Consiglio comunale del 20 gennaio

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Articolo del
20/01/2026
sala rossa

In discussione il "Sostegno al Trasporto Pubblico Locale e tutela del servizio nel Comune di Genova"

Manuela D'Angelo

COMUNICATO STAMPA

REPORT DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 20 GENNAIO

Genova, 20 gen- Dopo la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata, alle 15 si è aperto il Consiglio comunale con 38 consiglieri presenti.

Prima di iniziare la seduta il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha chiesto all’aula un minuto di silenzio in memoria di Mario Bianchi, ex presidente del Medio Ponente

In accordo con la conferenza capigruppo, sono stati presentati due ordini del giorno straordinari.

Il primo ad oggetto “Sostegno al Trasporto Pubblico Locale e tutela del servizio nel Comune di Genova – Richiesta di adeguato finanziamento del Fondo nazionale TPL” è stato presentato dal gruppo del Partito Democratico e sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza.

A nome della Giunta il vicesindaco Alessandro Terrile ha espresso parere positivo all’ordine del giorno, che è stato messo in votazione e approvato con 23 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta (15 voti).

È stato poi discusso il secondo ordine del giorno straordinario ad oggetto “Condanna di ogni forma di sostegno al terrorismo e tutela dell’impegno umanitario e civile”, presentato dal Gruppo Vince Genova e sottoscritto da tutti i capigruppo di minoranza. L’ordine del giorno è stato presentato già emendato dai gruppi di maggioranza e per questo la sindaca Silvia Salis ha espresso a nome della giunta parere positivo. L’atto è stato posto in votazione e approvato all’unanimità.

Si è poi proceduto a discutere l’ordine del giorno, che prevede una delibera, due mozioni e due interpellanze.

La delibera 2025/53 ad oggetto “Adeguamento della classificazione acustica relativa all’area dell’ex mercato ovo-avicolo sita in Via Antonio pellegrini n. 2” propone al Consiglio di “Adeguare la Classificazione Acustica del Comune di Genova dell’area sita in via Antonio Pellegrini 2, relativa all’ex mercato ovo-avicolo, dalla Classe IV “di intensa attività umana” alla Classe I “aree particolarmente protette”, con transizione attraverso le classi intermedie III “di tipo misto” e II “prevalentemente residenziale”. L’atto è stato posto in votazione e approvato con 22 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta.

È stata poi discussa la mozione ad oggetto “Sostegno economico alle Associazioni di Categoria e ai Civ cittadini”, presentata dal Gruppo della Lega. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Valutare di reperire le apposite risorse per emettere, anche nel corso del 2025 i bandi a sostegno delle associazioni di categoria e dei civ cittadini a loro afferenti andando, pertanto, a dare continuità all'azione di sostegno degli stessi da parte del Comune di Genova con particolare riferimento, ma non solo, al periodo natalizio; ad attuare ogni possibile sburocratizzazione e snellimento delle procedure in merito a tali bandi”. Su questo atto è stato presentato un ordine del giorno del consigliere della Lega Alessio Bevilacqua, sottoscritto anche da Fratelli d’Italia, e la mozione è stata auto-emendata dalla stessa consigliera della Lega Paola Bordilli, per aggiornare il testo presentato a luglio scorso.

A nome della Giunta l’assessora al Commercio Tiziana Beghin ha espresso parere positivo alla mozione auto emendata, chiedendo alcune modifiche, e all’ordine del giorno, chiedendo di eliminare una parte dell’impegnativa. La consigliera Bordilli ha accolto le modifiche, quindi l’atto è stato posto in votazione e approvato all’unanimità (38 voti favorevoli).  Anche l’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità.

La seconda mozione ad oggetto “Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili” è stata presentata dai consiglieri del gruppo Salis Sindaca Filippo Bruzzone, Sara Tassara, Erika Venturini, Laura Sicignano. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta “Ad attivarsi affinché, anche presso le Sedi Istituzionali del Comune di Genova, venga attuato lo spegnimento delle luci nella data del 16 febbraio 2026 quale segno di sensibilizzazione sul risparmio energetico; ad attivarsi con gli Enti e gli Uffici preposti, affinché siano strutturate, non solo il 16 febbraio 2026, ma anche nel corso dell'anno, iniziative di sensibilizzazione circa il risparmio energetico e stili di vita sostenibili; ad attivarsi affinché sia valutata la possibilità di organizzare un concerto in acustico nell'atrio della Sede del Comune di Genova di Palazzo Tursi, utilizzando luci a candela, come già organizzato da altri Enti come, a titolo di esempio, il FAI”.

