Barriere fonoassorbenti, oggi l’incontro dell’Osservatorio ambiente salute alla presenza di ASPI

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19/01/2026
Osservatorio ambiente salute

Conclusi lavori per 28,7 km. Pericu e Lodi: «Segniamo un cambio di passo con dati incoraggianti, ma non abbassiamo la guardia sulla salute dei cittadini. Fine lavori tra 2026 e 2027»

Irene Moretti

Si è svolto questo pomeriggio, alla presenza delle assessore all’Ambiente Silvia Pericu e al Welfare Cristina Lodi, l’incontro dell’Osservatorio ambiente salute avente per tema lo stato dell’arte delle barriere fonoassorbenti sui tratti urbani interessati dal passaggio delle autostrade.
All’Osservatorio, oltre alle associazioni dei cittadini, hanno preso parte i rappresentanti di ASPI, ASL3, ARPAL e UNIGE, oltre ai presidenti dei municipi Bassa Valbisagno Fabrizio Ivaldi e Centro Ovest Michele Colnaghi.

«Con la convocazione di questo Osservatorio - dichiarano le assessore Pericu e Lodi - vogliamo segnare un deciso cambio di passo rispetto al passato e cercare di farci tramite tra diverse istituzioni per porre rimedio a un disagio che da ormai troppi anni ricade su una porzione importante della nostra cittadinanza. Un disagio che non è solo psicologico, ricordiamolo, ma che ha effetti importanti per la salute e che pertanto non può più essere messo in secondo piano. Oggi ASPI ha parlato di un’accelerazione nei lavori, con deadline che vanno dalla fine del 2026 a quella del 2027: il rapporto che ci hanno presentato, e che sarà a stretto giro nella sezione Ambiente del sito del Comune di Genova insieme al verbale dell’incontro, è confortante perché ci restituisce un quadro in cui i lavori di risanamento e di riqualificazione dei pannelli stanno procedendo, nonostante le difficoltà tecniche, o sono stati traguardati e questa collaborazione fattiva con ASPI è importantissima. Sebbene lo stato dell’arte sui pannelli fonoassorbenti sia incoraggiante, continuiamo a sostenere che sia fondamentale non abbassare la guardia e portare avanti tavoli interistituzionali per verificare la qualità dell’aria nei quartieri interessati».
Durante l’incontro è emerso che il piano di risanamento sulle tratte di competenza di ASPI prevede interventi strutturali per 30,4 km, di cui una prima fase di 28,7 km è stata già completata. Attualmente ASPI sta intervenendo sui restanti 1,7 km che comprendono due maxi lotti: sull’autostrada A10, in area di Pra’ Palmaro, è in corso la sostituzione delle barriere integrate esistenti sul viadotto Palmaro, ed è in progettazione la realizzazione di ulteriori barriere antirumore a monte e a valle del viadotto stesso e sulla carreggiata sottostante.​ Sull’autostrada A7, in carreggiata Nord, è stato completato il progetto esecutivo del “Macrointervento 10” per l’installazione di circa 600 metri di nuove barriere antirumore, nella zona compresa tra Garbo e Rivarolo. ​Su molti tratti, caratterizzati da una configurazione con due corsie di marcia senza corsia di emergenza, sono in corso approfondimenti tecnici volti a individuare una protezione di cantiere dinamica, che consenta di lavorare nelle sole ore notturne e restituire al traffico entrambe le corsie di marcia nelle ore diurne.​
Sono inoltre in corso gli interventi di riqualifica delle barriere integrate su 14,6 km di rete. Su 11,7 km di questi, gli interventi sono stati completati o sono in dirittura d’arrivo.
In accordo con il Ministero dei Trasporti, infatti, nel 2020 ASPI ha avviato un piano di sostituzione dei dispositivi integrati esistenti al fine di adeguarne i livelli di prestazione alle più recenti norme tecniche. Il piano è stato preceduto dallo smontaggio in via cautelativa delle pannellature fonoassorbenti.
Si tratta di interventi ad alta complessità, sia per la tipologia di adeguamenti strutturali previsti dalle nuove norme, sia per l’orografia del territorio che rende difficoltosa la cantierizzazione rispetto al suo impatto sul traffico. Al fine di accelerare l’attuazione del piano e ripristinare le protezioni acustiche anche sulle tratte critiche (due corsie senza emergenza), nel 2023 sono stati perfezionati approfondimenti tecnici che hanno portato a una procedura, asseverata dal Politecnico di Torino e dall’Università di Pavia, per valutare la possibilità di installazione di nuove pannellature antirumore sui dispositivi integrati esistenti, i cosiddetti “ripristini”, più veloci delle sostituzioni dell’intera barriera. Grazie a questa procedura è stato definito e approvato dal MIT un piano di intervento caratterizzato da cantierizzazioni solo notturne, una velocità di esecuzione 20 volte più elevata rispetto alla sostituzione con nuove barriere, minore impatto acustico per i residenti durante le lavorazioni​, possibilità di intervenire anche sulle tratte a sole due corsie.
La nuova procedura ha reso possibile introdurre interventi che nel 2023 non si pensava di poter pianificare e che invece a oggi sono stati completati. Attualmente, sono stati terminati 3 km di sostituzioni e 3,9 km di ripristini, e sono in corso 0,9 km di sostituzioni e 3,9 km di ripristini, per un totale di 11,7 km di interventi completati o in dirittura d’arrivo sui 14,6 di barriere. Sui restanti 2,9 km sono in corso verifiche tecniche per valutare se intervenire con una sostituzione o con un ripristino.

Ultimo aggiornamento: 19/01/2026