Dipendenze e nuove marginalità, al via il simposio del WFTC

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18/05/2026
Symposium WFTC 2026-Sindaca Salis

L'obiettivo è la firma della "Carta di Genova 2026-2036", una road map internazionale per ridefinire i modelli di cura del prossimo decennio

Claudio Critelli

È ufficialmente iniziato questa mattina, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, il Simposio Mondiale della World Federation of Therapeutic Communities (WFTC) in collaborazione con la Fondazione CEIS Genova e la Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT). L’appuntamento internazionale, ospitato a nel capoluogo ligure sino al 20 maggio, ha fatto registrare una straordinaria affluenza di pubblico per la sessione inaugurale aperta alla cittadinanza. 

 

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della sindaca di Genova, Silvia Salis: «Genova ha una lunga tradizione di attenzione alle fragilità, alla cura, all’accoglienza e all’inclusione sociale, una tradizione portata avanti negli anni dalle tante realtà che ogni giorno lavorano sul territorio per il bene della persona - dichiara la sindaca Silvia Salis - ospitare in città il Symposium della World Federation of Therapeutic Communities è un riconoscimento per tutti coloro che dedicano la loro vita agli altri. Per tre giorni Palazzo Ducale diventa un luogo di lavoro e confronto internazionale su uno dei temi più complessi del nostro tempo che non può essere affrontato solo in chiave di sicurezza: è una questione sanitaria, sociale, educativa e relazionale. Servono quindi risposte integrate. Come Comune abbiamo già avviato un lavoro strutturato con Asl 3, Coread e Municipi, e più recentemente con un tavolo in Prefettura. L’obiettivo è intercettare prima le situazioni di fragilità, accompagnare le persone e sostenere famiglie e operatori. La Carta di Genova 2026-2036, che nascerà da questo Symposium, lega il nome della nostra città a un percorso internazionale di grande valore. L’auspicio è che da questo confronto escano indicazioni capaci di aiutare le istituzioni e le comunità che ogni giorno lavorano accanto alle persone con dipendenze».

 

Nel corso dell’inaugurazione sono intervenuti anche il vicepresidente della WFTC e presidente del CEIS Genova, Enrico Costa, l’arcivescovo di Genova Marco Tasca, il segretario del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.

 

Per il Comune di Genova, accanto alla sindaca, era presente anche l’assessora al Welfare e ai Servizi sociali Cristina Lodi, che ha dichiarato: «Oggi, per la nostra città, è un'importante occasione per essere al centro dell'attenzione mondiale sulle strategie di contrasto alle dipendenze e soprattutto relativamente alla presa in carico delle persone per sostenere e non lasciare nessuno da solo. In linea con quella che è stata la scelta di questa Amministrazione che sin dal suo insediamento, si è molto impegnata nei confronti della tossicodipendenza attivando un tavolo sociosanitario tra il Ser.D, il Coread e i Municipi. Un impegno forte e convinto che poi ha avuto anche compimento in un tavolo tecnico convocato dalla Prefettura per poter lavorare con la massima sinergia su questi temi, anche nell'ottica di far comprendere a tutti quali sono i nuovi fenomeni e che cosa causano. Sicuramente la Carta finale sarà per noi un documento fondamentale di riferimento anche per impostare le nostre nuove politiche sociali e sociosanitarie al fine di prendersi in carico le persone, contrastando anche il tema delle dipendenze in maniera più ampia possibile».

 

Con lei, a Palazzo Ducale, era presente anche l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi.

 

Il convegno, promosso in stretta collaborazione con FICT e Fondazione CEIS Genova, riunisce oltre duecento esperti e professionisti provenienti da tutto il mondo. Al centro del confronto ci sono le grandi sfide legate al disagio giovanile e alle tossicodipendenze, con particolare attenzione alle nuove emergenze, tra cui la crescente diffusione delle droghe sintetiche.

I delegati dei cinque continenti saranno suddivisi in gruppi di lavoro tematici dedicati all’analisi delle migliori pratiche educative e terapeutiche, con l’obiettivo di costruire strategie condivise per affrontare i fenomeni di devianza a livello globale.

Ultimo aggiornamento: 18/05/2026