L’assessora all’Ambiente Silvia Pericu ha espresso a nome della Giunta parere favorevole. La mozione è stata posta in votazione e approvata con 33 voti a favore.

È stata poi discussa l’interpellanza ad oggetto “La Marinella di Nervi” presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker che interpella la Giunta per “sapere quali iniziative il Comune di Genova intenda intraprendere per accelerare la definizione della vicenda riguardante l’immobile “La Marinella” e se alla luce della chiusura de "La Marinella", si ritiene ancora necessaria la costruzione della diga soffolta in quel punto del litorale.

Ha risposto all’interpellanza l’assessore al Patrimonio Davide Patrone: “A seguito dell’apertura della liquidazione giudiziale de La Marinella 1934 S.r.l. dichiarata con sentenza del Tribunale Civile di Genova a febbraio 2025, risulta in corso di svolgimento da parte del curatore giudiziale la procedura pubblica diretta alla cessione della azienda. Qualora questa procedura normata vada a buon fine, l’acquirente del complesso aziendale, in qualità di aggiudicatario della procedura di gara avviata dal Curatore, subentrerà anche nella concessione demaniale marittima de La Marinella, finalizzata alla conduzione delle relative attività commerciali, con l’obbligo di ultimare gli interventi di manutenzione non portati a termine dal precedente concessionario. Questo, purtroppo, finora solo nella teoria, perché – come si sa - non sono andati a buon fine i primi due avvisi pubblici, quello di settembre 2025 (prezzo base d’asta €. 1.623.000,00) e di dicembre 2025 (prezzo base d’asta €. 1.217.250,00). Pertanto, il 23 dicembre 2025 il curatore giudiziale ha pubblicato un ulteriore avviso per la vendita fissata per il 18 febbraio, con termine al 16.2.2026 per la presentazione delle offerte e ponendo quale base d’asta l’importo di €. 912.938,00. Quindi sotto il profilo della procedura non possiamo fare nulla. La Marinella è un bene bello, simbolico, in prospettiva anche lucrativo, eppure da decenni non trova una gestione solida e resta inutilizzato. La Marinella è un bene del demanio marittimo, interamente incamerato dallo Stato. Le procedure per la sua valorizzazione seguono norme diverse dai beni del demanio dello stato non marittimo, del demanio storico-artistico, del demanio portuale. La difficoltà che si crea in situazioni come questa è che non si prevede una concessione di valorizzazione lunga che sarebbe maggiormente attrattiva per la realizzazione di un piano economico di lungo termine. Per quanto riguarda la realizzazione della diga soffolta è una delle dodici opere, che rientra in quei 12 punti “attenzionati” su cui la direzione difesa del suolo si è concentrata. Il progetto di questa soffolta prevede un costo di realizzazione dell’opera di €.1.500.000; e risulta nell’elenco delle opere marittime da realizzarsi non appena saranno disponibili i relativi finanziamenti”

Infine, l’ultima interpellanza ad oggetto “Ristrutturazione urgente della Salita alla Chiesa di Staglieno” presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Nicholas Gandolfo. Con questo atto si interpella la Giunta per conoscere “con urgenza le azioni che l’amministrazione intenda compiere per l’attivazione dei cantieri, evitando che i cittadini debbano attendere ancora anni per vedere garantita la sicurezza di un percorso tanto importante; quali attività l’Amministrazione abbia attuato per la messa in sicurezza e l’eventuale chiusura della strada nei tratti ritenuti pericolosi”.

Ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante: “Questi percorsi pedonali sono una nostra caratteristica. Il problema delle nostre creuze, però, è che si diramano in mezzo a proprietà private e un tempo i privati se ne prendevano cura, assieme alle loro proprietà. Al giorno d’oggi questo non avviene quasi più. Le nostre creuze sono quindi invase da frane, che avvengono a seguito di eventi metereologiche e in totale da inizio gennaio ne contiamo 14. Nello specifico di questa salita abbiamo stanziato nel piano triennale, per il 2027, un importo di 650 mila euro  per il rifacimento e il restauro totale  della pavimentazione storica, per cui è stata interessata anche la Soprintendenza. Dobbiamo quindi attivare gara e cantiere e il percorso amministrativo con la Soprintendenza”.

Il Consiglio si è chiuso alle 18,47.

 

ARTICOLI 54 INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

«Il 9 ottobre scorso abbiamo svolto un sopralluogo all'interno delle aree di oggetto di trasformazione, al quale hanno partecipato gli uffici tecnici, la Soprintendenza, e la parte proponente. Durante la visita sono state concordate richieste di modifiche di diversa entità, relative soprattutto al lotto di Levante, quello più avanzato. Le modifiche richieste sono di carattere esecutivo e di dettaglio e già in sede di sopralluogo era stato valutato che le stesse potessero essere direttamente seguite stante la scala progettuale. A titolo esemplificativo rientra in tale fattispecie il corretto riposizionamento della ringhiera, la riduzione del muro realizzato in copertura, e altri dettagli della parte vegetazionale. Altre modifiche relative al lotto di Ponente, avendo carattere più generale, hanno da subito evidenziato la necessità di aggiornare gli atti e i titoli abilitativi, rilasciati a fronte di nuove valutazioni. Per queste ultime in particolare si è stabilito di gestire il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche all'interno della Conferenza dei servizi e non come atto autonomo, in modo da avere maggior controllo su quello che esattamente si va a modificare e che va a incidere all'interno del progetto. Dall'incontro è stato redatto un verbale dettagliato condiviso tra uffici comunali e Sovrintendenza trasmesso anche al soggetto proponente, che lo ha sottoscritto per accettazione. Quindi tutte le modifiche che sono state rilevate all'interno del sopralluogo sono state accettate dall'esecutore dei lavori, in modo tale che si possa davvero avere una miglioria e un'efficacia diretta su quello che era stato analizzato. Successivamente è pervenuta agli uffici istanza di variante ai titoli abilitativi rilasciati, contenente le modifiche concordate in sede di sopralluogo, per le quali si è ritenuto necessario un nuovo esame istruttorio, per avere maggior controllo del cantiere. nIn data 29 dicembre è stata quindi formalmente aperta la conferenza dei servizi per l'approvazione della variante proposta. Considerato che gli interventi si concentrano attorno alle aree limitrofe al piazzale San Francesco, oggetto di tutela monumentale, per gli stessi dovrà essere acquisito il necessario nulla osta da parte della Soprintendenza, in accordo con i progettisti. Entro il 13 gennaio le amministrazioni e gli uffici convocati hanno avuto la possibilità di mandare richieste e integrazioni e abbiamo ricevuto chiaramente il parere del Municipio Centro Est, che è stato acquisito e inserito all'interno delle modifiche richieste. Abbiamo già concordato con la Soprintendenza e con gli uffici tecnici che faremo un ulteriore sopralluogo, dove il punto più importante sarà verificare quanto sottoscritto all'interno del verbale condiviso e, soprattutto, fare un sopralluogo maggiormente specifico per il lato di Ponente che era in uno stato troppo acerbo nel precedente sopralluogo. La data è ancora da concordare». È la risposta dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola all’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Mario Caraffini dove si legge: “Vista la rapidità con la quale i lavori di cantiere procedono, si interroga con urgenza l’assessora Francesca Coppola per sapere quale sia lo stato di avanzamento degli stessi e soprattutto delle verifiche conseguenti al sopralluogo del 9 ottobre 2025 presso la rotonda di Carignano, con particolare riferimento: all’attuazione delle modifiche migliorative previste per il lotto est; alla valutazione delle varianti progettuali del lotto ovest; alla verifica del restringimento dell’aiuola di via Rivoli; agli interventi sul muro di contenimento della rotonda”.

