
Il recupero di questi spazi è destinato a promuovere concrete politiche sociali
Da fondi inutilizzati a spazi socioeducativi messi a disposizione del terzo settore. Sono stati presentati questa mattina i locali di via Sertoli, di proprietà di Arte Genova, oggetto di un intervento di ristrutturazione per renderli disponibili per finalità sociali e socioeducative. Grazie a un investimento complessivo di 527mila euro, finanziato per 500mila euro da Regione Liguria attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e per i restanti 27mila euro da Arte Genova, è stato possibile trasformare questi spazi in centri di aggregazione e inclusione a servizio della comunità.
Gli immobili, mai utilizzati dalla loro realizzazione nel 2003, sono stati completamente riqualificati e resi accessibili, con la creazione di aule educative, sale incontri, uffici, magazzini e una cucina di servizio. Particolare attenzione è stata posta alla sostenibilità ambientale, con l'installazione di impianti di climatizzazione a pompa di calore e illuminazione a LED, evitando l’uso del gas.
L’assegnazione dei locali è avvenuta tramite bando pubblico: a risultare aggiudicataria è stata la Comunità di Sant’Egidio Liguria, che gestirà gli spazi per attività socioeducative rivolte a minori, anziani e persone in difficoltà. All’interno dei locali è già stata allestita una cucina finanziata da A.Se.F., la partecipata del Comune di Genova che si occupa di trasporti e onoranze funebri, per la predisposizione dei pasti per le persone in difficoltà.
«Uno spazio che torna a essere vivo è sempre motivo di grande soddisfazione – dichiara il facente funzioni sindaco Pietro Piciocchi – i locali di via Sertoli potranno diventare un punto di riferimento importante per il quartiere, soprattutto per le fasce più fragili e deboli, con servizi vicini alle persone, stimolando anche nuove occasioni di socialità. Dalla collaborazione con una realtà importante come la Comunità di Sant’Egidio, da sempre in prima linea nel supporto delle persone in difficoltà attraverso il volontariato e la solidarietà, siamo certi che potrà esprimersi in modo ancora più proficuo quella sussidiarietà orizzontale, elemento portante della nostra società, con una rete tra pubblico e privato che crea efficienza ed efficacia nel dare risposte immediate e concrete alle persone».
Con la fine dei lavori, completata nei tempi previsti, e l’avvio delle attività, il recupero di questi locali segna un ulteriore passo avanti nella promozione di politiche sociali concrete e orientate ai bisogni del territorio.
«Regione Liguria ha scelto di investire per restituire questi locali alla comunità e metterli a disposizione per finalità sociali – dichiarano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore regionale all’Urbanistica e all’Edilizia Marco Scajola – Con questo intervento dimostriamo ancora una volta come sia possibile valorizzare il patrimonio pubblico, trasformando spazi inutilizzati in luoghi di crescita e inclusione. Grazie alla collaborazione con Arte Genova e alla capacità di intercettare fondi strategici, abbiamo completato un’opera che avrà un impatto concreto per il quartiere e per tutta la città, a servizio di tutti, ma soprattutto di chi ha più bisogno».
«Da diversi anni la Comunità di Sant’Egidio è presente in Val Bisagno e in particolare a Molassana, a fianco di anziani, minori e migranti – sottolinea il responsabile genovese della Comunità Andrea Chiappori –. I nuovi locali messi a disposizione dalla Regione Liguria daranno un importante impulso alle nostre attività e potranno rappresentare un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere».