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Ai sensi dell’art. 29 del Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti (TARI), approvato con  deliberazione n. 34 del 22 luglio 2014 e modificato da ultimo con deliberazione n. 19 del 19 aprile 2016, il Consiglio Comunale stabilisce annualmente il numero delle rate, non inferiore a due, e le relative scadenze, di norma con la deliberazione di approvazione delle tariffe.
Per l’anno 2019, con deliberazione n. 2 del 22 gennaio 2019, il Consiglio Comunale ha stabilito il numero di rate e le relative scadenze di pagamento come segue:

Utenze non domestiche

 

Allegati speciali: 

Fino a quando, ai sensi di legge, non sarà realizzato l’interscambio dei dati relativi alle superfici degli immobili a destinazione ordinaria, la superficie assoggettabile al tributo è la superficie calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.
Per l’applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti.

Le scadenze di pagamento della TARI, per l’anno 2014, sono determinate dall’art. 37 del Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti, approvato con  deliberazione del Consiglio Comunale n. 34 del 22 luglio 2014, come segue:

Utenze non domestiche                                  

  •     prima rata entro 30 settembre 2014

  •     seconda rata entro 31 ottobre 2014

  •     terza rata entro 1° dicembre 2014

  •     quarta rata entro 31 gennaio 2015

PAGAMENTO ACCONTO IMU 2017

Il versamento della rata di acconto IMU per l’anno 2017 deve essere effettuato entro il 16 giugno 2017 in misura pari al 50 per cento dell'imposta annua dovuta.
Entro il 16 giugno è anche possibile effettuare in un’unica soluzione il versamento dell’imposta dovuta per l’anno 2017.

 

I modelli F24 inviati ai contribuenti con gli avvisi di pagamento della tassa sui rifiuti sono precompilati, contengono tutte le informazioni necessarie per il pagamento e sono pronti per essere pagati in posta, banca o online (tramite home-banking).
In alcuni casi, però, errori di trascrizione dei dati contenuti nel modello F24 non permettono di registrare in modo corretto i pagamenti.

A seguito del crollo di Ponte Morandi, la TARI non è dovuta per tutti gli immobili inseriti nelle ordinanze sindacali che delimitano  la “zona rossa” prevedendo la chiusura cautelativa ed il divieto di accesso a fabbricati di civile abitazione e relativi ad attività economiche e produttive.

Tali immobili risultano inagibili, di fatto inutilizzabili e non idonei a produrre rifiuti e sono esclusi dall’applicazione della TARI dal momento dell’intervenuta inagibilità (come previsto dall’art. 16 del vigente Regolamento TARI).