«L’intervento in essere sulla viabilità di via Merano è stato gestito dalla nostra Amministrazione e si ricollega alla necessità di ridurre il tasso di incidentalità nella zona. Un’esigenza in cui si è inserito un operatore della grande distribuzione che ha messo a disposizione le proprie aree per lo svolgimento di alcuni lavori che, oltre ad un parcheggio, avrebbero potuto prevedere la creazione di una rotatoria, da noi presa in considerazione ma poi esclusa dal progetto per via dell’impossibilità di permettere il transito degli autobus più lunghi. Più in generale, gli interventi sulla viabilità comportano delle conseguenze che in parte si attenuano una volta che gli utenti si abituano alle variazioni apportate. Tuttavia, per fluidificare il traffico nella zona, attraverso i nostri uffici abbiamo provveduto a cambiare i tempi semaforici. Inoltre, abbiamo ritenuto necessario anche un intervento sulla segnaletica orizzontale e verticale, non ancora eseguito a causa delle condizioni meteo avverse. Alla segnaletica orizzontale, come detto, si aggiungerà il posizionamento di un’apposita segnaletica verticale per segnalare la presenza di una rotonda funzionale ad accedere al vicino supermercato e a raggiungere il casello autostradale di Pegli per chi proviene da Ponente. Ciò dovrebbe consentire un migliore attestamento sulle corsie al semaforo che, finora, ha comportato le problematiche di traffico che ben conosciamo. Per quanto riguarda gli altri lavori nella zona, rispetto alla sistemazione idraulica del rio Molinassi in piazza Clavarino, il progetto è ancora in corso ed ereditato. Sono previsti poi il ripristino e l’ampliamento del rio sottostante via Merano, con il contestuale spostamento dei sottoservizi che sono piuttosto importanti. I lavori in via Merano richiederanno un periodo di 620 giorni contrattuali, con la chiusura dei cantieri prevista nella primavera 2028. Più a ponente ci sono i rivi Marotto e Monferrato, anch’essi bisognosi di sistemazione idraulica. Su tutto questo c’è un progetto definitivo, ma non si è ancora conclusa la conferenza dei servizi. Parliamo di un quadro economico di 35 milioni di euro che non risultano ancora finanziati, a cui si aggiungeranno altri costi minori. Rispetto a questo tipo di progetto, c’è la volontà di garantire almeno una corsia per senso di marcia per tutto lo sviluppo dei cantieri. A ciò si aggiungono altri lavori come quelli di ampliamento dei cantieri navali: RFI sta progettando lo spostamento a monte della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia. Tali lavori non dovrebbero iniziare prima del 2029 e non dovrebbero comunque interessare direttamente la sede stradale, pur sviluppandosi in aree adiacenti a via Merano». È la risposta dell’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti all’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Valeriano Vacalebre che chiedeva “Informazioni in merito alle varie problematiche inerenti alla viabilità tra via Merano e via Multedo di Pegli e sulle tempistiche dei lavori che si stanno eseguendo su rio Marotto che vanno a gravare ulteriormente sulla rete stradale della zona”. Sullo stesso argomento anche l’interrogazione della consigliera della Lista Silvia Salis sindaca Sara Tassara che chiedeva: “Da alcune settimane è stata modificata la viabilità in via Merano a Sestri Ponente, all’altezza della Coop e sembra che si stiano registrando alcune difficoltà nello smaltimento del traffico in entrambe le direzioni. Si chiedono le ragioni di tali modifiche e quali soluzioni siano state pensate per snellire il traffico”.

