
La sindaca Salis apre la seduta con un intervento che dà il benvenuto agli Alpini nella città di Genova in vista della 97 esima adunata
Dopo la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 34 presenti.
La sindaca Silvia Salis ha aperto il Consiglio comunale con un intervento dedicato alla 97esima Adunata degli Alpini, che alleghiamo al report.
Prima di discutere l’ordine del giorno della seduta ordinaria, sono stati portati in aula due documenti “fuori sacco”.
L’art. 55 ad oggetto “Riforma Valditara degli istituti tecnici ex DM 292026”, presentato dal gruppo Lista Salis sindaca e sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza. Si legge nell’atto: “Considerato che siano da ritenere prioritarie la tutela del diritto allo studio, una formazione di qualità per studentesse e studenti, e il diritto alla salvaguardia del posto di lavoro del personale scolastico, si auspica l’avvio di un nuovo iter partecipato con il coinvolgimento delle parti sociali finalizzato a una revisione complessiva del riordino, che garantisca la tutela dell’occupazione per il personale e della qualità del sistema di istruzione. Nell’esprimere solidarietà a tutto il mondo della scuola, si chiede all’aula di esprimersi in merito”.
Ordine del giorno straordinario ad oggetto: “Coinvolgimento reale delle tifoserie nel percorso di riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris”. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Garantire un percorso partecipato, strutturato e trasparente, che coinvolga in modo diretto e continuativo i tifosi di Genoa e Sampdoria attraverso i loro organismi rappresentativi nel processo progettuale del restyling del Ferraris recependo osservazioni ed esigenze, tenuto anche conto che la riqualificazione interessa l’intero quartiere di Marassi; rendersi disponibile ad effettuare il confronto in una commissione consiliare ad hoc da svolgersi entro il mese di maggio”.
A nome della Giunta l’assessore Davide Patrone ha espresso parere contrario all’odg, che è stato posto in votazione e respinto con 23 voti contrari della maggioranza e 12 favorevoli dell’opposizione.
Si è poi proceduto alla discussione dell’Ordine del giorno che prevede 4 mozioni.
La prima ad oggetto “Introduzione di incentivi e agevolazioni sulle imposte comunali per l'installazione di rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio nelle civili abitazioni in attuazione della Legge 191 del 2023 e provvedimenti successivi”, presentata dal gruppo di Noi Moderati. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Istituire un sistema di incentivi economici, anche sotto forma di riduzioni o sconti sui tributi comunali (tra cui TARI, IMU per abitazioni principali ove applicabili, e altri tributi o canoni di competenza comunale), destinati ai cittadini che installano nelle proprie abitazioni rilevatori certificati di: - gas combustibili (metano e/o GPL); - monossido di carbonio (CO).; prevedere contributi o voucher comunali, con priorità per: - nuclei familiari a basso reddito; - persone anziane o fragili; - edifici condominiali datati o con impianti potenzialmente a rischio; definire un regolamento attuativo, da sottoporre alla competente Commissione consiliare, che stabilisca: - tipologia e caratteristiche tecniche minimi dei dispositivi ammessi; - modalità di richiesta, verifica e rendicontazione dell’installazione; - criteri di accesso alle agevolazioni; - eventuali collaborazioni con associazioni di categoria (ad esempio Vigili del Fuoco, Protezione Civile), ordini professionali e aziende certificate; promuovere una campagna di comunicazione pubblica, in collaborazione con Protezione Civile, Vigili del Fuoco, associazioni di volontariato e operatori del settore, per informare la cittadinanza sui rischi legati a fughe di gas e CO e sui benefici dell’installazione dei rilevatori”.
A nome della Giunta l’assessora Silvia Pericu ha espresso parere negativo alla mozione, che è stata messa in votazione e respinta con 23 voti contrari della maggioranza e 12 favorevoli dell’opposizione.
