Pari opportunità, Genova premiata al concorso 'L’Italia delle donne', con la figura di Serafina Figarolli Trottmann

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02/03/2026
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Assessora alle Pari opportunità: «Genova continua a credere nel talento delle donne come motore di sviluppo economico, culturale e sociale della comunità»

Silvia Stefani

Domani, martedì 3 marzo, l’assessora alle Pari Opportunità sarà a Roma per ritirare il premio vinto dalla città di Genova, nell’ambito nel concorso rivolto ai Comuni: L’Italia delle donne. Alla giornata, organizzata dal ministero della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità e da ANCI, in occasione dell’80°anniversario dell’esercizio del diritto di voto alle donne, parteciperà la ministra Eugenia Maria Roccella.

 

Nel corso della cerimonia, che si svolgerà nella Sala Polifunzionale della presidenza del Consiglio dei ministri, verranno ricordate le figure femminili che si sono distinte nei territori per le categorie Lavoro e imprenditoria, Sport, Arti. Il Comune di Genova si è aggiudicato il premio nella categoria Lavoro e imprenditoria, candidando la storica sarta di via Balbi, Serafina “Fina” Figarolli Trottmann, una figura di spicco che, nel corso dei decenni, ha saputo trasformare un laboratorio in un’impresa con oltre 120 dipendenti e che, grazie a una visione pionieristica, è diventata un’imprenditrice di successo in un’epoca in cui, per una donna, era quasi impossibile raggiungere un tale risultato.

 

La giornata romana dell’assessora alle Pari opportunità prevede anche la partecipazione all’evento 1946-2026 Voto alle Donne. La democrazia italiana compie 80 anni, che si terrà all’Accademia della Scherma, Parco del Foro Italico, e che sarà aperto dal presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni.

 

«Ricevere questo riconoscimento nell’80° anniversario dell’esercizio del diritto di voto alle donne lo rende ancora più significativo: quel traguardo, conquistato nel 1946, ha segnato l’ingresso pieno delle donne nella vita democratica del Paese e ha aperto la strada a una progressiva affermazione dei loro diritti in ogni ambito, dal lavoro alle istituzioni – commenta l’assessora alle Pari opportunità – Ricordare storie come quella di Fina significa dare radici al presente e responsabilità al futuro. Genova continua a credere nel talento delle donne come motore di sviluppo economico, culturale e sociale della comunità».

Ultimo aggiornamento: 02/03/2026