«Nel bilancio 2026 la parte corrente destinata ad Aster come contratto di servizio sul verde è effettivamente la somma della storica parte corrente, quindi 4 milioni e 60 mila euro, più il milione messo in via emergenziale dalla precedente Amministrazione nella primavera dell’anno scorso. Quindi quest'anno Aster parte con 5 milioni e 60 mila euro. Nel corso del 2025, infatti, sono stati effettuati 2.226 interventi tra ispezioni e controlli, e restano ancora numerose piante da verificare. Questo dipende sia dall’età avanzata di molte alberature sia dalle diverse patologie di cui possono essere affette. Proprio per far fronte a questa situazione, come già annunciato dall’assessora Coppola e dalla sindaca, nel mese di gennaio è stato stanziato un ulteriore milione di euro, attraverso un prelievo dal fondo di riserva. Detto questo, con grande franchezza ritengo che probabilmente anche queste risorse non bastino. Lo dico sulla base delle stime effettuate da Aster, che dovranno comunque essere confermate dall’andamento dei monitoraggi in corso. Come già anticipato, Aster ha interamente utilizzato i fondi stanziati lo scorso anno per le attività di manutenzione, per le ispezioni e i controlli, nonché, in parte, per gli abbattimenti necessari e le nuove piantumazioni. Un patrimonio che non riguarda solo il paesaggio in senso lato, ma anche il patrimonio arboreo della città, che ne costituisce una componente essenziale. Per questo motivo posso assicurare che, nel corso del 2026, le risorse destinate alla manutenzione del verde potranno essere ulteriormente incrementate, in base agli esiti dei monitoraggi e alle necessità che emergeranno». È questa la risposta del vicesindaco Alessandro Terrile all’interrogazione del consigliere di Vince Genova Pietro Piciocchi dove si legge: "A seguito del crollo della palma ai parchi di Nervi, alla luce delle dichiarazioni rese ‘a caldo’ dalla signora sindaco, si chiede di conoscere per quale motivazione la civica amministrazione in sede di bilancio di previsione per gli anni dal 2026 al 2028 non ha confermato le risorse aggiuntive al contratto di servizio di Aster, pari ad un milione di euro, stanziate lo scorso anno dalla precedente giunta per il potenziamento dei controlli sullo stato delle alberature; si chiede di riferire in ordine a come Aster abbia impiegato tali risorse aggiuntive nel corso del 2025; si chiede, altresì, se l'amministrazione intenda consolidare tale contributo anche per il corrente anno e, in caso affermativo, quando si provvederà alla relativa variazione di bilancio".

«Ad oggi sono stati effettuati 217 interventi; con l’Unità educativa di strada vengono monitorate anche quelle persone, circa 40, che non vogliono entrare nel percorso di accoglienza, ma che ne avrebbero molto bisogno e di cui dobbiamo farci carico. Ci sono stati interventi in tutti i Municipi e alcuni interventi specifici a Voltri e Sestri, su persone in cui è stata riscontrata una dipendenza da alcol. Le 40 persone refrattarie ai nostri percorsi sono state tutte identificate e abbiamo scoperto che sono purtroppo legate a tossicodipendenza, alcolismo, problemi psichiatrici, problemi fisici e patologie sanitarie importanti. Abbiamo quindi anche segnalato tutti ad ASL3. Il monitoraggio sarà sostenuto anche grazie al censimento delle persone senza dimora, che partirà la prossima settimana e i cui dati saranno poi resi pubblici». È la risposta dell’assessora al Welfare Cristina Lodi all’interrogazione della consigliera di Riformiamo Genova Maria Luisa Centofanti circa l’“Aggiornamento su piano inverno e accoglienza persone senza dimora. Quali servizi attivati? Quanti posti ad oggi occupati e quanti ancora disponibili?”.

