Consiglio Comunale di martedì 1° marzo

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01/03/2022
sala rossa

La seduta in Sala Rossa è stata aperta dagli interventi del presidente e del parroco della comunità ucraina a Genova, che hanno ringraziato la Città per la sua vicinanza al popolo ucraino

Claudio Critelli - Roberto Bordi

Alle ore 14 il Consiglio Comunale di martedì 1° marzo si è aperto con la discussione dei seguenti articoli 54, interrogazioni a risposta immediata:

 

Il consigliere Valeriano Vacalebre (Fratelli d’Italia) chiede informazioni in merito alle iniziative da assumere per mettere in sicurezza e delimitare con apposita segnaletica la zona di manovra del capolinea del bus 375 di via Domenico Chiodo, al fine di garantire lo spazio di manovra adeguato agli autisti che in alcune ore del giorno trovano tali spazi occupati ed utilizzati come ritrovo per compagnie di giovani.

 

Risponde l’assessore alla mobilità Matteo Campora: «L’area è già delimitata con l’opportuna segnaletica, quindi chiunque vi entri viola le norme del codice della strada e deve essere sanzionato. Abbiamo informato la Polizia Locale chiedendo di fare gli opportuni controlli ed invitato gli autisti Amt a segnalare alla propria centrale questi episodi ogni volta che si verificassero».

 

Il consigliere Stefano Bernini (Partito Democratico) chiede spiegazioni in merito alla collocazione dei cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani nelle aree pedonalizzate di Sestri Ponente e vie limitrofe, con particolare riferimento a piazza Baracca/piazza Tazzoli, piazza dei Micone/via Donizetti, piazza Oriani/via Fabio Da Persico. Segnala che nel passato erano stati presi in considerazione locali alternativi.

 

Risponde l’assessore ai rifiuti Matteo Campora: «Non sono a conoscenza dei siti alternativi segnalati dal consigliere. Il sistema degli ecopunti nelle zone assimilabili ai nostri centri storici ha una sua utilità, come dimostrano interventi già effettuati. Farò approfondimenti e chiederò ad Amiu e ai Civ di dare indicazione di siti alternativi adeguati che rispondano a caratteristiche e a criteri di economicità. Le attività di pulizia vengono svolte all’interno delle arterie di via Sestri, abbiamo dei programmi portati avanti giornalmente con spazzatrici e attività manuali oltre al servizio porta a porta per il ritiro del cartone prodotto da attività commerciali. Inoltre è stato attivato anche il servizio di ritiro delle cassette di legno dai fruttivendoli e dell’umido presso ristoranti, bar e supermercati».

 

Il consigliere Davide Rossi (Lega Salvini Premier) espone la situazione dei giardini dell’”uva fragola” in piazza Pestarino nel quartiere di San Teodoro, chiuso da tempo con i giochi per i bambini inutilizzabili che potrebbero essere spostati in luogo dove possano essere fruibili. Sostiene che molte persone chiedono che questi giardini vengano riqualificati così come lo spazio sovrastante (che andrebbe assegnato a chi può curarlo) a esso collegato, pieno di legname e materiale vario accatastato in modo pericoloso

 

Risponde l’assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi: «Nei giorni scorsi è stato fatto un sopralluogo da parte del Municipio e i problemi segnalati sono oggettivi. Questa, come altre aree del nostro territorio, è stata realizzata come un’obbligazione al privato in cambio di concessioni di costruzioni. Sappiamo che talvolta queste aree non sono oggetto di adeguata manutenzione e credo che questo sia un tema da affrontare probabilmente esercitando una maggiore pressione verso questi soggetti. Lo spostamento dei giochi probabilmente porterebbe a una cadenza dell’agibilità. Quindi dobbiamo fare in modo che i giochi vi siano, funzionino, siano riqualificati e l’area abbia una completezza di provvedimenti manutentivi. Certamente approfondirò con i miei collaboratori questa tematica che è un tema ricorsivo nella nostra città».

 

Il consigliere Giovanni Crivello (Lista Crivello) pone l’attenzione su Villa Serra di Comago chiedendo informazioni e aggiornamenti sull’attivazione di quanto previsto nel bando di gara e nel relativo contratto tra il Consorzio Villa Serra e l’impresa aggiudicataria per la concessione dei servizi relativi alla gestione, manutenzione e valorizzazione del complesso. Criticità segnalate nell’interrogazione del 18 gennaio. Segnala che alla fine di gennaio l’ex presidente e l’ex direttore amministrativo di Villa Serra avevano scritto all’assessore Campora comunicandogli, tra le altre cose, che la documentazione tecnica è fascicolata e conservata negli archivi dell’ente e invitandolo a fissare un incontro presso gli uffici del consorzio.