La seconda mozione ad oggetto “Denatalità” è stata presentata dalla consigliera di Riformiamo Genova Maria Luisa Centofanti. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Istituire una Cabina di Regia interassessoriale, che affronti il tema nella sua interezza e stabilisca delle azioni condivise con funzioni di co-programmazione e coordinamento attuativo e monitoraggio; attivare, tramite la Cabina di Regia e in collaborazione con Area locale metropolitana Ats Liguria e Azienda Ospedaliera Metropolitana, campagne di sensibilizzazione e screening sulle cause dell'infertilità, rivolte in particolare ai giovani, promuovendo la conoscenza dei percorsi di preservazione della fertilità; farsi portavoce presso la Regione Liguria per il potenziamento dei centri PMA pubblici sul territorio genovese, al fine di abbattere drasticamente le liste d'attesa e garantire il diritto alla genitorialità indipendentemente dal reddito; promuovere e sostenere, anche in raccordo con gli altri livelli istituzionali, politiche volte al rafforzamento del congedo parentale paritario e alla sua effettiva fruizione da parte di entrambi i genitori; sviluppare campagne di sensibilizzazione e azioni educative rivolte alla cittadinanza, finalizzate a favorire una più equa distribuzione dei lavori di cura e delle responsabilità familiari tra uomini e donne; integrare tali obiettivi all’interno del Piano triennale di cui in premessa, prevedendo specifici indicatori di monitoraggio relativi alla partecipazione maschile ai congedi parentali e alla condivisione dei carichi di cura; promuovere, anche attraverso il confronto con Governo, Parlamento, ANCI e Regione Liguria, iniziative istituzionali e politiche volte a sostenere un ampliamento e semplificazione degli strumenti di affido e adozione, nazionali e internazionali, favorendo percorsi non discriminatori e inclusivi anche per persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+ single e coppie omo genitoriali, nel superiore interesse dei minori; promuovere una cultura delle politiche familiari che riconosca la pluralità dei modelli familiari e che non limiti il diritto alla genitorialità e alla felicità familiare solo ad alcune categorie di cittadini”.
Durante la discussione, per decisione del presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, il consigliere di Fratelli d’Italia Nicholas Gandolfo è stato allontanato dall’aula.
A nome della Giunta l’assessore Emilio Robotti ha espresso parere positivo alla mozione, che è stata messa in votazione e approvata con 22 voti favorevoli della maggioranza e 9 contrari dell’opposizione.
In accordo con i proponenti le due mozioni ad oggetto “Oasi feline e sostegno ai volontari contro l'emergenza randagismo” e “Tutela della Salute e dell'Ambiente in Val Bisagno” presentate rispettivamente dai gruppi Vince Genova e Movimento 5 Stelle sono state rinviate.
Il consiglio si è chiuso alle 19,20
«Questa interrogazione ci consente di fare chiarezza su alcuni episodi richiamati anche dalla stampa locale. È importante inquadrare il contesto: piazza Martinez rappresenta uno snodo centrale del quartiere di San Fruttuoso, un luogo che nel pomeriggio è molto frequentato e vissuto da famiglie e bambini, e la sera diventa un punto di aggregazione giovanile. L'area è oggetto di monitoraggio costante della Polizia Locale, con servizi di vigilanza di quartiere e operazioni a largo raggio, interventi di prevenzionema anche sanzionatori rispetto a comportamenti di degrado urbano. Negli ultimi mesi si è rilevata una maggiore presenza, soprattutto serale, di gruppi di minori provenienti anche da diverse comunità educative e abbiamo già ricevuto alcune segnalazioni relative ad episodi di danneggiamento e disturbo. Questo ha portato ad un'ulteriore attività di rafforzamento e attenzione. Ho sentito il presidente del Municipio Ivaldi e la collega Lodi con delega ai Servizi sociali, la quale mi ha detto che sull'attività di identificazione dei ragazzi stanno lavorando in stretto raccordo con le strutture comunali di accoglienza. Permane una criticità strutturale perché in Liguria non sono presenti strutture dedicate minori ad alta complessità socio-sanitaria e le realtà sociali stanno operando con crescente difficoltà. Con riferimento ad altri fatti che si sono verificati in questo fine settimana, si distinguono due episodi: la sera del 2 maggio ha visto una pattuglia della Polizia Locale avvicinata da un gruppo di giovani che segnalavano un alterco con altri soggetti e per ragioni di sicurezza è stato richiesto un supporto: l'intervento tempestivo ha consentito di riportare la situazione nella normalità. Il secondo episodio è avvenuto dopo la mezzanotte del 3 maggio e una pattuglia in transito è stata allertata per un danneggiamento in via Toselli. Sul posto è stato accertato che un soggetto, al momento ignoto, aveva colpito il parabrezza di un veicolo con un tubo metallico. Gli agenti hanno identificato la proprietaria, sequestrato il tubo e raccolto la testimonianza. Continueremo con il presidio dell'area per prevenire fenomeni di degrado e garantire la sicurezza». È la risposta dell’assessora alla Polizia Locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosiall’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Enrico Frigerio in cui si “interroga la giunta comunale: nella notte tra sabato e domenica si sono verificati momenti di tensione in piazza Martinez, a seguito di una lite che ha richiesto l’intervento della polizia locale, suscitando preoccupazione tra residenti ed esercenti. Si chiede all’amministrazione di chiarire la dinamica dei fatti, le misure adottate e quelle previste per rafforzare sicurezza e controlli nell’area”.