«Attualmente ci troviamo nella fase compresa tra la proposta di aggiudicazione e l’adozione del provvedimento definitivo di aggiudicazione. Il prolungamento dei tempi è riconducibile essenzialmente a due fattori principali. Il primo riguarda lo svolgimento simultaneo di ben ventitré procedure di gara ad evidenza pubblica che, come previsto dalla normativa vigente, hanno comportato una serie di verifiche di natura giudiziale, fiscale e contributiva. Tali verifiche hanno richiesto il coinvolgimento di diversi enti esterni al Comune, con inevitabili ripercussioni sui tempi complessivi del procedimento. Il secondo fattore è legato al procedimento di individuazione della durata delle concessioni da rilasciare. In origine, questa competenza era in capo alla Regione; tuttavia, con l’entrata in vigore della legge regionale n. 1 del 2025, la Regione ha modificato il quadro normativo trasferendo tale competenza al Comune. Questo passaggio è avvenuto, però, in assenza di indicazioni operative puntuali da parte della Regione Liguria. Indicazioni che sono poi giunte solo successivamente, attraverso un apposito vademecum pubblicato il 17 dicembre 2025, quindi oltre un anno dopo la pubblicazione degli avvisi di gara, risalenti all’ottobre 2024. A questo si aggiunge un ulteriore elemento critico: nel precedente mandato amministrativo non si è ritenuto opportuno richiedere l’asseverazione dei piani economico-finanziari, ovvero dei piani degli investimenti presentati dai partecipanti alla gara. Tale asseverazione sarebbe stata non solo corretta, ma avrebbe anche consentito, grazie all’uniformità che ne sarebbe derivata, di giungere più rapidamente alla conclusione delle procedure e al rilascio delle concessioni. All’epoca, tuttavia, vi furono opposizioni e l’amministrazione precedente scelse di accoglierle. La mancata asseverazione dei piani ha avuto conseguenze rilevanti, poiché è proprio sulla base degli investimenti proposti che si determina la durata delle concessioni, e non il contrario. Questa scelta, lungi dal semplificare il procedimento, ha finito per rallentarlo ulteriormente, costringendo gli uffici comunali a svolgere una valutazione complessiva di tutti i PEF presentati, al fine di individuare criteri omogenei di valutazione a fronte di documenti redatti in maniera disomogenea. Personalmente, non condivido diversi aspetti del percorso seguito, a partire dai criteri e dall’impostazione stessa della procedura di gara. Gli indirizzi politici che l’hanno caratterizzata l’hanno resa, a mio avviso, confusa e in più punti contraddittoria rispetto allo stesso vademecum successivamente predisposto dalla Regione. Ciò detto, pur tenendo conto delle difficoltà operative derivanti dalle scelte compiute in passato, allo stato attuale gli uffici stanno lavorando per giungere, entro la fine del mese di febbraio, alla pubblicazione dei provvedimenti di aggiudicazione definitiva sulla base delle gare già espletate. Infine, resto pienamente disponibile ad approfondire questi temi anche nell’ambito di apposite commissioni». È questa la risposta del vicesindaco Alessandro Terrile all’interrogazione del consigliere della Lista Silvia Salis sindaca Filippo Bruzzone in cui si legge: “Appreso dell’applicazione della cosiddetta “tassa sugli imbarchi”, si chiede con le risorse così liberate quale sia il percorso che la civica amministrazione voglia intraprendere a beneficio dei quartieri maggiormente esposti alle attività portuali”.

