Disturbi alimentari, in commissione consiliare presentate le iniziative del Comune

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23/02/2026
Posate disposte a cerchio con un piccolo cuore al centro

Più servizi socio-educativi, attività di informazione e sensibilizzazione, sostegno ai progetti della Rete scuole e Giornata del Fiocchetto Lilla

Si è svolta questo pomeriggio a Palazzo Tursi la commissione consiliare dedicata all’analisi della situazione giovanile genovese rispetto ai Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna).

 

«Un tema centrale per la vita delle persone già dai primi giorni di vita di bambine e bambini», ha sottolineato l’assessora al Welfare, Cristina Lodi, che ha ricordato come «il Comune di Genova abbia già messo in campo una serie di azioni quali: il rafforzamento dei servizi socio-educativi a supporto di minorenni e delle loro famiglie attraverso i 9 Centri Servizi Famiglie presenti nel territorio dei municipi; interventi di diffusione informativa e sensibilizzazione a favore dei minorenni e famiglie su tematiche legate alla prevenzione presso il nuovo Centro per le Famiglie (sani stili di vita, bodyshaming, bullismo e cyberbullismo, utilizzo consapevole dei social, etc.); sostegno ai progetti della rete Scuole che promuovono salute e favoriscono un approccio globale alla salute degli studenti; la promozione di momenti pubblici di sensibilizzazione, anche in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla in cui Genova illumina la fontana di piazza De Ferrari per sensibilizzare la popolazione».

 

«Parliamo di un problema molto complesso – ha aggiunto Lodi – che, per essere gestito in maniera efficace, richiede di accompagnare le famiglie nei percorsi di crescita dei più giovani attraverso una strategia di prevenzione primaria che riguarda, allo stesso tempo, le dimensioni del sociale e della sanità. A partire da questa commissione, sarà avviato un gruppo di lavoro specifico che andrà ad interfacciarsi con Regione Liguria. Ad oggi, certamente, i fondi ministeriali destinati alle ASL per i programmi di prevenzione e cura dei disturbi alimentari non sono sufficienti e gli enti locali poco supportati: come Amministrazione lavoreremo per invertire questa tendenza e far sì di essere affiancati e supportati in modo adeguato per dare risposte a tutte le famiglie che ne abbiano bisogno».

Ultimo aggiornamento: 23/02/2026