Antisemitismo oggi: a Palazzo Tursi il confronto tra Italia e Germania

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16/02/2026
convegno

Le istituzioni e il mondo della cultura a Genova per riflettere sulle nuove forme di odio e sulla responsabilità collettiva della Memoria

Manuela D'Angelo

Nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi si è tenuto oggi l’incontro «Antisemitismo oggi in Germania e in Italia», un momento di riflessione pubblica volto ad analizzare un fenomeno che, tra cronaca e dinamiche social, continua a sfidare la tenuta delle democrazie europee.

 

L’evento, promosso con il coinvolgimento della Comunità Ebraica di Genova, del Centro Culturale Primo Levi e del Goethe-Institut, ha visto la partecipazione di due voci autorevoli della scena internazionale: Felix Klein, incaricato del Governo federale tedesco per la vita ebraica e la lotta contro l’antisemitismo, e Milena Santerini, vicepresidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano. I relatori hanno evidenziato come l’antisemitismo non sia un mero residuo del passato, ma una minaccia attuale e mutevole, capace di mimetizzarsi nei linguaggi contemporanei.

 

Il Presidente del Consiglio Comunale, Claudio Villa, ha portato i saluti dell'Amministrazione sottolineando il legame profondo tra la storia della città e l'impegno civile: «A nome della sindaca ringrazio la Comunità Ebraica di Genova, il Centro Culturale Primo Levi e il Goethe-Institut per aver proposto qui a Palazzo Tursi questa occasione di riflessione condivisa, inserita nel programma del “Giorno della Memoria”. La presenza di figure come Felix Klein e Milena Santerini arricchisce il dialogo della nostra comunità e offre uno sguardo lucido sulle sfide attuali, in un momento in cui l’Europa registra un preoccupante incremento di episodi di odio. Genova, città di antica tradizione democratica e crocevia di culture, non può restare indifferente: la nostra storia ci insegna che l'indifferenza è il primo passo verso la barbarie. Accogliere questo dibattito significa riaffermare che la memoria non è solo un’eredità del passato da conservare in un museo, ma un impegno quotidiano e un dovere civile. La nostra città sarà sempre aperta a rafforzare gli strumenti culturali e istituzionali necessari per contrastare ogni forma di discriminazione».

Ultimo aggiornamento: 16/02/2026