
Si è concluso il bando per la ricerca di un esperto per l’incarico di consulenza e studio per le politiche sui diritti. Intanto, oggi a Roma il premio per la sindaca sarà ritirato dall’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone
L’ufficio per i diritti LGBTQIA+ del Comune di Genova potrà aprire le porte: dopo l’esame per titoli e i colloqui che si sono svolti negli scorsi mesi è stata infatti nominata l’avvocata genovese Ilaria Gibelli, classe 1977, attiva e conosciuta sul territorio e a livello nazionale. Il nuovo ufficio del Comune di Genova si occuperà non solo di fornire relazioni e studi finalizzati alla realizzazione di servizi pubblici inclusivi, attenti alle necessità della comunità LGBTQIA+, ma anche di predisporre un regolamento per il riconoscimento dell’identità alias, al fine di garantire l’accesso a tutti i servizi senza alcuna discriminazione determinata dall’identità di genere. L’ufficio fornirà, inoltre, supporto tecnico e legale alle politiche locali tese ad eliminare ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale, sulla identità di genere, sulla espressione di genere. Ancora, si occuperà di ideazione, progettazione e realizzazione di attività di sensibilizzazione sul territorio cittadino, in sinergia con le associazioni e le realtà del territorio, ma anche di attività di supporto e ascolto per il contrasto ai crimini d’odio, nonché della riattivazione e della piena funzionalità della rete R.E.A.D.Y. – Rete nazionale delle regioni e degli enti locali per prevenire e superare l’omobitransfobia.
Intanto, oggi a Roma la sindaca di Genova, Silvia Salis, sarà insignita del “Rainbow Awards 2026 – Premio internazionale Roma per i diritti LGBTQIA+” come personaggio politico dell’anno. La cerimonia si terrà stasera, al teatro Brancaccio di Roma, alla cui partecipazione è stata delegata l’assessora comunale alle Pari opportunità, Rita Bruzzone.
«Questo riconoscimento è un segnale importante che le istituzioni sono chiamate a cogliere: i diritti di tutte e tutti devono essere tradotti in atti concreti - ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis - uno dei primi provvedimenti della mia amministrazione è stato il riconoscimento dei figli nati da coppie omogenitoriali, applicando la sentenza della Corte costituzionale sulla doppia maternità. Non abbiamo fatto un favore a nessuno, abbiamo semplicemente applicato la legge, riconoscendo pari dignità e pari diritti a famiglie e bambini che ne erano stati esclusi. In questa stessa direzione va anche l’assegnazione dell’incarico di consulenza per il rafforzamento delle politiche comunali a tutela delle persone LGBTQIA+, un atto amministrativo che rende strutturale l’impegno del Comune di Genova nella lotta alle discriminazioni e nella promozione della parità di trattamento».
«Questo riconoscimento - ha concluso la sindaca - è per me e per la mia amministrazione uno stimolo a continuare a lavorare con responsabilità e determinazione perché l’uguaglianza diventi una pratica quotidiana nella vita delle città, nei servizi, nella scuola e nella comunità civile».
I “Rainbow Awards” nascono da un’idea di Gaycs Lgbt Aps con l’idea di premiare coloro i quali, con il loro operato, si sono distinti a favore della promozione, tutela e rivendicazione dei diritti delle persone Lgbtqia+. Il premio è giunto alla sua quarta edizione.
«Sono orgogliosa di poter salire su quel palco, questa sera, per ritirare il premio assegnato alla sindaca Silvia Salis – dice l’assessora Bruzzone – e proprio oggi che finalmente traguardiamo un progetto nel quale abbiamo creduto e nel quale crediamo molto: la creazione dell’ufficio per i diritti LGBTQIA+ che vedrà nell’avvocata Ilaria Gibelli, con esperienza decennale nella difesa dei diritti delle persone della comunità e nell’associazionismo, una figura fondamentale di consulenza e di studio. Genova si appresta a diventare una città sempre più inclusiva, nella quale la comunità possa sentirsi accolta, inclusa, sicura e con pieni diritti di cittadinanza. Ma sono doppiamente orgogliosa per questo premio, perché oltre a riconoscere il grande impegno personale, politico e sociale che la nostra prima cittadina ha messo in campo per la comunità LGBTQIA+, ci permette di sottolineare il grande lavoro di squadra di questa amministrazione che, su questi temi, non è disposta a fare passi indietro».
Ecco le motivazioni del premio: «In questo momento così cruciale per i diritti, l’inclusione e la libertà, il premio Rainbow Awards – Personaggio Politico dell’Anno non poteva che andare a una persona che ha saputo incarnare non solo il coraggio di una visione progressista, ma anche il fatto che l’inclusione non è una parola vuota e sovraesposta, ma una priorità politica concreta. Lei è per noi simbolo di una nuova generazione di leadership femminile, capace di unire visione, empatia e concretezza. Come Sindaca di Genova ha messo al centro del suo progetto politico la costruzione di una città inclusiva. Nel suo programma elettorale ha esplicitamente previsto la promozione dei diritti della comunità LGBTQIA+, con un’idea chiara: non basterà più “resistere” davanti alle discriminazioni, dobbiamo “navigare verso un orizzonte nuovo”. Tra le sue azioni più concrete e simboliche vi è l’istituzione di un incarico dedicato — un consulente per le politiche LGBTQIA+ — che riflette un impegno reale, strutturale e non simbolico: un investimento politico ed economico da parte della sua amministrazione per garantire uno sforzo serio nella tutela e valorizzazione delle differenze di genere e di orientamento. Ma non è solo una questione di risorse: Lei ha portato coraggiosamente in Consiglio comunale anche le ingiurie sessiste che subisce regolarmente sui social, dimostrando che una donna in politica non può tacere di fronte alla violenza verbale, ma deve denunciarla affinché la società tutta prenda coscienza. Parlando di educazione sessuo-affettiva nelle scuole, ha proposto un’idea di crescita culturale che non rifiuta il confronto: “Se dite che non serve educazione sessuo-affettiva, siete lontani dalla realtà” ha affermato con forza. Inoltre, la sua coalizione politica si presenta con un simbolismo ricco e autentico: la lista “Riformiamo Genova con Silvia Salis” porta i “colori arcobaleno”, non solo come segno grafico, ma come manifestazione visiva dell’inclusività che vuole promuovere nella città. Attribuire a Lei il Rainbow Award significa riconoscere la sua leadership non solo come donna, non solo come figura politica emergente, ma come una protagonista che ha già scelto di investire concretamente nel benessere, nella dignità e nei diritti della comunità LGBTQIA+. Significa celebrare una politica che non accetta gli insulti, che risponde con programmi, che non lascia nessuno indietro. Il suo è un modello di progresso inclusivo e convincente, che guarda al futuro con speranza e con la fermezza di chi sa che l’uguaglianza è un diritto, non un optional. Per tutto questo, la giuria dei Rainbow Awards ha il privilegio e l’onore di premiarLa come Personaggio Politico dell’Anno».
