Dagli abissi allo spazio: a Palazzo Ducale un viaggio nelle frontiere della conoscenza

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10/09/2026
Dagli abissi allo spazio (AI)

Giovedì 10 settembre, dalle 20 alle 22.30, la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale ospita un evento speciale dedicato all’esplorazione degli ambienti estremi, dalle profondità marine allo spazio, con Franco Malerba e rappresentanti dell’Istituto Idrografico della Marina, dell’Università di Genova e dell’Agenzia Spaziale Europea.

Claudio Tosi

Quanto conosciamo realmente, dal punto di vista metrico e cartografico, gli ambienti più difficili da raggiungere? Come possiamo misurare, localizzare e rappresentare luoghi nei quali l’osservazione diretta è complessa o addirittura impossibile?

Sono le domande al centro di “Dagli abissi allo spazio: esplorare per conoscere”, l’evento speciale in programma giovedì 10 settembre, dalle 20 alle 22.30, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, nell’ambito delle iniziative collegate alla mostra Il futuro di ieri. Una storia di mappe e trasformazioni a Genova.

La serata metterà a confronto esperienze di esplorazione apparentemente lontanissime tra loro: lo spazio, i fondali marini e le regioni polari. Ambienti estremi che pongono problemi molto diversi, ma condividono una medesima esigenza: sviluppare strumenti e metodi sempre più precisi per conoscere e rappresentare ciò che si trova oltre i limiti dell’esperienza quotidiana.

 

Ad aprire gli interventi sarà Franco Malerba, primo astronauta italiano e oggi impegnato con Space V, con un intervento dal titolo “L’uomo extraterrestre”. Dal primo volo di un italiano nello spazio lo sguardo si allargherà così alle prospettive della presenza umana oltre la Terra e alle nuove sfide poste dall’esplorazione spaziale.

 

Dallo spazio si passerà quindi alle esplorazioni polari con Maurizio Demarte, Capo Reparto Geofisica Marina e GEOMETOC dell’Istituto Idrografico della Marina. Il suo intervento, “L’Istituto Idrografico della Marina nelle esplorazioni polari”, racconterà il ruolo della ricerca idrografica e geofisica nella conoscenza di territori e fondali tra i più difficili da raggiungere e rilevare.

 

L’Antartide sarà anche al centro dell’intervento di Emanuele Magi, del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università degli Studi di Genova, dal titolo “Antartide: fare ricerca in capo al mondo”. Un’esperienza che porta direttamente dentro le difficoltà scientifiche e operative del lavoro di ricerca in uno degli ambienti più remoti ed estremi del pianeta.

 

A chiudere il percorso sarà Gaia Fusco, Genesis System and Operations Manager presso la European Space Agency – ESTEC, con “Genesis: la Missione Satellitare Geodetica dell’Agenzia Spaziale Europea”. La missione Genesis riporta così il discorso alla geodesia e all’osservazione della Terra dallo spazio, mostrando come le tecnologie satellitari permettano di affinare sempre più la misura e la conoscenza del nostro pianeta.

 

A guidare il confronto saranno Domenico Sguerso, professore ordinario di Geomatica al Dipartimento di Ingegneria civile, chimica e ambientale dell’Università degli Studi di Genova, studioso di geodesia, fotogrammetria, GIS e sistemi satellitari GNSS, e Stefania Traverso, responsabile dei Sistemi Informativi Territoriali del Comune di Genova, la struttura che cura la creazione e la gestione dei dati geografici dell’Ente, della cartografia istituzionale e dei servizi del Geoportale comunale. Due competenze che riportano il viaggio dagli abissi allo spazio al tema che attraversa l’intero progetto: misurare per conoscere, conoscere per rappresentare.

 

La serata è aperta alla cittadinanza e si svolge dalle 20 alle 22.30 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria.

 

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Ultimo aggiornamento: 10/09/2026