Consiglio comunale del 10 febbraio

Contenuto

Articolo del
10/02/2026
sala rossa

Approvata la mappatura delle fontanelle sul territorio Comunale e Casette dell'acqua

Manuela DAngelo

Dopo la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziata la seduta del Consiglio comunale con 36 consiglieri presenti.

 

Prima di iniziare i lavori il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha chiesto un minuto di silenzio all’aula per onorare il Giorno del ricordo.

 

Nella Conferenza dei Capigruppo è stata decisa la trattazione di due Ordini del giorno straordinari.

 

Il primo ad oggetto “Partecipazione del Comune di Genova – tramite AMIU S.p.A. – all’avviso esplorativo regionale per la realizzazione di un impianto di trattamento finale dei rifiuti” è stato presentato dal consigliere di Vince Genova Pietro Piciocchi. Con questo atto si impegnano sindaca e Giunta ad “Assicurare, con ogni atto utile e nei termini previsti, la partecipazione del comune di Genova e di Amiu s.p.a. all’avviso esplorativo regionale, anche mediante forme di partenariato o aggregazione industriale, ove ritenute necessarie; tutelare la sostenibilità economica del servizio di gestione dei rifiuti, evitando scelte o omissioni che possano determinare un aggravio dei costi e un conseguente aumento della tari per i cittadini genovesi e riferire tempestivamente al consiglio comunale sugli sviluppi della procedura e sulle iniziative intraprese”. L’assessora all’Ambiente Silvia Pericu a nome della Giunta ha espresso parere negativo all’ordine del giorno, che è stato respinto con 23 voti contrari della maggioranza e 14 favorevoli dell’opposizione.

 

Il secondo ordine del giorno straordinario ad oggetto “Stato di avanzamento e copertura finanziaria del ‘Moving Walkway’, il sistema di collegamento tra l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova e la futura fermata ferroviaria Erzelli/Aeroporto” è stato presentato dal Partito democratico e sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza. Con questo atto, emendato dallo stesso Pd in fase di presentazione, si impegna sindaca e Giunta a “Promuovere ogni azione istituzionale utile (per tutelare gli interessi della città di Genova in merito a questa infrastruttura strategica per la mobilità e lo sviluppo socio-economico; sollecitare il Governo e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché: si garantisca il mantenimento e la conferma dei finanziamenti previsti per il moving walkway e il completo collegamento intermodal e, si rispettino i tempi di realizzazione e le promesse fatte ai cittadini genovesi, alle imprese e agli operatori economici, evitando ritardi che compromettano la piena funzionalità dell’infrastruttura; si chiarisca pubblicamente ogni aspetto di possibile incertezza sulla copertura finanziaria”.

L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante a nome della Giunta ha espresso parere positivo all’ordine del giorno, che è stato approvato con 22 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta (14 voti).

 

Si è poi proceduto alla discussione dei punti all’ordine del giorno della seduta, ovvero quattro mozioni. La prima ad oggetto “Riqualificazione aree sportive ex Rubattino di Via Melegari” è stata presentata dai consiglieri Alessio Bevilacqua e Paola Bordilli (Lega) e Pietro Piciocchi (Vince Genova). Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “proseguire con il percorso di riqualificazione delle aree sportive ex Rubattino di Via Melegari, partendo dagli opportuni interventi manutentivi; - garantendo nel percorso di riqualificazione il coinvolgimento del territorio attraverso il comitato di quartiere di Salita degli Angeli, le varie associazioni e il Municipio, a riferire in apposita commissione, da convocare entro dicembre, le ipotesi progettuali per la riqualificazione dell’area”.

L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha chiesto a nome della Giunta di modificare una parte dell’impegnativa. La modifica è stata accolta dal proponente. L’atto è stato posto in votazione con parere favorevole della Giunta e approvato all’unanimità.

