
Il vicesindaco è intervenuto al convegno “Port and logistic congestion, me ne faccio un buffer!”
«Lo sviluppo del porto è essenziale per lo sviluppo della città. Genova ha bisogno di un porto che funzioni ma la cosa è reciproca: la tecnologia ci viene incontro per superare i conflitti che possono crearsi all’interno nel rapporto tra porto e città, attraverso le attuali applicazioni, ma anche in previsione dei suoi sviluppi futuri. L’elettrificazione delle banchine, la connessione e la gestione dei dati sono tutti elementi che consentiranno di fare ulteriori importanti passi avanti per affrontare meglio l’afflusso dei mezzi pesanti, contribuendo non solo a migliorare l'ambiente e la mobilità urbana, ma consentendo anche a tutti i soggetti della filiera logistica di risparmiare tempo e denaro, evitando sprechi che non solo Genova ma tutto il sistema logistico del Nord Italia non può permettersi». Lo ha dichiarato il vicesindaco e assessore ai Rapporti Porto Città, Alessandro Terrile, intervenuto questa mattina, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, al convegno “Port and logistic congestion, me ne faccio un buffer!” organizzato da Connect id in Regione Liguria. «Utilizzare ogni forma di progresso tecnologico, compreso quello dell’intelligenza artificiale – ha concluso Terrile - è necessario per evitare ogni tempo morto, che crea inefficienze, e per decongestionare la viabilità cittadina, migliorando la sostenibilità del rapporto tra le attività portuali e la città».