 

Risponde l’assessore all’ambiente Matteo Campora: «Non ho ricevuto alcuna lettera all’indirizzo email dell’assessorato o altra comunicazione in merito da parte dei soggetti di cui lei fa riferimento. Il Comune di Genova al pari dei Comuni di Serra Riccò e di Sant’Olcese partecipa al consorzio di Villa Serra attraverso una quota importante. Quindi abbiamo dei compiti dell’assemblea dei soci. Inoltro questo intervento al cda, al presidente e ai consiglieri di amministrazione che rappresentano i tre comuni perché l’attività gestoria spetta direttamente al consiglio di amministrazione. Noi, insieme agli altri sindaci, cerchiamo di intervenire per cercare di risolvere determinate situazioni. Sarebbe utile fare un incontro, magari direttamente in Villa, con il presidente e il cda che ha il compito di gestire la villa e che ha deciso di fare certe scelte avallate. Ho chiesto informazioni al consiglio di amministrazione e mi hanno riferito che esistono datate questioni dal punto di vista di ordine burocratico che riguardano situazioni critiche da chiarire in relazione alla situazione tecnica che afferisce all’intero compendio immobiliare. Proprio per questo è in atto una fase di revisione e aggiornamento costante della documentazione che risultava storicamente lontana e non adeguata alle normative vigenti. Questo ha richiesto una profonda verifica strutturale degli immobili, degli impianti e documentale tuttora in corso, ma in fase conclusiva, iniziata con l’insediamento dell’attuale amministrazione».

 

Il consigliere Guido Grillo (Forza Italia) richiede notizie in merito alla destinazione d’uso degli spazi degli ex Magazzini del Sale di Sampierdarena.

 

Risponde l’assessore allo sviluppo economico e patrimonio Stefano Garassino: «Si tratta di un sito importante sistemato e ristrutturato grazie ai fondi del bando delle Periferie. Era giusto e doveroso far sì che diventasse un luogo per realtà associative e l’edificio è ad uso palestra. A fine agosto è stato emesso bando al quale hanno partecipato un paio di realtà presentando progetti di tipo anche sociali e un utilizzo costante degli spazi per più ore possibili durante la giornata. Ad aggiudicarsi il bando è stata la polisportiva Sho Do Kan. Entro un paio di settimane, dopo i controlli di rito, gli spazi verranno assegnati alla società vincitrice che a quel punto potrà avviare la sua attività sportiva e sociale sul territorio facendo corsi con le scuole, collaborazioni con il Municipio e quant’altro».

 

La situazione di tensione tra giovani e minori stranieri alloggiati presso l’ostello della gioventù di Oregina è un argomento oggetto di interrogazioni da parte del consigliere Paolo Putti (Chiamami Genova) che chiede una relazione rispetto a quanto avvenuto, una informativa aggiornata sulla situazione accoglienza e sulle iniziative che l’amministrazione intende porre in atto e della consigliera Cristina Lodi (Partito Democratico). Quest’ultima chiede a che punto è il superamento dell'utilizzo in emergenza dell'ex ostello della gioventù, non idoneo ad essere continuamente usato per affrontare emergenze e quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale riguardo all’accoglienza dei minori non accompagnati.

 

Risponde l’assessore alla famiglia e alla tutela delle fase deboli Lorenza Rosso: «È un tema importante quello dei minori stranieri non accompagnati, già affrontato mesi fa in Consiglio. L’interesse di questa amministrazione e di tutta la città è di accoglierli e dargli la possibilità di vivere nel nostro territorio. Per quanto riguarda la situazione nell’ostello, allo scorso 31 gennaio tutti i minori presenti in accoglienza alberghiera con sostegno educativo sono stati trasferiti in strutture attivate in via transitoria e temporanea. L’accoglienza presso l’ostello si è definitivamente conclusa il 24 febbraio e i ragazzi presenti sono stati trasferiti in altre strutture emergenziali. A quella data nel Comune di Genova erano presenti 183 minori nella rete Sai e 111 ospitati in cinque strutture emergenziali e temporanee. Per quanto riguarda i fatti accaduti ad Oregina, risulta che siano in atto indagini da parte della polizia giudiziaria e su questo non è possibile interferire. La situazione ha rappresentato un’importante problematica di ordine pubblico da non sottovalutare. La polizia locale ha fatto presidio e servizio di pattuglia in accordo e con la vigilanza delle forze dell’ordine presenti».