 

È stata poi discussa la mozione ad oggetto “Diritto di accesso all'acqua pubblica, mappatura fontanelle sul territorio Comunale e Casette dell'acqua” presentata dalla consigliera Sara Tassara (Silvia Salis Sindaca). Con questo atto si impegnano sindaca e Giunta “Ad attivarsi affinché venga eseguita una mappatura aggiornata delle fontanelle esistenti sul territorio comunale, si indaghi per comprendere quali siano effettivamente chiuse, per sondarne lo stato di manutenzione e valutare quali fontanelle sia eventualmente possibile ripristinare; valutare di affiancare al percorso di ripristino anche un percorso di valorizzazione delle fontanelle storiche anche sentita la Soprintendenza; attivarsi affinché, sulla base della mappatura, vengano raccolte le necessità del territorio per formulare un programma per il posizionamento di nuove fontanelle sui territori in collaborazione con i Municipi; attivarsi affinché ogni Municipio possa dotarsi di una casetta dell’acqua”.

L’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante a nome della Giunta ha espresso parere positivo alla mozione che è stata posta in votazione e approvata all’unanimità. La terza mozione ad oggetto “Assunzione di una strategia comunale sulla logistica urbana e istituzione di un sistema di aree buffer come infrastruttura pubblica di governo dei flussi merci” è stata presentata dal consigliere di Vince Genova Davide Falteri. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta “Ad assumere la logistica urbana come asse strategico delle politiche comunali; ad avviare un sistema comunale di aree buffer urbane e periurbane; a garantire controllo pubblico, sostenibilità e integrazione digitale; a coinvolgere Autorità Portuale, imprese, Municipi e stakeholder”.

L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, a nome della Giunta ha chiesto alcune modifiche all’impegnativa della mozione, che sono state accettate dal proponente. Per questo motivo il parere della Giunta è positivo. Il presidente Claudio Villa ha posto in votazione la mozione che è stata approvata all’unanimità.

 

La mozione ad oggetto “Cittadinanza onoraria a Franca Viola” presentata dal gruppo del Partito democratico è stata ritirata.

 

Il Consiglio si è chiuso alle 19,16

ARTICOLI 54 INTRERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

«I fatti riguardano una società quotata in borsa e sotto la vigilanza di Consob. La questione della vendita è stata approfondita nel cda del 22 gennaio scorso, dove è emerso che IREN non aveva interesse ad acquistare la società del Gruppo Sostelia. In ogni caso, la verifica delle criticità non spetta ai soci ma al cda. IREN ha una grande rilevanza in città e non ha bisogno di polemiche: le note vicende giudiziarie ci hanno danneggiato e ora, con un’operazione di dialogo e di confronto, stiamo lavorando per difendere il ruolo genovese di IREN e le ricadute sul nostro territorio». È questa la risposta del vicesindaco Alessandro Terrile all’interrogazione del consigliere di Vince Genova Piciocchi in merito alla “Vendita della società Sostelia a un concorrente di Iren. Alla luce delle notizie di stampa sulla vendita della società Sostelia a un concorrente di Iren e sul ruolo del presidente della società, si chiede al sindaco e alla giunta, anche in considerazione della partecipazione del comune di Genova in Iren, di riferire circa i fatti e quale sia la posizione dell’amministrazione”.

«LGNET 3 punta a favorire l’inclusione sociale dei cittadini di Paesi terzi in aree urbane svantaggiate, attraverso un sistema di servizi integrati. Tra i servizi attivati a Genova c’è questa Unità mobile, oggetto dell’interrogazione, operativa nei quartieri più sensibili della città, con i compiti principali di monitoraggio e intercettazione di persone vulnerabili, valutazione preliminare dei bisogni, primo intervento e orientamento ai servizi. Il servizio è gestito da una équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi, mediatori culturali e immobiliari. Con questo progetto vogliamo rendere noti servizi che ci sono, ma che sono spesso stati tenuti nell’ombra. Crediamo che le persone debbano essere raggiunte da noi e non il contrario». È questa la risposta dell’assessora al Welfare Cristina Lodi all’interrogazione della consigliera della lista Silvia Salis Sindaco Sara Tassara in cui si chiede: “Visto che ieri mattina a Sestri Ponente era presente l’unità mobile del progetto Lgnet3 davanti a Fincantieri si interroga per conoscere i dettagli del progetto”.

«Ci sono due temi. Uno è il centro e quindi via Ceccardi e piazza Dante, con il tema delle spaccate. L’altro tema è quello del Centro storico, per il quale stiamo già programmando una commissione consiliare per un approfondimento, perché stiamo lavorando in maniera integrata e sono tanti gli aspetti che hanno effetti sulla sicurezza. Per quanto riguarda il Centro storico stiamo lavorando tantissimo con le altre forze dell’ordine e stiamo presidiando tutta l’area. Soltanto a fine 2025 abbiamo fatto due grosse operazioni che hanno visto l’applicazione di tantissime misure cautelari: purtroppo devo dire che uno di questi soggetti, dopo qualche settimana, era di nuovo in giro e ha commesso un ulteriore reato per il quale è stato arrestato. Questo evidenzia le difficoltà del sistema giuridico che spesso non fa gioco all’esercizio delle forze dell’ordine. Per quanto riguarda il tema di via Ceccardi, invece, diciamo che la sicurezza è un sintomo di cause diverse che vanno indagate di volta in volta e che vanno studiate seriamente, e non con proclami urlati e che non portano alla soluzione dei problemi. C’è sicuramente un tema di desertificazione commerciale in quella zona: largo XII Ottobre è praticamente vuoto da anni e questo non aiuta né a presidiare in maniera positiva il territorio e a consentire una situazione che sicuramente agevola il degrado urbano, con la presenza di senza fissa dimora. Il tema del commercio può svolgere sicuramente una funzione positiva. Cosa fa la Polizia locale? È un’area assolutamente prioritaria, perché è un’area centrale della città e rappresenta un modello di sicurezza integrata, dove combiniamo i pattugliamenti a interventi mirati e dove c’è una presenza stabile della Polizia locale. È presente infatti l’unità territoriale, che svolge un servizio in divisa, di prossimità, strutturato e continuativo. Proprio in quelle zone - via Ceccardi, piazza Dante, piazza De Ferrari e tutte le zone limitrofe - il servizio è svolto nelle fasce diurne e pomeridiane, ma anche in quelle serali e notturne. Nei fine settimana è presente per prevenire fenomeni di microcriminalità e di degrado e per supportare i cittadini e gli esercizi commerciali. Abbiamo anche le pattuglie in moto che fanno presidio, perché la loro presenza disincentiva la commissione di atti criminosi e le soste irregolari. La polizia giudiziaria svolge una funzione di grandissima importanza, è un reparto da agenti che si muovono in borghese insieme alle altre forze dell’ordine e in coordinamento con la Polizia di Stato e con i Carabinieri e sono focalizzati sulla prevenzione dei reati predatori, a riprova di tutta l’attività che la Polizia locale svolge quotidianamente per la città e per la città. Con specifico riferimento agli episodi che ci sono stati in via Ceccardi, la Polizia locale ha individuato l’autore della spaccata e ha collaborato attivamente con le forze dell’ordine che poi l’hanno segnalato al tribunale. Soltanto nel mese di gennaio, fino a oggi, ci sono stati almeno venti interventi su episodi di microcriminalità, assicurando quindi alla giustizia i responsabili. Dal 1° gennaio abbiamo identificato 15 autori di spaccate, tra danneggiamenti di vetrine e di automobili, procedendo con la denuncia all’autorità giudiziaria. Qualche volta sono stati colti in flagranza di reato e altre volte invece sono arrivate grazie all’ausilio delle telecamere: sappiamo che Genova è una delle città che ha il maggior numero di telecamere in Italia. Siamo inoltre riusciti a risalire alle dinamiche e all’autore del tentativo di furto che il 14 gennaio è stato perpetrato ai danni del negozio DM di piazza Dante, che ha visto proprio l’intervento della Polizia locale con l’individuazione dei responsabili e il conseguente deferimento all’autorità giudiziaria. C’è stato anche il danneggiamento del negozio H24 di via San Vincenzo, in cui la Polizia locale è stata presente, facendo il possibile e a volte anche di più. Insieme alla collega Beghin abbiamo proposto un incontro con i commercianti di via Ceccardi, proprio per promuovere un momento di ascolto e di condivisione di idee e di iniziative. Ho chiesto alla prefettura di inserire, nel prossimo comitato provinciale sulla sicurezza, che vengano messe all’ordine del giorno proprio le azioni preventive per questi furti con scasso registrati in quest’area». È questa la risposta dell’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi alle interrogazioni del consigliere Nicholas Gandolfo (Fratelli d’Italia), Mario Caraffini (PD) e Paola Bordilli (Lega) aventi per oggetto la sicurezza in Centro storico in particolare riferimento a episodi di furti con spaccate.