«Al fine di adempiere alle vigenti linee guida sui ponti che prevedono, nel 2026, il completamento delle prime ispezioni su tutto il parco opere di competenza della Civica Amministrazione, è stato aggiudicato un Accordo Quadro su due lotti (importo massimo a lotto 3,5 milioni di euro: lotto 1 – Centro Est e lotto 2 Centro Ovest) dedicato all’attività ispettiva, finanziando i primi contratti attuativi con risorse proprie dell’Ente per circa 1,4 milioni di euro. Sono già in corso. da metà ottobre. le ispezioni sugli impalcati individuati come prioritari sia dal lotto 1 che dal lotto 2. Attualmente sono state ispezionate circa 100 strutture (con informative su circa 30 strutture da attenzionare) e si prevede entro fine aprile di arrivare a circa 400 strutture. Inoltre è stato aggiudicato un Accordo Quadro su due lotti (lotto 1 – Centro Est e lotto 2 – Centro Ovest) per l’effettuazione delle verifiche accurate – ed i relativi servizi connessi – che discenderanno dagli esiti delle ispezioni (importo massimo di aggiudicazione per ciascun lotto pari a 3,93 milioni di euro). Tale Accordo Quadro potrà essere operativo per le verifiche accurate ritenute prioritarie nella prima parte del 2026 sulla base delle risorse finanziarie disponibili. Parallelamente, con specifico finanziamento di 3 milioni di euro (PN Metro Plus “Genova Gestione Ponti – Priorità Agenda Digitale e Innovazione Urbana”), si sta procedendo alle attività complementari e necessarie alla definizione del sistema di gestione della Civica Amministrazione. In particolare il finanziamento è funzionale allo svolgimento delle seguenti attività: - Censimento archivi per individuazione documenti tecnici afferenti ai ponti – concluso; - Digitalizzazione del materiale di archivio afferente ai ponti per la successiva implementazione nel sistema di gestione – aggiudicato; - Fornitura BMS (Bridge Management System) per l’implementazione di un sistema digitale a supporto della gestione del patrimonio infrastrutturale (gestione dati anagrafici, ispezioni, verifiche, progetti e interventi) interoperabile con INOP (Archivio Informativo Nazionale Opere Pubbliche) – già in uso per le attività ispettive in corso; - Rilievi dei manufatti sprovvisti di documentazione progettuale e restituzione in BIC di tutti i viadotti censiti anche ai fini delle successive attività di verifica – procedura di gara in corso; - Fornitura e installazione di sistemi di monitoraggio su strutture prioritarie – procedura di gara in corso; - Acquisizione e sviluppo strumentazione informatica di supporto alla decisione con integrazione tra BMS e sistemi informatici dell’Ente e definizione piattaforma gestione di sistemi di monitoraggio – definizione e avvio procedure di affidamento nel 2026. Sono stati inoltre affidati due servizi, nei limiti dell’affidamento diretto, per l’installazione di ulteriori sistemi di monitoraggio strumentale (viadotto via Gaetano De Sanctis; viadotto via Vallecrosia; viadotto corso Europa (Castagna); viadotto Via Martiri del Turchino). Con riferimento agli interventi di manutenzione strutturale attualmente inseriti nel Piano Triennale dei Lavori pubblici si evidenzia che: - è in corso la gara per la progettazione a livello di Pfte con opzione per la Pe dell’intervento di manutenzione straordinaria dei viadotto di corso Europa 9_007A e 9_007B sul torrente Sturla, con quadro economico dell'appalto base di circa 304.000 euro e quadro economico per l’opzione sulla progettazione esecutiva pari a circa 160.000 euro. - è stata proposta al Ministero la candidatura per il finanziamento della progettazione dei seguenti interventi: a. Nodo di Genova Bolzaneto: manutenzione straordinaria (quadro economico stimato per Pfte e Pe pari a circa 351.000 euro); b. Ponte via Martiri del Turchino: manutenzione strutturale (quadro economico stimato per Pfte e Pe pari a circa 469.000 euro); c. Corso Europa, ultimo tratto a levante: manutenzione straordinaria del cavalcavia 2^ fase (quadro economico stimato per Pfte e Pe pari a circa 407.000 euro)». È la risposta dell’assessore a Opere infrastrutturali strategiche, Lavori pubblici e Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaker che chiedeva: “In merito alla sicurezza di ponti, impalcati e cavalcavia presenti sul territorio comunale, si interroga l'assessore competente circa le risorse destinate alla manutenzione degli stessi”.

«L'Amministrazione sta proseguendo questo dialogo e confronto con gli operatori per arrivare alla definizione di una modalità di entrata in vigore dell’addizionale comunale sui diritti d'imbarco. Come è stato già oggetto di discussione nelle commissioni che hanno preceduto l'approvazione del bilancio, la norma che consente ai Comuni sovraindebitati di introdurre questa e anche altre addizionali fa sì che il gettito debba essere destinato alla riduzione del debito. Questo però non toglie che parallelamente, con le risorse proprie, il Comune non possa continuare, a proseguire e incentivare un dialogo e un confronto con quei quartieri che di più lamentano e patiscono il pregiudizio, per esempio, dai fumi delle navi. Da questo punto di vista alcune cose sono già in corso, penso alla riconvocazione ormai periodica dell'osservatorio Salute e Ambiente, penso all'avanzamento dei lavori dell'elettrificazione delle banchine, per cui in questi giorni sotto via Buozzi, sulle banchine sta nascendo l'edificio che poi ospiterà la cabina di trasformazione e il convertitore che potranno dare l'energia elettrica alle navi consentendo di spegnere i motori mentre stazionano in banchina e quindi alleggerendo di molto l'inquinamento atmosferico. C'è tutto un tema su cui vogliamo collaborare, che è quello del monitoraggio dei fumi e quindi dell'incremento della rete di centraline anche per avere maggiore contezza di quali sono le aree che sono più soggette a questi fenomeni. Sappiamo che non è una competenza diretta comunale, ma il Comune può ovviamente contribuire. E c'è poi tutto il dialogo che continueremo a fare con l’Autorità di Sistema Portuale per far sì che il confronto tra porto e città sia basato sulla crescita reciproca per trovare quelle soluzioni che possono consentire di limitare al massimo i pregiudizi. Ci sono i temi dell'elettrificazione, dei rumori e anche dell'alta luminosità di alcune banchine. Credo che col dialogo, e soprattutto con il confronto continuo con i cittadini, in particolare con la rete dei cittadini di San Teodoro che sappiamo essere molto attenti ed hanno sviluppato anche grandi competenze in merito, possiamo fare tutti passi avanti nell'interesse della città ma anche nell'interesse dell'economia del nostro porto». È la risposta del vicesindaco Alessandro Terrile all’interrogazione del consigliere della Lista Silvia Salis sindaca Filippo Bruzzone in cui si legge: “Appreso dell’applicazione della cosiddetta “tassa sugli imbarchi”, si chiede con le risorse così liberate quale sia il percorso che la civica amministrazione voglia intraprendere a beneficio dei quartieri maggiormente esposti alle attività portuali”.

