
Un nuovo incontro con cittadini, associazioni ed enti pubblici per affrontare e condividere le problematiche ambientali che impattano sulla salute delle persone
Si è svolta nel pomeriggio a Palazzo Tursi, alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione comunale, enti pubblici del territorio e cittadini, la prima seduta dell’Osservatorio Ambiente e Salute dedicata al tema specifico “Cantieri e polveri – Certosa, Valpolcevera, Valbisagno”.
La riunione di oggi, a cui hanno partecipato per la Civica Amministrazione le assessore all’Ambiente ed al Welfare, l’assessore alla Mobilità sostenibile e i presidenti dei Municipi II Centro Ovest e IV Media Val Bisagno, insieme all’assessore a Mobilità e Ambiente del Municipio V Valpolcevera, è stata suddivisa, in linea con il nuovo format avviato nell’ottobre 2025 dall’Amministrazione, in due momenti distinti.
Nella prima parte, associazioni e comitati hanno portato all’attenzione dell’Amministrazione le criticità per la vita quotidiana e per la salute pubblica legate ai grandi cantieri infrastrutturali in essere nei territori di Certosa, Valpolcevera e Valbisagno, in termini di polveri, rumori, dissesto idrogeologico, restrizioni alla mobilità etc., e la necessità di implementare strumenti di controllo e monitoraggio dell’inquinamento acustico e dell’aria. La seconda fase dell’incontro ha visto l’intervento dei rappresentanti di alcuni enti pubblici del territorio, chiamati a condividere con Comune, associazioni e comitati, informazioni, dati, osservazioni ed esperienze per contribuire al processo di rafforzamento dei piani di monitoraggio ambientale e venire incontro, così, alle esigenze dei cittadini.
«Dopo le barriere autostradali fonoassorbenti, il forno crematorio a Staglieno e l’inquinamento in area portuale, l’Osservatorio Ambiente e Salute ha dato voce ai cittadini di Certosa, della Valpolcevera e della Valbisagno impattati da cantieri strategici che generano effetti negativi profondi sulla vita e sulla salute delle persone – dichiara l’assessora comunale all’Ambiente – Dopo questo primo incontro, pensato per raccogliere le segnalazioni di associazioni e comitati, il lavoro dell’Osservatorio proseguirà con un nuovo appuntamento dove il Comune, con gli enti pubblici del territorio, lavorerà per definire possibili azioni di mitigazione dell’impatto su quella parte di popolazione genovese che sta pagando un prezzo altissimo per i lavori delle grandi opere infrastrutturali, comprese quelle di interesse nazionale, in corso sul nostro territorio».
«È la prima volta che l’Osservatorio Ambiente e Salute del Comune di Genova viene convocato sul tema specifico dei cantieri e delle polveri prodotte dalle cantierizzazioni, segno di una vicinanza dell’Amministrazione alle cittadine e ai cittadini che si è comunque già concretizzata ad esempio, nel caso della Valpolcevera, nell’istituzione di un tavolo sociosanitario nella zona dedicato proprio all’inquinamento generato dalle attività di cantiere e ai suoi effetti sulla salute – spiega l’assessora comunale al Welfare – In particolare, per la zona di Certosa e Rivarolo, al prossimo Osservatorio siamo pronti a recepire le proposte di ASL3/ATS Liguria che, come nel caso dei fumi, hanno attivato delle modalità di messa a sistema di dati per l’approfondimento epidemiologico della popolazione. Un grande passo avanti dopo anni di disinteresse, su questi aspetti, da parte dell’Amministrazione precedente. Più in generale – prosegue l’assessora – grazie alle innovazioni di metodo che abbiamo introdotto rispetto al passato, l’Osservatorio è un laboratorio operativo il quale, mettendo a sistema tutte le realtà del territorio, può davvero tradurre le legittime richieste della cittadinanza in strumenti e politiche pubbliche, condivise tra i vari enti, con cui mitigare l’impatto dei cantieri sulla vita e sulla salute delle persone».
«L’Osservatorio Ambiente e Salute è uno strumento molto prezioso, a metà tra lo strumento tecnico-scientifico puro e il rapporto con la cittadinanza, per discutere delle problematiche ambientali e delle ripercussioni che hanno sulla qualità della vita di cittadine e cittadini – aggiunge l’assessore alla Mobilità sostenibile – Parliamo di problemi molto complessi, su cui è importante che l’Amministrazione abbia l’approccio giusto, basato sul confronto con le persone e sulla concertazione con gli enti del territorio. Dietro alle attività dell’Osservatorio c’è un grande lavoro di squadra dove ogni esponente della Giunta, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, lavora per trovare soluzioni sostenibili, trasformando le segnalazioni delle persone in misure concrete a beneficio di tutte e tutti».
La seduta di oggi sarà seguita da un incontro tecnico tra enti pubblici, esperti qualificati, rappresentanti di ordini professionali, enti di ricerca e Università, chiamati ad elaborare, sulla base delle indicazioni ricevute dalla cittadinanza nel corso della prima riunione, proposte e misure di miglioramento, a tutela della salute pubblica, da condividere con tutti gli attori partecipanti all’Osservatorio e indirizzare alla giunta comunale e agli altri enti competenti.
Oltre al Comune di Genova e ai Municipi interessati, durante la seduta di oggi dell’Osservatorio Ambiente e Salute sono intervenuti il difensore civico regionale Francesco Cozzi, rappresentanti di Città Metropolitana, Arpal, ASL3-ATS Liguria, comitati e associazioni, cittadini privati.
