Questa mattina, a Bavari e Apparizione, la nona passeggiata urbanistica

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24/10/2026
Panorama da piazza San Giorgio di Bavari

Comune di Genova e residenti sulle tracce dei nuclei storici dei due ex Comuni autonomi del Levante per realizzare, nel nuovo PUC, la "Città dei 15 minuti"

Roberto Bordi

Due (ex) borghi rurali – da secoli incrocio strategico di strade, rotte commerciali e pastorali, grandi e piccole storie – capaci di resistere all’implacabile scorrere del tempo mantenendo quasi intatta la propria identità urbanistica, paesaggistica e culturale.

 

Questa mattina Bavari e Apparizione, nel Municipio IX Levante, sono stati protagonisti della nona passeggiata urbanistica, l’iniziativa promossa dal Comune di Genova e in particolare dall’Assessorato all’Urbanistica per individuare e definire, insieme a residenti e associazioni locali, i perimetri dei centri storici dei 19 ex Comuni autonomi che esattamente 100 anni fa, nel 1926, furono accorpati nella “Grande Genova”.

 

Un progetto di coinvolgimento attivo delle comunità territoriali locali che, all’intento cartografico, abbina il valore aggiunto del confronto e del dialogo con la cittadinanza per comprendere meglio la storia e l’anima dei nuclei originari dei 19 quartieri interessati, con l’obiettivo di realizzare, nel nuovo Piano Urbanistico Comunale, la “Città dei 15 minuti”.

 

Proprio l’arricchimento reciproco tra Amministrazione e cittadini si sta rivelando, man mano che il progetto prosegue il suo viaggio da levante a ponente e dal mare all’entroterra, uno dei principali punti di forza delle passeggiate urbanistiche, le quali rappresentano anche, per Amministrazione e cittadinanza, un’opportunità per valutare e studiare insieme nuovi interventi su aree a verde e spazi dedicati alla socialità.

 

La (doppia) passeggiata di questa mattina è stata preceduta da un momento conviviale offerto dalla Società di Mutuo Soccorso Operai e Contadini di Bavari, che ha aperto le porte del “Giardino” a pochi passi piazza San Giorgio di Bavari per salutare l’assessora all’Urbanistica e alla Città dei 15 minuti del Comune di Genova, Francesca Coppola, gli uffici tecnici comunali e tutti gli altri partecipanti.

 

Dopo Bavari è stata la volta di Apparizione: anche qui, grazie al prezioso contributo dei residenti, l’Amministrazione comunale ha preso nota delle peculiarità del tessuto urbanistico locale che serviranno a pianificare e riprogettare i servizi pubblici essenziali in una logica insieme di prossimità, inclusione, partecipazione, policentrismo e sostenibilità.

 

«Anche a Bavari e Apparizione abbiamo condiviso, con residenti e associazioni attive su questi due bellissimi territori, una passeggiata che come le precedenti aiuta l’Amministrazione, ascoltando la voce delle persone, a capire quali servizi funzionano e quali, invece, necessitano di essere ritarati o implementati per migliorare la vita quotidiana in ciascuna delle anime che compongono Genova città policentrica – ha detto l’assessora all’Urbanistica e alla Città dei 15 minuti, Francesca Coppola – Ciascun territorio ha le sue peculiarità, ma quello che vogliamo fare come Amministrazione in linea generale è rafforzare i presidi nei quartieri, avviando una programmazione delle azioni da mettere in campo insieme ai Municipi dando delle priorità su dove e come investire le risorse».

 

«Studiare e tracciare i perimetri dei centri storici dei 19 ex Comuni autonomi che formarono la “Grande Genova”, alla dimensione strettamente tecnica – precisa l’assessora Coppola – abbina un obiettivo di fondo: progettare servizi più vicini alle esigenze quotidiane delle persone, dando concreta attuazione alle linee di indirizzo per la “Città dei 15 minuti” che abbiamo approvato per riconfigurare Genova come città realmente policentrica, accessibile, connessa, inclusiva e sostenibile, anche attraverso il fondamentale supporto delle cittadine e dei cittadini che amano i propri quartieri. Lo abbiamo visto anche questa mattina nei borghi di Apparizione e Bavari, dove siamo stati accolti con grande gentilezza e disponibilità dalla Società di Mutuo Soccorso Operai e Contadini che ringrazio, insieme a tutte le altre associazioni del territorio presenti, per il prezioso tempo trascorso assieme e per la squisita ospitalità».

 

«I borghi del nostro Municipio hanno ciascuno una propria identità storica, culturale e paesaggistica che le passeggiate urbanistiche organizzate dall'Amministrazione comunale contribuiscono a valorizzare attraverso le conoscenze e la passione di chi vive e nutre, ogni giorno, il tessuto sociale del nostro territorio – il commento del presidente del Municipio IX Levante, Federico Bogliolo – Bavari e Apparizione sono riusciti, nei secoli, a mantenere pressoché invariati i propri caratteri urbanistici distintivi, conservando un patrimonio unico di strade, luoghi e monumenti che, come Municipio, vogliamo continuare a promuovere in sinergia con i cittadini e le tante associazioni locali che, anche oggi, hanno dimostrato il loro ruolo insostituibile di custodi di una storia che merita di essere conosciuta, tramandata e utilizzata come strumento per migliorare i servizi ai cittadini».