«Il Tiqu nasce come luogo dove si incontrano cultura e inclusività, strumenti di rinascita urbana e solidarietà. Il Tiqu è ormai un punto di riferimento del territorio, e questo furto è un atto contro un presidio di civiltà che vive per fare cultura e favorire la coesione. Il Comune deve ribadire con forza che la cultura è un atto di civiltà. Sosteniamo il Tiqu perché investire sulla cultura di prossimità significa investire sulla qualità della vita e del territorio; sostenere queste realtà significa difendere l’anima della città. La polizia locale, che ringrazio, mi ha informato della presenza di una telecamera quadriottica, che riprende la piazza h 24 fungendo da deterrente per atti di questo tipo». È questa la risposta dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari all’interrogazione della consigliera del Partito democratico Donatella Alfonso in cui si legge: “Sostegno dell’amministrazione al teatro Tiqu: appreso che la scorsa settimana il teatro Tiqu di piazzetta Cambiaso nel sestiere della Maddalena, luogo di espressione e animazione culturale e sociale nel cuore del centro storico, è stato oggetto di un furto che ha comportato una perdita consistente per il Tiqu- Teatro Internazionale di quartiere gestito dall’associazione Sarabanda impresa sociale in collaborazione con la coop sociale Il fabbro, che ha vinto l’apposito bando del Comune. Il furto ha suscitato una grande eco e positive risposte solidali. Interroga la giunta comunale per sapere se siano previsti interventi di sostegno al Tiqu, sia economicamente e normativamente che anche con l’installazione di telecamere e sistemi di sicurezza adeguati, vista l’importanza dell’insediamento e la delicatezza della zona in cui si trova”.

«Riguardo le condizioni nelle case di accoglienza di cui ha riferito il consigliere, è giusto fare opera di trasparenza: le accuse velate che lancia sono gravi, il caso indicato sarà approfondito ma esiste un mio contatto diretto quotidiano con gli uffici dell’assessorato che seguono la cabina di regia con tutti gli enti e gli operatori del Massoero di cui posso solo che rilevare un’alta professionalità. Conoscendo le strutture e i luoghi di accoglienza non mi risulta nulla di quello che ci ha riferito. Il sistema di accoglienza oggi vede posti in più e non posso che dare fiducia agli enti che stanno lavorando in questo settore in emergenza e urgenza sempre. Invito il consigliere Mascia, che pare non sappia nemmeno di quale struttura parli, a chiedere se ritenga di fare un sopralluogo insieme a noi perché così potremo vedere insieme lo stato delle cose. Si accorgerà della complessità di un lavoro che ha sempre di fronte complicazioni sulle quali, per noi, ricordo vige sempre il segreto professionale: quindi, sulle singole situazioni non possiamo nemmeno dare informazioni alla stampa. Se vuole verificare di persona sono disponibile perché sono certa del lavoro che viene fatto». È questa la risposta dell’assessora al Welfare Cristina Lodi all’interrogazione del consigliere di Forza Italia Mario Mascia in cui si interroga la giunta “Su tempi di attesa, modalità di gestione e prospettive implementazione strutture di accoglienza notturna e diurna dei soggetti senza fissa dimora”.

