
Piazza De Ferrari si è tinta dei colori blu e giallo in occasione del quinto anniversario dell’invasione russa in Ucraina.
La manifestazione, parte di una mobilitazione nazionale che ha coinvolto le principali piazze italiane, ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini, rappresentanti delle istituzioni e membri della numerosa comunità ucraina residente in Liguria, uniti nel chiedere una pace giusta e il rispetto della sovranità internazionale.
La giornata di ieri è stata segnata da momenti di riflessione sin dalla mattinata. Durante la seduta del Consiglio Comunale di Genova, la vicepresidente del Consiglio, Francesca Ghio, ha chiesto all’aula un minuto di silenzio per onorare la memoria delle centinaia di migliaia di vittime – militari e civili – cadute in questi sessanta mesi di ostilità.
Alla manifestazione serale, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale e su delega della sindaca Silvia Salis, ha partecipato l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi. La sua presenza ha voluto ribadire il legame tra la città di Genova e il popolo ucraino, confermando l'impegno del capoluogo ligure nell'accoglienza e nel sostegno diplomatico.
«Cinque anni fa iniziava l’invasione russa dell’Ucraina: anni di guerra nel cuore dell’Europa che rappresentano una grave lesione del diritto alla sovranità di uno Stato libero- ha detto l'assessora Viscogliosi- Questa aggressione non riguarda solo l’Ucraina, ma è un attentato ai valori democratici europei e alla pace. Saremo sempre vicini a chi resiste per difendere la propria libertà. La pace non può essere la resa dell’aggredito, ma deve nascere dalla riaffermazione della legalità internazionale e della sicurezza europea»
La manifestazione di Genova si è conclusa con un momento di preghiera e l’accensione di migliaia di candele, simbolo di una speranza che, nonostante il lungo tempo trascorso, la città non intende spegnere.