 

IL CALENDARIO AGGIORNATO DELLE PASSEGGIATE URBANISTICHE

 

I prossimi appuntamenti saranno nell’ordine:

- sabato 7 novembre, ore 10.00, Quarto (piazzale Crispi) e, ore 11.30 circa, Quinto (giardini di piazzale Rusca)

- 11 novembre, ore 17.00/18.30, Cornigliano (giardini Melis)

- 14 novembre, ore 10.00/13.00, Nervi (piazza Duca degli Abruzzi) e Sant’Ilario (via Bruno Bonanno, di fronte all'ex stazione ferroviaria)

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare i seguenti indirizzi e-mail:

assurbanisticaeverde@comune.genova.it e direzioneurbanisticasue@comune.genova.it.

Tra le principali curiosità emerse durante la passeggiata di Bavari spicca l’antico e suggestivo percorso di via Bolano diretto verso le cosiddette “trase” (passaggio dei carri), un sentiero di innesto al sistema di percorsi che costeggiando il Monte Fasce, lungo la “via della transumanza”, conducevano i pastori fino a Bobbio, in alta Val Trebbia.

 

Singolare anche il fatto che ai tempi della Repubblica di Genova, Bavari e la Valle Sturla pagassero i tributi all’antica “Ianua” in castagne, che venivano frantumate nei mulini sparsi lungo il rio Pomà, affluente di sinistra del torrente Sturla. Una vocazione naturalmente agricola solo sfiorata, nel ‘900, dal processo di industrializzazione culminato nell’insediamento della fabbrica Plinthos, una fornace di laterizi sorta nella vicina San Desiderio che sfruttava la ricchezza di argilla rossa presente nel sottosuolo della zona.

 

Il percorso della passeggiata urbanistica nel centro storico di Bavari è stato il seguente: via alla Chiesa di San Giorgio di Bavari, via Serra di Bavari, via Bolano, piazza San Giorgio di Bavari, via Merlanti, via Casale.

 

Cenni storici

 

Grazie alla sua posizione strategica sul crinale tra Valle Sturla e Val Bisagno, Bavari è stata per secoli un passaggio “obbligato” per viandanti e commercianti diretti dalla riviera verso l’entroterra genovese e in particolare Val Polcevera, Valle Scrivia e Val Trebbia.

 

Abitato dagli antichi Liguri nell’area del monte Castellaro, il borgo deve il suo toponimo al possibile insediamento, dopo la caduta dell’Impero romano, di un gruppo di “bavari” ben distinti dalle popolazioni autoctone.

 

Ricordata per avere dato i natali al vescovo San Desiderio di Langres, martirizzato dai Vandali, Bavari è sempre stata un piccolo ma importante borgo rurale, sviluppatosi attorno al nucleo storico della Chiesa di San Giorgio e dedito principalmente ad allevamento, olivicoltura e coltivazione dei castagneti da frutto.

 

Un altro importante edificio religioso nella zona è il Santuario di Nostra Signora della Guardia, costruito nel 1923 sul valico della Serra di Bavari, oltre all’oratorio di San Bernardo gestito dall’omonima confraternita.

 

Comune autonomo dal 1804 al 1926, Bavari vanta inoltre una significativa tradizione associazionistica che continua ancora oggi grazie alle attività, tra le altre, della Società di Mutuo Soccorso Operai e Contadini di Bavari e della Pubblica Assistenza Croce Azzurra di Bavari.

La passeggiata lungo il centro storico di Apparizione non poteva che partire da piazza Luigi Pitto, intitolata a un medico condotto che per oltre 40 anni si dedicò alla cura della popolazione locale composta prevalentemente, a quei tempi, da contadini e allevatori.

 

L’attenzione dei partecipanti è stata catturata sia dal particolare nome del paese, legato alla leggendaria visione della Madonna da parte di una bambina nel 1315, sia dal fitto reticolo di creuze realizzate via via nel tempo per collegare rapidamente Apparizione alle località di Quarto e Quinto dove trasportare rapidamente i prodotti della terra.

 

Tra questi le immancabili olive che, per secoli, hanno rappresentato la principale fonte di reddito per gli abitanti del paese, come testimonia l’abbondanza di uliveti nella zona e la presenza dei resti di un antico frantoio presso la Chiesa di Santa Maria in Apparizione.

 

La passeggiata urbanistica nel centro storico di Apparizione si è snodata lungo il seguente itinerario: piazza Luigi Pitto, via Angelo Olivieri, salita Staiato (Villa Galletto), via Oratorio di Apparizione, via Angelo Olivieri, via Urpetta, via Visconte Maggiolo, piazza Don Attilio Canepa.

 

Cenni storici

 

Come Bavari, anche Apparizione è stata per secoli un importante punto di passaggio e collegamento tra Genova, la valle del torrente Sturla, Val Bisagno, Val Trebbia e Valle Scrivia, ma anche l’alta Val Fontanabuona attraverso i Piani di Fasce e l’antico borgo di Carrupola. Tuttavia solo in tempi recenti, grazie alla nuova strada carrozzabile (la “statale” del Monte Fasce), da Apparizione è stato possibile raggiungere rapidamente il crinale montuoso che porta nell’entroterra genovese e, in particolare, a Uscio e Gattorna.

 

Il nome del borgo, sorto ai piedi del Monte Fasce, deriva dall’antico toponimo “Costa di Parisone” oppure, secondo la tradizione popolare, dalla leggendaria apparizione mariana del 1315.

 

L’identità urbanistica di Apparizione è segnata dagli antichi tracciati medievali che prendevano la forma delle tipiche “creuze” acciottolate prima di trasformarsi in sentieri diretti verso, tra gli altri, i borghi di Carupola e Premanico.

 

Economicamente legata, come Bavari, all’olivicoltura e alla pastorizia, Apparizione ha cominciato a cambiare volto solo dalla seconda metà dell’800 con la costruzione della strada carrozzabile di collegamento con Borgoratti, che ne ha favorito la progressiva trasformazione in centro residenziale.

Ultimo aggiornamento: 24/10/2026