Servizi socioeducativi 0-6 anni, più risorse per l'inclusione dei bambini con disabilità

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27/08/2026
Un bimbo fotografato di spalle mentre sovrappone alcune scatoline colorate (Foto di Carole LR da Pixabay)

Approvato dalla Giunta il nuovo riparto del Fondo per le attività socioeducative dei minori attraverso centri estivi, servizi socioeducativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa

Valorizzare con maggiori finanziamenti il servizio estivo comunale destinato a bambine e bambini 0/6 anni per migliorare le attività educative, ricreative e socioeducative rivolte ai minori nel periodo estivo ed extrascolastico, con particolare attenzione all’inclusione delle bambine e dei bambini con disabilità, alla qualità dell’offerta educativa e alla risposta concreta ai bisogni delle famiglie genovesi.

 

Sono le finalità alla base del provvedimento, approvato dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora ai servizi educativi, Rita Bruzzone, che definisce nuovi criteri per il riparto del Fondo per le attività socioeducative a favore dei minori.

 

La proposta della Giunta prevede di assegnare una quota maggiore del Fondo, pari per il 2026 a circa 616 mila euro, ai servizi estivi per bambine e bambini 0/6 anni gestiti direttamente dal Comune di Genova.

 

«Alla luce della qualità dell’offerta educativa garantita in proprio dal Comune di Genova, della domanda proveniente dalla cittadinanza e dell’esigenza di dare continuità, nei mesi estivi e in orario extrascolastico, alla nostra offerta socioeducativa – dichiara l’assessora Bruzzone – abbiamo avvertito l’esigenza di valorizzare i servizi gestiti direttamente dall’Amministrazione per assicurare a bambine e bambini un’offerta di servizi educativi qualificata, accessibile e coerente con i bisogni delle famiglie, anche in considerazione del ruolo strategico assunto dai servizi comunali al di fuori del normale orario scolastico».

 

Il Fondo per le attività socioeducative dedicate all’inclusione delle bambine e dei bambini con disabilità contribuisce a sostenere i progetti e le iniziative promosse dal Comune di Genova per il potenziamento di centri estivi, servizi socioeducativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei più piccoli.

 

Gli ambiti di intervento oggetto di revisione dei criteri di reparto sono: servizio estivo comunale per bambine e bambini 0/6 anni; servizio estivo nelle scuole con progetto Polo Risorse Educative Speciali per alunni con pluridisabilità; attività estive della rete ACT (Azioni Cittadine Territoriali) per bambine e bambini con disabilità; attività estive di soggetti privati non appartenenti alla rete ACT.

 

«Alle attività gestite direttamente dall’Ente – spiega Bruzzone – si affiancano quelle erogate da enti di Terzo settore aderenti alla rete ACT, in cui sono entrate di recente numerose realtà, che ringraziamo per avere risposto positivamente alla nostra proposta di valorizzare insieme un modello integrato, coordinato e maggiormente coerente con gli indirizzi dell’Amministrazione comunale. Con la nuova modalità di ripartizione delle risorse, pari quest’anno a oltre 600.000 euro, rispondiamo all’interesse pubblico di assicurare un’offerta educativa qualificata, accessibile e coerente con i bisogni delle famiglie».

 

La nuova ripartizione punta a valorizzare i servizi estivi gestiti direttamente dall’Ente, nonché le progettualità integrate della rete ACT, in coerenza con l’obiettivo di garantire qualità, inclusione, continuità e adeguatezza della risposta ai fabbisogni delle famiglie.

 

La rete ACT – il patto di co-progettazione civica ed educativa del Comune di Genova, con Uisp Comitato di Genova APS come capofila, che unisce enti del Terzo settore e associazioni locali per promuovere attività extrascolastiche, laboratori e spazi di aggregazione per l'infanzia e l'adolescenza – ha visto quest’anno un numero significativo di nuove adesioni, grazie al ruolo proattivo dell’Amministrazione comunale e alla disponibilità delle realtà associative nel rafforzare i percorsi di co-progettazione, in un’ottica di inclusione e integrazione di bambine e bambini con diverse forme di disabilità.

Ultimo aggiornamento: 27/08/2026