 

Alla consigliera Lodi, impossibilitata a presenziare oggi in aula, verrà data una risposta scritta.

 

Il consigliere Carmelo Cassibba (Vince Genova), in merito ai detriti e ai rifiuti ingombranti presenti in piazzale Monte Rosa, chiede quali iniziative l’amministrazione intenda intraprendere per porre rimedio alla situazione

 

Risponde l’assessore all’ambiente e ai rifiuti Matteo Campora: «Ammettiamo un ritardo nell’intervento purtroppo determinato anche da norme particolari che prevedono tutta una serie di adempimenti per l’attivazione di indagini nel tentativo di individuare chi ha effettuato le trasgressioni. Questa procedura non facilita gli interventi. Ho sollecitato tutti gli uffici preposti ad intervenire per risolvere questa situazione. Chiederò agli uffici competenti di prevedere l’installazione di telecamere. Naturalmente gli abbandoni seriali in zone particolarmente nascoste sono più difficili da individuare, ma in questo caso c’è stato un ritardo e, scusandoci con i cittadini, e ci impegniamo a provvedere più rapidamente possibile».

 

Il consigliere Francesco De Benedictis (Fratelli d’Italia) sostiene che in molte zone della città numerose alberature evidenziano una preoccupante presenza di processionaria che può determinare problemi qualora in particolare nel caso in cui entrasse in contatto con bambini e cani. Chiede quindi se è stato previsto un intervento ad hoc ed eventualmente con quali modalità e tempi.

 

Risponde l’assessore alle manutenzioni e al verde pubblico Pietro Piciocchi: «Essendo una risposta molto tecnica riporto fedelmente la valutazione ricevuta dai nostri agronomi dell’ufficio del verde che stanno seguendo la problematica insieme ad Aster. La lotta alla processionaria è regolarmente effettuata durante la stagione invernale tramite endoterapia su tutte le conifere dei parchi e giardini dell’area urbanizzata. Purtroppo quest’anno, di fronte a un’infestazione particolarmente forte, in alcune zone si sono verificate delle situazioni nelle quali abbiamo provveduto a una raccolta manuale ove possibile. Queste aree saranno trattate il prossimo inverno. Molte altre segnalazioni pervenute erano riferite ad alberi presenti in proprietà private. Su queste è necessaria un’iniziativa dei proprietari. La lotta con iniezioni nel tronco per varie ragioni non è applicabile fuori da parchi e giardini, quindi nelle zone collinari non è previsto nessun trattamento perché non esistono in Italia prodotti autorizzati. La discesa delle larve si svolge nel periodo primaverile e dura al massimo una quindicina di giorni, quindi occorre la massima attenzione da parte di tutti».

 

La consigliera Maria Tini (Movimento 5 Stelle) chiede chiarimenti circa lo stato di trascuratezza e di problematiche di sicurezza di manutenzione in cui versano il piazzale della stazione di Sturla e via Sturla stessa.

 

Risponde l’assessore ai lavori pubblici e alle manutenzioni Pietro Piciocchi: «Questa interrogazione pone due questioni: il piazzale della stazione di Sturla è di Rfi in concessione al 90% al Comune ma classificato vicinale. Da un punto di vista giuridico ciò ha una serie di problematiche relative alle competenze manutentive. Proprio in questi giorni stiamo cercando di definire un accordo con Rfi per un assetto giuridico-patrimoniale che consenta al Comune di avere quel tipo di aree in disponibilità e di poterle gestire e manutenere anche con impegno di risorse a carico del Bilancio. Non sarà un accordo facile ma quando verrà chiuso questo è uno degli interventi che avrà la priorità.

