Genova sostiene i festival: approvate le linee guida per i contributi 2026

Contenuto

Articolo del
20/03/2026
Palazzo Tursi, frontone

Via libera al bando da 500 mila euro per rafforzare l’offerta culturale, tra rassegne storiche e nuove progettualità

Silvia Stefani

Su proposta dell’assessore alla Cultura, la Giunta ha approvato le linee guida per la pubblicazione di un avviso pubblico che prevede contributi per il 2026 destinati a festival e rassegne culturali da realizzare sul territorio cittadino, nell’ambito del progetto Genova Città dei Festival.


«Con questo provvedimento rafforziamo in modo concreto il progetto Genova Città dei Festival, sostenendo la vitalità culturale diffusa della città – afferma l’assessore alla Cultura – Vogliamo valorizzare sia le rassegne storiche sia le nuove progettualità, premiando qualità, innovazione e capacità di coinvolgere pubblici sempre più ampi e diversificati. L’investimento previsto rappresenta un segnale chiaro dell’impegno dell’amministrazione nel promuovere la cultura come leva di crescita sociale ed economica per Genova. Inoltre, le tempistiche con cui si arriva a questo provvedimento permettono a chi progetta questo genere di attività di gestire adeguatamente la propria programmazione sull'intera annualità, garantendo un sostegno concreto, chiaro e strutturale alle attività del comparto cultura. Ci sono diverse novità: dalla composizione delle commissioni con membri interni ed esterni al Comune, alla ripartizione su due diverse categorie di attività, fino ad arrivare ai tempi più corretti di emanazione di questa disposizione. Una procedura che quindi si configura, nei fatti, come più trasparente e più equa».


Possono partecipare soggetti pubblici e privati costituiti in qualsiasi forma giuridica; sono escluse le persone fisiche e le imprese individuali. I progetti dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2026 nel territorio del Comune di Genova.


Sono previste due categorie di intervento:
1)    iniziative che prevedano almeno otto giornate di spettacolo, con un contributo massimo pari a 20mila euro
2)    iniziative che prevedano almeno tre giornate di spettacolo, con un contributo massimo pari a 5mila euro


Complessivamente sono stati stanziati 500 mila euro, di cui 400 mila per la categoria 1 e 100 mila per la categoria 2.


I progetti saranno valutati sulla base di criteri che valorizzano in particolare:
-    la qualità artistica complessiva, la chiarezza e l’efficacia progettuale, l’aderenza al tema identitario dell’anno e il curriculum del soggetto proponente, la storicità della rassegna e i risultati conseguiti nelle precedenti edizioni
-    l’innovazione dei linguaggi e dei pubblici, le misure di accessibilità e il coinvolgimento di un pubblico eterogeneo, anche attraverso iniziative gratuite e inclusive
-    la capacità di fare rete e di integrarsi con altri soggetti culturali
-    la sostenibilità economica e la capacità di autofinanziamento

Ultimo aggiornamento: 20/03/2026