
Il portafoglio è stato subito riconsegnato alla donna anziana a cui era stato sottratto
Nella tarda mattinata di venerdì 30 gennaio, in via Dondero a Sampierdarena, un funzionario della Polizia Locale fuori servizio è intervenuto prontamente dopo aver udito le richieste di aiuto di una donna anziana, appena derubata del proprio portafoglio. Senza esitazione, ha individuato l’autore del gesto e si è lanciato all’inseguimento, riuscendo a raggiungerlo e a bloccarlo poco dopo.
«Desidero ringraziare personalmente il funzionario della Polizia Locale di Genova che, pur essendo fuori servizio, è intervenuto con prontezza e grande senso di responsabilità per fermare l’autore del furto e restituire subito il portafoglio alla signora anziana - afferma l’assessora alla Sicurezza urbana e alla Polizia Locale del Comune di Genova, Arianna Viscogliosi -. È un gesto concreto che racconta meglio di tante parole la professionalità e l’attenzione delle nostre agenti e dei nostri agenti verso i cittadini, soprattutto i più fragili nella quotidianità. Come Polizia Locale continueremo a rafforzare la presenza sul territorio e i controlli nei quartieri, perché sicurezza significa vicinanza, tempestività e tutela delle persone. Ogni giorno».
Il portafoglio è stato recuperato immediatamente e restituito alla legittima proprietaria, ancora scossa per l’accaduto ma rassicurata dal rapido epilogo della vicenda.
Contestualmente è stato richiesto l’arrivo di una pattuglia del Nucleo Reati Predatori, che giunta rapidamente sul posto ha preso in carico l’uomo: un cittadino marocchino di 35 anni regolarmente presente sul territorio nazionale sottoposto agli accertamenti di rito. Le successive analisi dei filmati di videosorveglianza hanno permesso di ricostruire con chiarezza la dinamica del furto, evidenziando il coinvolgimento di un complice, al momento in fase di identificazione.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato furto pluriaggravato dalla destrezza del gesto e per aver approfittato della particolare vulnerabilità della vittima. Dopo la convalida dell’arresto e l’udienza per direttissima, nei suoi confronti è stata disposta la misura dell’obbligo di firma.
Si ricorda che nel rispetto della normativa vigente resta ferma la presunzione di innocenza a tutte le persone indagate sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.
