Welfare, primo incontro Comune-strutture sociosanitarie extraospedaliere convenzionate

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20/01/2026
Un momento dell'incontro presso l'Auditorium del Matitone

Assessora Cristina Lodi: «Inizio di un percorso comune per il co-living delle politiche relative alla terza e quarta età»

Si è svolto oggi al Matitone l’incontro tra il Comune di Genova e i rappresentanti di una parte delle 30 strutture socio-sanitarie extraospedaliere convenzionate.

 

Scopo di questa prima riunione raccogliere osservazioni, spunti e riflessioni dei gestori delle strutture in convenzione per la co-programmazione e co-progettazione delle politiche rivolte alla terza e quarta età, attraverso l’individuazione comune di nuove strategie per potenziare e migliorare i servizi agli anziani, in un’ottica di invecchiamento attivo.

 

«Un incontro convocato per la prima volta dal Comune di Genova per dare avvio ad un percorso condiviso con le strutture convenzionate capace di rafforzare le politiche socio-sanitarie rivolte alle persone anziane, attraverso una complessiva riorganizzazione dei servizi, mettendo al centro il tema dell’invecchiamento attivo – sottolinea l’assessora al Welfare, ai Servizi sociali ed alla Terza età Cristina Lodi – In questi primi mesi di mandato abbiamo cominciato a lavorare con gli attori sociali delle varie comunità territoriali con la prospettiva di traguardare, nel medio-lungo periodo, lo strumento della residenza aperta, per riuscire a fornire, facendo rete tra e con tutti gli stakeholder del territorio, tutti quei servizi socio-sanitari che consentano alle persone anziane di vivere il più possibile in autonomia».

 

«L’Amministrazione – prosegue l’assessora Lodi – ritiene l’approccio di co-living, quindi di co-programmazione e co-progettazione tra enti pubblici e la rete di enti del terzo settore, fondamentale per affrontare al meglio la sfida dell’invecchiamento attivo e garantire così, agli anziani, benessere e qualità della vita, mantenendo il più possibile l’autonomia abitativa. La riunione di oggi è servita ad ascoltare e capire le esigenze delle strutture residenziali che vanno messe nella condizione di aprirsi ancora di più alle varie comunità territoriali di cui oggi sono già punto di riferimento, fornendo ad esempio servizi socio-sanitari a domicilio capaci di garantire una maggiore residenzialità delle persone anziane».

 

«All’incontro di oggi – conclude Lodi – ne seguiranno altri, l’ultimo dei quali con Regione Liguria, con cui stiamo lavorando in maniera proficua a partire dal Tavolo dell’invecchiamento attivo fino al tema socio-sanitario nel suo complesso riguardante la terza e quarta età, e alla quale proporremo le soluzioni innovative concordate con le strutture extraospedaliere convenzionare per arrivare a rispondere in maniera più efficace e capillare ai bisogni delle persone più fragili, con soluzioni di welfare integrato capaci di migliorare concretamente non solo la salute ma anche la vita sociale degli anziani».

Ultimo aggiornamento: 20/01/2026