IL FUTURO DI IERI | Alfred Noack e la Genova dell’Ottocento in fotografia

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16/03/2026
Panorama dagli Angeli, ultimo quarto XIX secolo. Fondo Alfred Noack. Archivio Fotografico, Centro DocSAI (Comune di Genova)

Dal 19 al 29 marzo 2026, nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa (via XX Settembre 44), il Comune di Genova racconta la storia di Genova attraverso la rappresentazione del territorio e la cartografia, partendo dalle sue misurazioni e disegni per arrivare alle progressive trasformazioni urbanistiche vissute tra Ottocento e primo Novecento.

Claudio Tosi

 

Nel corso dell’Ottocento Genova attraversa una fase di trasformazioni profonde. Nuove strade vengono aperte, il porto si espande, la città si sviluppa oltre i confini storici delle mura. Se le mappe e i progetti urbanistici permettono di comprendere queste trasformazioni dal punto di vista tecnico e amministrativo, la fotografia offre un’altra prospettiva: quella della città vista e vissuta nei suoi spazi reali.

 

Uno dei protagonisti di questa stagione è Alfred Noack (1833-1895), fotografo di origine tedesca che trascorse gran parte della sua vita a Genova, dove aprì uno studio nel centro storico e realizzò migliaia di immagini dedicate alla città e alla Liguria.

 

Le sue fotografie rappresentano oggi una delle testimonianze più preziose per comprendere l’aspetto della Genova ottocentesca. Noack documentò porti, piazze, quartieri, monumenti e paesaggi con uno sguardo insieme preciso e attento alla vita quotidiana. Le sue immagini mostrano strade affollate di passanti, il lavoro nel porto, le architetture della città storica e i primi segni delle trasformazioni urbane che avrebbero cambiato il volto di Genova negli anni successivi.

 

In un’epoca in cui la fotografia era ancora una tecnologia relativamente nuova, Noack comprese subito le potenzialità di questo strumento come mezzo di documentazione del territorio. Le sue vedute non erano semplici immagini artistiche, ma vere e proprie registrazioni visive della città: fotografie capaci di fissare nel tempo edifici, spazi pubblici e paesaggi urbani spesso destinati a cambiare o a scomparire.

 

Per questo motivo le fotografie di Noack sono oggi una fonte fondamentale per storici, urbanisti e studiosi del territorio. Confrontando le sue immagini con le mappe e con i progetti urbanistici dell’Ottocento è possibile ricostruire con grande precisione l’evoluzione della città: capire come erano organizzati gli spazi urbani, come si presentavano le infrastrutture portuali e quali trasformazioni hanno modificato nel tempo il tessuto urbano.

 

Il valore del suo lavoro è testimoniato anche dalla grande quantità di materiali conservati ancora oggi: oltre quattromila negativi su lastra di vetro provenienti dal suo studio sono entrati nel patrimonio del Comune di Genova, costituendo uno dei più importanti archivi fotografici storici dedicati alla città. Il fondo è conservato presso l’Archivio Fotografico del Comune di Genova, oggi parte del DocSAI - Centro di documentazione per la storia, l’arte e l’immagine di Genova.

 

Grazie a queste immagini, la Genova dell’Ottocento continua a essere visibile. Le fotografie di Alfred Noack non sono soltanto documenti del passato: sono uno strumento prezioso per comprendere come la città si è trasformata nel tempo e per osservare, con uno sguardo diretto, le radici della Genova contemporanea.

 

 

Foto: Panorama dagli Angeli, ultimo quarto XIX secolo. Fondo Alfred Noack. Archivio Fotografico, Centro DocSAI (Comune di Genova) 

 

 

Ultimo aggiornamento: 17/03/2026