«Innanzitutto tengo a precisare che in questi mesi non abbiamo solo pensato, ma anche agito, dato che in questi mesi siamo andati in deroga su tutti i titoli per cui potevamo andare in deroga. Abbiamo aperto a 26 assunzioni a tempo determinato per supplenze brevi, ma purtroppo non siamo arrivati neanche a 11, e abbiamo aperto un concorso per 10 posti, con 110 domande pervenute di cui più di 40, però, presentate da personale interno ad oggi a tempo determinato: persone che quindi, se dovessero vincere il concorso, non ci farebbero risolvere il problema. Ieri, all’incontro sindacale, abbiamo portato delle proposte che non sono quelle di ridurre o di non garantire il servizio, ricordandoci che la mission del Comune è lavorare nella fascia 0/3 anni e che nella fascia 3/6 anni abbiamo moltissima offerta, sia statale e paritaria, su cui peraltro abbiamo erogato i fondi che mancavano. Ieri, alla luce della cronica mancanza di personale – visto che per esempio, solo in una scuola, abbiamo 6 insegnanti che usufruiscono della 104, con assenze continue che generano buchi di organico – abbiamo presentato al sindacato la proposta di studiare assieme un progetto. Venerdì partiamo con un nuovo bando, utilizzando un decreto-legge del 2020, che equiparando le scuole dell’infanzia alle scuole paritarie, consente di attingere alle graduatorie degli educatori dei servizi educativi per l’infanzia in possesso dei titoli. Vedremo quanti risponderanno: ad oggi abbiamo un buco in organico di 20 persone tra 104 e assenze lunghe, ma non vogliamo interrompere il servizio. Rispetto ad alcune scelte specifiche, in Bassa Valbisagno ci saranno l’apertura di un Nido, la riapertura al Biscione della quarta sezione eliminata lo scorso anno, l’apertura della sezione Primavera della scuola Glicine che era stata chiusa per spostare le bimbe e i bimbi all’Aurora. A parte la statalizzazione dell’IC Borzoli, sono in contatto con la scuola di San Desiderio: dopo un incontro con il presidente di Municipio, domani la scuola sarà ricevuta qui a Tursi. Voglio ribadire per l’ennesima volta che nessuno vuole chiudere i presidi educativi: ma il problema del personale è cronico e vanno trovate delle soluzioni». È la risposta dell’assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone all’interrogazione della consigliera di Vince Genova Anna Orlando che chiedeva: “Acquisita notizia circa il fatto che, considerata la difficoltà di assicurare la presenza di personale in servizio, la civica amministrazione avrebbe intenzione, per alcuni plessi scolastici di propria competenza, di chiedere ai genitori di ritirare i propri figli non oltre le ore 14, si chiedono maggiori dettagli con riguardo ai plessi interessati, alle ragioni di tale determinazione, nonché alla valutazione di eventuali soluzioni alternative”.

Ultimo aggiornamento: 20/01/2026