«Ringrazio il consigliere Mesmaeker che consente di fare un po’ di chiarezza anche in aula sulle notizie apparse in questi giorni su alcuni organi di stampa. Vorrei precisare che definanziare un progetto per il quale si era già annunciata la disponibilità delle risorse è diverso dal non finanziare un nuovo progetto. Passerò brevemente in rassegna i tre definanziamenti che abbiamo registrato da parte del Ministero delle Infrastrutture. Ferma restando la disponibilità di questa giunta a tutti gli approfondimenti necessari in altre sedi su ogni singolo intervento. Partiamo dall’opera che ci preoccupa di più, la prosecuzione della Metropolitana nella tratta Canepari-Rivarolo. Il progetto è in conferenza dei servizi, che in primavera potrebbe concludersi. La realizzazione della nuova tratta, però, entra in conflitto con il progetto dell’ultimo miglio ferroviario della Valpolcevera. Nel 2021 era stato fatto un protocollo di intesa tra Mit, Rfi e Comune di Genova per il finanziamento di opere ferroviarie per 50 milioni, necessarie a far convivere le due infrastrutture. In breve, il 9 gennaio scorso il ministero ha comunicato la cessazione dello Steering committee per la realizzazione dell’intervento perché non ha trovato i fondi. Così il rischio è che avremo il via libera alla realizzazione della prosecuzione della Metropolitana, ma non avremo lo spazio per realizzarla. Passiamo al definanziamento del tapis roulant o moving walkway per il collegamento tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto. Il costo del progetto è salito da 29 a 50 milioni nelle varie fasi progettuali e poi contenuto a 44 milioni dopo l’intervento dei tecnici comunali. Nel 2025 il ministero aveva già detto alla precedente giunta che i costi sarebbero stati troppo alti per quell'anno ma che le interlocuzioni sarebbero proseguite nel 2026. Invece, tra dicembre e gennaio il Mit ha sciolto lo steering committee e ha negato la disponibilità a proseguire il finanziamento dell'opera. Il viceministro alle Infrastrutture dice di aver chiesto al Comune di finanziare la differenza. A parte che il Comune non può sostenere un costo così alto, va ricordato anche che l’opera sorge su territorio di proprietà demaniale, non comunale, e collega aeroporto a stazione. Terza opera, la funicolare per gli Erzelli, progetto presentato dal centrodestra. Il viceministro ha detto che non c’è alcun progetto in attesa di parere, ma gli uffici comunali ci informano che il ministero ha in mano un’istanza di finanziamento della funicolare per 118 milioni dall’aprile dello scorso anno. Ma non sono più arrivate notizie. Nella complessità dei rapporti con il Mit si inseriscono anche le barriere fonoassorbenti per lungomare Canepa per cui servono 10 milioni che il ministero non sembra più disponibile a mettere, dopo che la precedente amministrazione ha dirottato le risorse sul Waterfront. Per non parlare di ispezioni, monitoraggi ed eventuali interventi di messa in sicurezza di ponti e impalcati cittadini, per cui al momento non ci sono risorse. Ma è un tema molto complesso che affronteremo nel dettaglio. Questi sono tre definanziamenti che ci preoccupano molto per lo sviluppo economico e infrastrutturale di questa città, ma siamo ovviamente disponibili a qualsiasi interlocuzione che possa rimettere le risorse e la disponibilità di concludere queste opere». È questa la risposta della sindaca di Genova Silvia Salis all’interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker “In merito alle ultime notizie apparse sulle testate giornalistiche si chiedono chiarimenti su quali progetti infrastrutturali, ad oggi, siano stati definanziati dal MIT”.

Ultimo aggiornamento: 10/02/2026