«In occasione dell’Adunata degli Alpini in programma tra venerdì 8 e domenica 10 maggio, AMT in collaborazione con il Comune di Genova metterà a disposizione un biglietto speciale dedicato a partecipanti e visitatori per muoversi liberamente sulla rete urbana e provinciale, dal costo di 10 euro, valido dalle ore 00.00 dell’8 alle ore 24.00 del 10 maggio. Il ticket è acquistabile online o anche in formato cartaceo, con una “limited edition” per chi volesse conservare un ricordo dell’evento. Il biglietto non necessita di convalida, salvo quello cartaceo che richiede l’inserimento dei dati dell’utente. Nei giorni dell’Adunata saranno applicati protocolli di sicurezza non decisi dall’Amministrazione, sulla base dei quali sono state adottate una serie di ordinanze per limitare la circolazione e la sosta in aree centrali della città. Sono previste modifiche ai percorsi di 50 linee AMT urbane e 10 extraurbane. Nel weekend è prevista l’intensificazione del servizio di metropolitana che come noto, da qualche tempo, ha visto raddoppiare il numero di carrozze e, quindi, di passeggeri trasportabili. Sabato 9 e domenica 10 maggio, tra le ore 13.00 e le ore 20.00, le corse saranno disponibili ogni 6 minuti contro gli 8 ordinari. Inoltre, verrà prolungato l’orario di servizio della metropolitana in orario notturno tra sabato e domenica: per tutta la notte, dalle ore 1.00 alle ore 6.00, ci sarà una corsa ogni 20 minuti. Ciò sarà accompagnato anche da un incremento della manutenzione oltre che della guardiania interna ed esterna. È possibile consultare il sito di AMT e quello del Comune dove è presente una sezione specifica dedicata all’evento, con informazioni su tutte le linee AMT e non solo. Per quanto riguarda il servizio di trasporto ferroviario, Regione Liguria ha varato un piano straordinario con l’aggiunta di 40 treni e un servizio speciale diurno e notturno, con alcuni treni straordinari. Sabato 9 e domenica 10 maggio, sulla tratta Voltri-Nervi, il servizio sarà potenziato ed è prevista la messa in servizio di alcuni treni notturni, garantendo collegamenti anche tra Genova e Savona, Sestri Levante e il basso Piemonte. L’obiettivo comune a tutte queste iniziative è l’alleggerimento del traffico privato per la promozione, anche nei giorni dell’Adunata, di una mobilità urbana robusta, efficiente e soprattutto sostenibile». È la risposta dell’assessore alla Mobilità sostenibile e Trasporto pubblico Emilio Robottiall’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Nicholas Gandolfo che interrogava la giunta “in merito a quali iniziative l’Amministrazione intenda mettere in campo per quanto concerne il trasporto pubblico durante i tre giorni dedicati all’importante e attesissima 97esima Adunata Nazionale degli Alpini”.
«Per ospitare la 97esima Adunata nazionale Alpini, la precedente giunta si era impegnata a dare un contributo diretto di 1 milione di euro. L’attuale giunta ha lavorato per dividere la contribuzione tra contributo diretto e servizi. Sono stati stanziati fino a un massimo di 700.000 euro di contributo diretto ad AA 2026, a fronte di una rendicontazione puntuale delle spese affrontate da AA 2026. Il capitolo è quello del tavolo dell’imposta riservato ai grandi eventi cittadini. Inoltre, si stima un contributo indiretto per l’impegno straordinario del personale di circa 250.000 euro, di cui 200.000 provenienti dal fondo a bilancio delle sanzioni, per il progetto speciale per il personale della Polizia Locale impegnata nei 3 giorni (si prevede un impiego di 450 agenti il venerdì, 550 sabato, 650 domenica). Per il lavoro delle partecipate (Amiu, Aster, Fondazione Palazzo Ducale, Porto Antico) il Comune ha svolto il ruolo di facilitatore: i costi dei servizi erogati saranno a carico di AA 2026. La parte dei canoni occupazione suolo e scuole verrà valutata in fase di rendicontazione e di consuntivo. Sulla nave le associazioni degli albergatori si sono lamentate ma non per il caso specifico, considerando che le strutture sono tutte sold out, piuttosto per un timore che riguarda gli eventi, anche perché la fattispecie non prevede tassa di soggiorno. Nel 2008 era stata proposta una legge per vietare il pernottamento in strutture galleggianti ormeggiate ma è decaduta perché considerata incompatibile con la normativa di ordine superiore vigente». È questa la risposta dell’assessora al Commercio e al Turismo Tiziana Beghinall’interrogazione della consigliera di Fratelli d’Italia Alessandra Bianchi “in merito alla natura dei fondi stanziati per la 97ª Adunata con richiesta specifica se verranno utilizzati dei fondi dell’ imposta di soggiorno”.
