Polizia Locale: nel 2025 più presenza sul territorio. Maggiore attenzione alla prevenzione

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04/02/2026
Un momento della conferenza stampa a Palazzo Tursi: l'assessora Viscogliosi tra gli agenti della Polizia Locale

Cresce il contatto diretto con i cittadini e diminuiscono i fenomeni di degrado urbano

È stato presentato oggi, alla presenza dell’assessora alla Polizia Locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi e del comandante della Polizia Locale Fabio Manzo il consuntivo delle attività svolte dal corpo nel corso del 2025, che restituisce un quadro che vede il lavoro degli agenti sempre più improntato alla prossimità, alla prevenzione e al presidio costante del territorio, con risultati significativi in termini di sicurezza urbana e stradale. Uno dei dati più rilevanti è l’evoluzione nelle modalità di contatto con i cittadini: a fronte di una diminuzione delle richieste provenienti dal numero unico di emergenza, il 112, sono aumentati gli accessi diretti al front office (16.437, + 6.737) e tramite Segnalaci (6.431, + 777).

 

«I dati che emergono - dice l’assessora Viscogliosi - ci restituiscono un quadro in cui il rapporto tra cittadini e Polizia locale è cambiato, è diventato più diretto e consapevole. Questo è frutto del grande lavoro di prossimità che è stato fatto, con le pattuglie di quartiere, l’ufficio mobile, con la presenza degli agenti nei luoghi della movida e nei grandi eventi con stand informativi, un lavoro importante che stiamo proseguendo anche con il nuovo servizio Sicurezza in Movimento, che sta già dando importanti risultati. Il rendiconto 2025 restituisce dunque l’immagine di una Polizia Locale sempre più integrata nella vita della città, capace di coniugare presidio, prevenzione e ascolto, contribuendo in modo concreto alla sicurezza e alla qualità della vita dei cittadini genovesi, una strada che siamo intenzionati a proseguire e implementare anche per il 2026».

 

La presenza sul territorio, infatti, si è ulteriormente rafforzata: nel 2025 sono state impiegate 78.942 pattuglie in servizio esterno, con un incremento di quasi 10.000 unità rispetto all’anno precedente e una media di 216 pattuglie al giorno. L’attività ha anche garantito un efficace supporto alla gestione della viabilità e della sicurezza in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, fiere straordinarie e durante le 35 allerte meteo del 2025, confermando l’importanza del coordinamento operativo delle risorse. Particolare attenzione è stata dedicata ai servizi di prossimità, con oltre 4.800 pattuglie appiedate di quartiere e più di 3.800 presidi antidegrado, inclusi quelli con ufficio mobile. A questi si aggiungono i servizi sperimentali su bus e metropolitana nell’ambito della campagna “Sicurezza in movimento”, che già nel primo mese di attuazione ha dimostrato la propria efficacia in termini di prevenzione e controllo.

 

«Sul fronte della sicurezza stradale, i dati sono in chiaroscuro - afferma il comandante Manzo -: da un lato abbiamo una riduzione dell’incidentalità complessiva, ma dall’altro lato abbiamo purtroppo avuto un incremento degli incidenti mortali. Sono dati da cui dobbiamo partire per mettere in campo ulteriori attività di prevenzione sul territorio, garantendo sempre più presenza e visibilità: nel 2026 il nostro obiettivo è di migliorare i risultati continuando a lavorare su azioni preventive, per garantire sicurezza sia ai pedoni che ai guidatori attraverso azioni mirate e campagne informative volte a sensibilizzare gli utenti della strada».

 

L’attività sanzionatoria complessiva, pari a oltre 428.000 violazioni, evidenzia un cambio di paradigma: maggiore incidenza delle politiche di prevenzione, in particolare nei comportamenti più pericolosi come l’eccesso di velocità e il mancato rispetto delle precedenze ai pedoni. In ambito di sicurezza urbana, l’incremento dei presidi di prossimità ha prodotto una sensibile riduzione dei fenomeni di degrado: calano in modo significativo le violazioni delle ordinanze anti-alcol, i casi di ubriachezza manifesta, i disturbi della quiete pubblica e la questua molesta. Parallelamente prosegue l’attività di contrasto ai reati predatori e allo spaccio di stupefacenti, con arresti, denunce e controlli diffusi sul territorio. Prosegue inoltre l’impegno della Polizia Locale nel contrasto alla violenza di genere, attraverso l’attività del Nucleo Fasce Deboli, che nel 2025 ha registrato un aumento delle pratiche trattate, delle persone indagate e delle misure cautelari adottate, confermando il rafforzamento dell’azione di tutela delle vittime.

 

Rilevante anche l’attività in materia di sicurezza ambientale e commerciale, con controlli, sanzioni e rimozioni legate all’abbandono dei rifiuti, ai veicoli in stato di abbandono e alle violazioni delle normative sul commercio, inclusa la vendita di alcolici ai minori. Infine, continua l’investimento sull’educazione stradale, che nel 2025 ha coinvolto 44 istituti scolastici, con oltre 4.300 alunni raggiunti attraverso attività formative mirate, a conferma del ruolo educativo della Polizia Locale accanto a quello di controllo.

Ultimo aggiornamento: 04/02/2026