IL FUTURO DI IERI | Genova, le sue mura e i suoi muri

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News del
20/03/2026
Progetto MIAGE

Conferenza nell'ambito della mostra "Il futuro di ieri. Una storia di mappe e trasformazioni" 23 marzo 2026, ore 15:00–16:30 - Sala delle Grida, Palazzo della Borsa

Claudio Tosi

Genova è una città che ha costruito la propria identità anche attraverso ciò che ha eretto per difendersi, per sostenersi, per resistere. Le cinte cinquecentesche e seicentesche, i forti che coronano i crinali appenninici, i muri di contenimento che tengono in piedi i versanti del centro storico: ogni strato racconta una stagione della città, ogni demolizione o trasformazione lascia tracce nel suolo e nella memoria collettiva.

 

La conferenza "Genova, le sue mura e i suoi muri" prende le mosse proprio da questa doppia natura del costruito urbano. Da un lato le mura nel senso storico e militare del termine, opere di difesa che hanno determinato per secoli la forma della città, i suoi confini, il suo rapporto con il territorio circostante: dalla chiusura della grande cinta urbana seicentesca fino all'integrazione dei forti ottocenteschi sulle creste appenniniche, un sistema difensivo che ha plasmato in profondità la morfologia e l'urbanistica di Genova. Dall'altro i muri come infrastruttura diffusa e spesso invisibile che ancora oggi garantiscono la tenuta idrogeologica di una città straordinariamente complessa e fragile, e che richiedono conoscenza, monitoraggio e cura costante.

 

L'incontro si inserisce nel ciclo di approfondimenti della mostra "Il futuro di ieri", ospitata nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa, che racconta il rapporto tra cartografia storica e strumenti digitali contemporanei: dai rilievi topografici dell'Ottocento ai sistemi informativi territoriali, dai database geografici alle visualizzazioni tridimensionali e all'Urban Digital Twin. È in questo quadro che emerge il ruolo centrale del Progetto MIAGE, acronimo di Monitoraggio geo-Idrologico Antica GEnova, sviluppato dal Comune di Genova insieme all'Università degli Studi di Genova con il sostegno iniziale di Fondazione Carige.

 

MIAGE ha digitalizzato e georeferenziato la Carta generale di difesa di Genova di Ignazio Porro degli anni Trenta dell'Ottocento, un corpus di 77 disegni a scala 1:2000 e 60 riduzioni a 1:5000, ricostruendo in tre dimensioni la topografia della città storica attraverso la generazione di un Modello Digitale del Terreno antico. A partire da questi dati, è stato possibile restituire per via digitale le due cinte murarie nelle loro forme storiche, comprese le parti demolute o inglobate nelle successive trasformazioni urbane, come nel caso della spianata dell'Acquasola. I dataset prodotti sono oggi accessibili attraverso il Geoportale comunale come servizi aperti e interrogabili.

 

Questo percorso di ricerca permette di capire dove scorrevano i rivi poi tombinati, dove si sono consumati sbancamenti che hanno modificato il profilo del suolo, dove il rischio idrogeologico affonda le proprie radici in trasformazioni urbanistiche ormai dimenticate. Casi concreti, come lo sfornellamento del rio Bucca Bovis in via Balbi nel dicembre 2021, mostrano quanto la memoria cartografica della città possa tradursi in strumento operativo per la sicurezza dei cittadini.

 

Alla conferenza intervengono Emiliano Beri (storia moderna, Università di Genova), che restituirà la logica storica del sistema difensivo genovese e le sue trasformazioni nel tempo; Francesco Faccini (geomorfologia, Università di Genova), che illustrerà il rapporto tra cartografia storica, morfologia del suolo e rischio idrogeologico; Giovanna Franco e Stefano Francesco Musso (architettura e restauro, Università di Genova), che affronteranno la dimensione del costruito come infrastruttura urbana da conoscere, conservare e monitorare; Pietro Piana (geografia storica, Università di Genova), che proporrà una lettura delle fonti geo-iconografiche come strumenti di memoria collettiva e partecipazione civica. Modera Martino Terrone, dell'Ufficio Sistemi Informativi Territoriali del Comune di Genova.

 

La conferenza mette in dialogo competenze storiche, architettoniche, geomorfologiche e informatico-territoriali, restituendo al pubblico una visione integrata di Genova come palinsesto stratificato, dove il passato non è solo da conservare, ma da leggere attentamente per governare meglio il presente e costruire con maggiore consapevolezza il futuro.

Ultimo aggiornamento: 21/03/2026