
L’eccellenza formativa del Dipartimento di Economia UniGe e dell’Associazione Genova Smart City si traduce in soluzioni concrete per mobilità, turismo e partecipazione cittadina
Si è tenuta venerdì scorso, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, la giornata conclusiva del corso di perfezionamento in “Progettazione della Smart City”.
Durante l’iniziativa, nata dalla sinergia tra il Dipartimento di Economia dell’Università di Genova e l’Associazione Genova Smart City, sono stati presentati i lavori finali degli studenti, che hanno lavorato su soluzioni innovative per la governance e l’innovazione urbana. Il percorso formativo, patrocinato dall’Ordine degli Architetti PPC di Genova, ha visto la partecipazione di un gruppo eterogeneo composto da studenti, liberi professionisti e tecnici della Pubblica Amministrazione. Un mix multigenerazionale che ha permesso di affrontare i temi della città intelligente non solo come sfida tecnologica, ma come evoluzione sociale ed economica.
«Oggi raccogliamo i frutti di un percorso fondamentale per la nostra città – dichiara l’assessora all’Urbanistica, Verde Urbano, Smart City, Città dei 15 minuti – Sono molto orgogliosa di questo mix di competenze che ha fatto emergere idee fresche e una nuova visione. Il nostro obiettivo è trovare un collante tra queste proposte e l’Amministrazione, traducendo concetti complessi in ricadute concrete per le politiche quotidiane. È questo l'unico modus operandi corretto per portare innovazione nella macchina comunale: sperimentare insieme e fare formazione di altissimo livello per una smart city che sia, prima di tutto, a misura d’uomo».
I partecipanti hanno sviluppato alcune proposte progettuali che affrontano i nodi cruciali della vivibilità urbana:
“Genova per noi”: La città a portata di click Una mappa interattiva che centralizza le informazioni sui servizi di prossimità (istruzione, sicurezza, sport, trasporti) oggi frammentate su troppi canali. Il cuore del progetto è la partecipazione: attraverso una sezione dedicata ai Patti di Collaborazione, il cittadino non è più solo utente, ma protagonista della manutenzione e del miglioramento dei beni comuni.
“Urban Flow”: Gestire il turismo con intelligenza Focalizzato sull’area di Via San Lorenzo e il Sestiere del Molo, il progetto affronta il tema dell'overtourism. Attraverso l’uso di open data e arredi urbani adattivi, si propone di modulare i flussi turistici per migliorare il comfort ambientale e la sicurezza, garantendo una convivenza armoniosa tra residenti e visitatori.
“Giardini RIGENERAnTI”: Lo spazio pubblico come ecosistema Una visione che trasforma aree urbane sottoutilizzate in centri di innovazione sociale. Non una semplice ristrutturazione edilizia, ma un modello di governance ibrida (pubblico-privato-terzo settore) per creare spazi dove natura, arte e lavoro coesistono. Un sistema modulare e scalabile che trasforma il "verde" in un presidio di welfare e opportunità per i giovani creativi.
