Urbanistica e Patrimonio: ok alle linee guida per attuare la "Città dei 15 minuti"

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20/02/2026
Porto Antico al tramonto

Definite dall’Amministrazione, nel centenario della nascita della “grande Genova” le nuove linee di indirizzo per incrementare connessione, accessibilità ed inclusione degli spazi pubblici

La giunta comunale, su proposta dell’assessora a Città dei 15 minuti, Smart city e Urbanistica, Francesca Coppola, di concerto con l’assessore a Decentramento ammistrativo, Patrimonio e Partecipazione dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione, Davide Patrone, ha approvato le linee di indirizzo per l’attuazione della "Città dei 15 minuti".

 

Tra le principali novità: il riconoscimento normativo e cartografico della struttura policentrica cittadina, nel centenario della nascita della “grande Genova”, mediante inserimento nel Piano Urbanistico Comunale dei perimetri dei centri storici urbani; l’assegnazione, a tutti i centri storici, di una specifica disciplina urbanistica per tutelarne le peculiarità e rafforzare i servizi di prossimità; la mappatura, nei centri storici e in connessione con le vallate, di aree dismesse e immobili di proprietà pubblica in disuso per la riconversione in spazi di socialità; l’avvio, di concerto con i Municipi, di tavoli di partecipazione e co-progettazione per individuare nuovi servizi pubblici e di prossimità a sostegno dei quartieri; lo sviluppo di un PEBA-Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche specifico per i centri storici; l’individuazione, per ogni centro storico, di un ambito di rigenerazione urbana da realizzarsi in via prioritaria.

 

«Con queste linee guida rafforziamo la natura policentrica di Genova, riconoscendo i centri storici urbani e la loro connessione con le vallate all’interno del Piano Urbanistico Comunale – spiega l’assessora Coppola – La Città dei 15 minuti diventa così un indirizzo operativo fondato sull’accessibilità: servizi di prossimità, spazi pubblici realmente fruibili, eliminazione delle barriere architettoniche e rigenerazione di aree dismesse e immobili pubblici in disuso come nuovi spazi di socialità. Nel centenario della “grande Genova” aggiorniamo gli strumenti urbanistici per ridurre le disuguaglianze territoriali e superare le barriere, fisiche e sociali, che hanno reso meno accessibili i quartieri e le vallate, troppo a lungo dimenticati».

 

«Sono linee di indirizzo di un nuovo modello di pianificazione urbana che, coniugando valorizzazione dei centri storici urbani e recupero degli spazi pubblici inutilizzati, con la loro trasformazione in spazi di socialità, punta a costruire una città realmente policentrica, con servizi più vicini e adeguati alle esigenze di ciascuna delle tante comunità territoriali che compongono il nostro territorio – sottolinea l’assessore Patrone – L’obiettivo è quello di promuovere spazi urbani più integrati e policentrici, in modo che ogni quartiere riesca ad offrire ai propri cittadini tutte le principali funzioni della vita quotidiana, favorendo una maggiore coesione sociale, diminuendo le disuguaglianze e migliorando la qualità della vita in tutta Genova».

 

 L’elenco completo delle linee di indirizzo per la riconfigurazione di Genova in una città dei 15 minuti connessa, accessibile ed inclusiva:  

  1. riconoscimento, normativo e cartografico, della struttura policentrica della città, mediante  inserimento nella cartografia del Piano Urbanistico Comunale dei perimetri che racchiudono i nuclei storici urbani che hanno determinato la configurazione cittadina attuale, al fine di definire i numerosi centri storici urbani genovesi
  2. favorire la riconoscibilità dei territori da parte di tutti i cittadini, pur all’interno di uno strumento urbanistico a carattere tecnico come il Piano Urbanistico Comunale, ricorrendo anche all’utilizzo di toponimi riconosciuti dalla cittadinanza
  3. assegnare ai nuovi centri storici urbani una adeguata disciplina urbanistica, che possa tutelarne le peculiarità ed al contempo favorire il potenziamento dei servizi di prossimità
  4. individuare e mappare le aree dismesse attorno ai centri storici urbani al fine di definirne potenziali nuovi utilizzi, riconoscendo ai servizi pubblici il ruolo di cerniere tra i nuclei storici e le vallate
  5.  individuare e mappare le isole di calore di ogni centro storico urbano e delle relative vallate
  6. avviare di concerto con i Municipi di riferimento tavoli di partecipazione e co-progettazione perl’individuazione dei nuovi servizi pubblici e di prossimità a sostegno dei quartieri
  7. sviluppare all’interno dei centri storici urbani ed in connessione con le vallate il Piano per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche al fine di garantire accessibilità e inclusività a tutti i cittadini
  8. mappare in ogni centro storico urbano ed in connessione con le vallate gravitanti attorno adesso, gli immobili di proprietà pubblica in disuso al fine di valutare la loro riconversione a spazi di socialità
  9. individuare per ogni centro storico urbano un ambito di rigenerazione urbana quale progettobandiera per l’attuazione della città dei 15 minuti, da realizzarsi in via prioritaria.
Ultimo aggiornamento: 20/02/2026