 

Per quanto riguarda le condizioni dell’asfalto di via Sturla, ricordo che dopo la posa della fibra è previsto un ripristino provvisorio e uno definitivo tra i quali devono intercorrere sei mesi. Un po’ di anni fa c’era una situazione di ritardo cronico dei ripristini definitivi. Con Open Fiber abbiamo fatto un accordo in virtù del quale, ad oggi, sono stati fatti circa 180 km di ripristini definitivi, con la posa del nastro di asfalto di largo un metro e mezzo, superiore a quanto previsto dalla normativa. Stiamo andando avanti su questa attività, sappiamo che purtroppo gli scavi sono molti perché le aziende di sottoservizi sono tantissime. È un’attività che dobbiamo governare, ma che non possiamo impedire perché il legislatore favorisce enormemente questo tipo di infrastrutturazione anche comprensibilmente. Stiamo cercando di dare risposte veloci per quanto riguarda i ripristini definitivi. Ho già provveduto a inoltrare ad Aster questa segnalazione per verificare se non sia necessaria una riasfaltatura completa».

 

Dopo la trattazione degli articoli 54 – interrogazioni a risposta immediata – alle ore 15 si apre il Consiglio Comunale. Con 38 consiglieri presenti all’appello nominale la seduta è valida.

 

La discussione dei documenti all’ordine del giorno viene preceduta dal ricordo che il presidente del Consiglio Comunale Federico Bertorello fa di Remo Benzi, ex comandante del Corpo dei Vigili del Comune di Genova ed ex consigliere comunale. “Genova ricorda commossa la figura di Remo Benzi, deceduto all’età di 84 anni. Benzi iniziò la sua carriera nei Vigili molto giovane, fino a diventare comandante della Polizia Municipale. Determinante il suo impegno nelle indagini sul caso di Milena Sutter, che permise di scoprire l’assassino della ragazza. Il motto di Remo Benzi era ‘Il Corpo al servizio dei cittadini”, Corpo a cui dedicò anche un inno. Nel 2002 fu eletto in Consiglio Comunale con il movimento Liguria Nuova. A nome personale e di tutta la Sala Rossa le nostre più sentite condoglianze alla moglie Agostina e alle tre figlie”. Segue un minuto di silenzio, al termine del quale si tiene un momento di raccoglimento e riflessione sulla guerra in Ucraina.

 

Intervengono il presidente della comunità ucraina a Genova, Oleh Sahaydak e il prete della comunità ucraina genovese, Vitaliy Tarasenko. Sahaydak, ringraziando la città di Genova per la concreta vicinanza che sta dimostrando al popolo ucraino, ha sottolineato che “il mio Paese ha bisogno di un aiuto veloce. In Ucraina è il sesto giorno di guerra e l’unica colpa del popolo ucraino è di volersi unire all’Unione Europea”. Queste le richieste avanzate da Sahaydak: pressioni diplomatiche e politiche sulla Russia, assistenza alla popolazione ucraina con la fornitura di beni di prima necessità, le massime sanzioni economiche possibili alla Russia, armi nuove e moderne per resistere ai carri armati russi.

 

Subito dopo l’intervento di padre Vitaliy Tarasenko, che ha subito parlato di una “guerra disumana e assurda” rispetto alla quale “non c’è spiegazione per giustificare le tante vite perdute e le città distrutte”. Definendo Genova “una città tranquilla e di pace”, Tarasenko ha espresso tutta la sua emozione nel vedere Genova e i Genovesi in prima linea nel chiedergli cosa si può fare per aiutare il popolo ucraino “che non ha voluto essere un popolo di schiavi”. Ringraziando il Consiglio Comunale “per questa accoglienza e per la vostra presenza”, padre Tarasenko ha spiegato che i cittadini della comunità ucraina a Genova “non vogliono tacere” di fronte alla guerra “né sentirsi soli. Non vogliamo e non possiamo restare indifferenti”, ha aggiunto il prete della comunità ucraina a Genova, auspicando da parte delle autorità cittadine un gesto sulla falsariga di quello che ha visto Papa Francesco recarsi all’ambasciata russa a Roma per chiedere lo stop alla guerra.

 

Entrambi gli interventi vengono accolti dagli applausi di tutto il Consiglio Comunale.

 

