduciari/o devono esibire un documento di identità valido.

Sono valide le  DAT  depositate presso il Comune di residenza prima della data di entrata in vigore della legge n. 219/2017.
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Ultimo aggiornamento: 20/11/2018