Quindi ha preso la parola il sindaco Marco Bucci. “Genova è vicina alla comunità ucraina e lo stiamo dimostrando. Genova odia la guerra e si impegna per la pace. In passato Genova ha vissuto guerre che hanno portato in città morte e distruzione, cosa che non si deve ripetere mai. E’ inaccettabile che qualcuno possa privare i singoli cittadini della libertà, per questo ci siamo mossi subito. Abbiamo istituito un indirizzo e-mail per tutte le persone ucraine che vogliono venire a Genova. Finora sono staate 100 e tutte hanno raggiunto i loro familiari a Genova. Oltre ai 150 posti che mettiamo a disposizione nelle case di accoglienza, il Comune di Genova ha predisposto tre hub, a Brignole, Kennedy e in via Fillak, dove portare i generi di primo conforto destinato al popolo ucraino. Ciò si aggiunge al lavoro che stanno già facendo le associazioni, che hanno i loro canali. Inoltre stiamo disponibili a fare tutto ciò che può servire per portare aiuto alla popolazione ucraina. Stiamo provando da giorni a contattare Odessa, città gemellata con Genova, ma al momento non si riesce a telefonare. Continueremo a farlo fino a che non ci riusciremo. Concludo sottolineando che Genova crede nella solidarietà, per secoli la nostra città è stata aperta a tutte le persone che avevano bisogno e continueremo a farlo. Siamo vicini agli ucraini nella loro battaglia per la pace e la libertà, le cose più importanti che abbiamo”.   

 

Il presidente del Consiglio Comunale Federico Bertorello legge e pone in votazione  l’ordine del giorno, condiviso da tutti i gruppi consiliari, avente per oggetto la “condanna della guerra in Ucraina”.

 

PREMESSO CHE

 

La Costituzione Repubblicana all'art. 11 dichiara esplicitamente che: "L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni".

 

PRESO ATTO

 

della preoccupante escalation del conflitto in corso nel territorio ucraino dopo l'invasione militare russa.

 

CONSIDERATO CHE

 

la guerra è uno strumento primordiale insensato che non risolve alcun problema o controversia, anzi amplia ed amplifica le contrapposizioni, fomenta odio e rancore e pertanto per nessuna ragione si dovrebbe ricorrere alle armi, anche nei casi di contrapposizioni consistenti che dovrebbero essere risolte sempre attraverso il dialogo, la trattativa, il confronto e la via diplomatica.

 

EVIDENZIATO CHE

 

la situazione in Ucraina è estremamente complessa ed è ancora difficile decifrare il disegno geopolitico in atto e gli scenari che potrebbero configurarsi, anche al di fuori dei confini ucraini;

 

RICORDATO ALTRESÌ

 

che il conflitto in atto si pone in contrasto con i principi del diritto internazionale e in particolare dell'Unione Europea, che si prefigge di promuovere e contribuire alla pace e alla sicurezza oltre che "alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli" e "alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite".

 

PRESO ATTO

 

delle conclusioni del Consiglio europeo, che ha approvato una serie di sanzioni mirate a colpire l'operatività delle istituzioni finanziarie russe, riducendo la capacità di finanziare lo sforzo bellico.

 

CONSIDERATO CHE

 

l'aggressione militare in atto inevitabilmente coinvolge non solo i siti militari ma anche le infrastrutture civili come ospedali, scuole e orfanotrofi e colpisce i civili con evidente violazione del diritto umanitario internazionale ed un crimine di guerra;

 

RITENENDO CHE

 

l'attacco militare in corso possa deflagrare, con gravi conseguenze sociali ed economiche sull'intera Comunità interazionale, mettendo a rischio la sicurezza dell'Europa e la stabilità globale.

 

RITENUTO CHE

 

il Governo italiano, gli Stati membri e le istituzioni dell'Unione Europea debbano impegnarsi in un'iniziativa di contrasto dell'aggressione assumendo tutte le misure necessarie.

 

TENUTO CONTO ALTRESI' CHE

 

nella nostra Città vivono e risiedono migliaia di cittadini ucraini perfettamente integrati all'interno della comunità.

 

SI IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA

 

-ad esprimere, anche a nome di tutto il Consiglio comunale di Genova, la più ferma condanna per l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, avvenuta in spregio ad ogni regola del diritto internazionale, finalizzata alla sottomissione di uno stato sovrano, minando con queste gravi condotte la pace e la stabilità dell'Europa e di tutta la comunità internazionale;

 

-a far sentire al popolo ucraino la reazione e la solidarietà dei cittadini genovesi e la più ferma condanna morale e politica delle azioni di guerra intraprese dal governo russo, creando ogni possibile pacifica mobilitazione contro l'aggressione ed ogni forma di sopruso attuato con la guerra, al fine di promuovere la pace e la convivenza tra i popoli;

 

-a sostenere ogni atto assunto dal Governo italiano adottato di concerto con le decisioni assunte dalle Istituzioni dell'UE e dalla NATO, anche mediante un coordinamento degli interventi umanitari per l'accoglienza dei profughi nonché la prosecuzione degli sforzi diplomatici in sede bilaterale ed europea per il raggiungimento di un "cessate il fuoco", dando in particolar modo priorità all'evacuazione in sicurezza dei civili dalle aree di conflitto;

 

-a proseguire tutte le più opportune iniziative d'intesa con la prefettura, con ANCI e con gli altri comuni della Regione per organizzare l'accoglienza, anche prevedendo la costituzione di apposite strutture per il supporto dei rifugiati ucraini che cercheranno ospitalità nell'area metropolitana, nonché adeguate risorse umane per il loro sostegno psicologico, con particolare attenzione ai minorenni;

 

-a promuovere attraverso tutti i canali istituzionali, anche attraverso ANCI, con il governo nazionale, affinché sia creato un fondo per introdurre meccanismi economici di compensazione finalizzati al riequilibrio dei danni che le singole attività economiche potrebbero subire a causa delle sanzioni che la comunità internazionale ha già imposto alla Russia;

 

-ad attivarsi presso il Governo nazionale, anche attraverso Regione Liguria, affinché sia profuso ogni sforzo per ottenere il tempestivo rimpatrio di tutti i cittadini ucraini, soprattutto minorenni in affido, aventi legami affettivi e familiari con la cittadinanza genovese.

 

L’ordine del giorno viene approvato all’unanimità.


DELIBERA PROPOSTA GIUNTA AL CONSIGLIO 0033
PROPOSTA N. 03 DEL 17.02.2022
ACQUISTO DEL BENE SITO IN VIA VEDOVI DA DESTINARSI AL PROLUNGAMENTO DELLA LINEA DELLA METROPOLITANA TRATTA BRIN-CANEPARI

 

La delibera viene approvata all’unanimità.


MOZIONE
0079 11/06/2021
Apposizione targa in memoria di Bruno Ravera
Atto presentato da: Rossi Davide, Fontana Lorella, Maurizio Amorfini, Fabio Ariotti, Francesca Corso, Luca Remuzzi, Maria Rosa Rossetti

 

La mozione viene approvata con 23 voti favorevoli (Lega Salvini Premier, Fratelli d’Italia, Vince Genova, Cambiamo, Forza Italia) e 13 astenuti (Pd, Movimento 5 Stelle, Lista Crivello, Italia Viva, Ubaldo Santi del Gruppo Misto).

MOZIONE
0058 19/05/2021
Discarica abusiva rifiuti Via Piombelli 
Atto presentato da: Crivello Giovanni Antonio, Pignone Enrico

 

La mozione viene approvata all’unanimità.

MOZIONE
0017 07/02/2022
Necessità di riqualificare la scalinata tra corso Podestà e via Mura di Carignano
Atto presentato da: Vacalebre Valeriano

 

La mozione viene approvata all’unanimità.


MOZIONE
0025 18/02/2022
Intitolazione di una via di Genova ad Emanuela Loi
Atto presentato da: Lodi Cristina, Tini Maria

 

La mozione viene rinviata.


INTERPELLANZA
0010 08/02/2022
Risorse destinate alla manutenzione straordinaria di strade comunali, marciapiedi e arredo urbano
Atto presentato da: Costa Stefano

 

Ha risposto l’assessore Matteo Campora su delega dell’assessore Pietro Piciocchi.


INTERPELLANZA
0008 31/01/2022
Lavori in Salita alla Spianata di Castelletto
Atto presentato da: Terrile Alessandro Luigi

Ha risposto l’assessore Matteo Campora su delega dell’assessore Pietro Piciocchi.

 

INTERPELLANZA
0015 18/02/2022
Riposizionamento targa in memoria di Agostino Bertani nella sua collocazione originaria
Atto presentato da: Rossi Davide, Gambino Antonino

Ha risposto l’assessore Massimo Nicolò.

 

INTERPELLANZA
0013 16/02/2022
Stato dell'iter di vendita degli alloggi di edilizia sociale siti in Via Paolo della Cella e Salita Oregina
Atto presentato da: Giordano Stefano

 

Ha risposto l’assessore Stefano Garassino.

 

Il consiglio comunale si chiude alle ore 16.40.

 

I lavori sono stati trasmessi in diretta Facebook sulla pagina Comune di Genova - Genoa Municipality.

 

La registrazione della seduta sarà poi visionabile anche sul sito del Comune a questo indirizzo: http://www.comune.genova.it/servizi/sedute

Ultimo aggiornamento: 09/03/2023