«Fin dal nostro insediamento, e in particolare tra i mesi di agosto e settembre, l’Amministrazione ha avviato un lavoro capillare di pianificazione per l’Adunata degli Alpini in programma tra l’8 e il 10 maggio. Consapevoli dell'impatto straordinario di questo evento, abbiamo attivato un confronto diretto con gli uffici comunali di Vicenza e di Biella, città che hanno ospitato le ultime due edizioni, per far tesoro delle loro esperienze. Questo percorso ha portato all'istituzione di un COC – Centro operativo Comunale – permanente dedicato specificamente alla gestione di eventi ad alto impatto. La macchina organizzativa si articola oggi attraverso tavoli tecnici e tematici che vedono la partecipazione di tutte le direzioni comunali e dei rappresentanti dell'associazione nazionale Alpini, tramite la società Adunanza Alpini 2026. È fondamentale chiarire, in termini di responsabilità, che sebbene Genova sia la città ospitante, la responsabilità operativa dell'evento resta in capo alla struttura nazionale degli Alpini. Sul fronte della mobilità e della sosta, il lavoro svolto ha permesso di introdurre miglioramenti significativi rispetto alla pianificazione richiesta dalla stessa organizzazione dell’Adunata. Laddove il piano originario prevedeva restrizioni senza alternative, noi abbiamo agito per individuare sistemazioni logistiche dedicate ai residenti. A tal proposito, per garantire la massima efficacia operativa e la sicurezza del flusso pedonale, abbiamo proposto una rimodulazione tecnica degli orari dell'ordinanza. Il limite per l'accesso all'area interdetta resta fissato alle ore 6.00, ma è stata concessa un'ora aggiuntiva per completare l'uscita dei mezzi già presenti, evitando così interferenze pericolose con i pedoni. Sono state individuate specifiche aree di stazionamento per circa 700 autobus, distribuite strategicamente sul territorio cittadino, al fine di agevolare l'afflusso e il deflusso dei partecipanti alla manifestazione. Sono stati inoltre previsti presìdi fissi in corrispondenza dei varchi di accesso alle aree pedonali interessate dall'evento, nonché presìdi di viabilità lungo i principali percorsi nei quali si prevede una maggiore concentrazione di traffico. Sono stati inoltre valutati percorsi alternativi e pianificati interventi eccezionali sulla viabilità attivabili in caso di necessità al fine di garantire la sicurezza, la fluidità della circolazione e il regolare svolgimento della manifestazione. Un punto centrale riguarda la tutela del patrimonio verde: le verifiche tecniche hanno evidenziato la fragilità di siti quali i Parchi di Nervi e dell’Acquasola. Poiché l’organizzazione non poteva garantire un presidio continuo sulle 24 ore, abbiamo scelto di interdire temporaneamente l'accesso alle aree verdi per proteggere gli apparati radicali delle alberature e i sistemi di irrigazione, garantendo l'integrità di questi spazi per le famiglie durante il resto dell'anno. Anche il mondo dello sport è attivamente coinvolto: è stata richiesta a tutte le strutture sportive una verifica puntuale degli spazi tra i tratti interdetti della viabilità e la propria attività, comunicando preventivamente ogni criticità alla Direzione comunale Politiche dello Sport. Per quanto riguarda la chiusura delle scuole, la decisione è scaturita da una valutazione tecnica in sede di Prefettura con l'Ufficio Scolastico Regionale e la Regione Liguria. Le autorità scolastiche hanno indicato la chiusura totale come la soluzione più sicura, dal momento che la mobilità dei docenti e la logistica delle mense non sarebbero state garantite». È la replica dell’assessora alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi, su delega dell’assessore alla Protezione Civile Massimo Ferrante, all’interrogazione della consigliera della Lega Paola Bordilli che interrogava la giunta in merito alla “Adunata Alpini Genova: chiarimenti su organizzazione comunale dell’evento (mobilità, logistica, ordinanze ed ogni altro aspetto comunale)”.
«Ringraziando il consigliere Romeo per l'interrogazione, si rappresenta che in via San Giovanni d'Acri, presso il circolo denominato "Havana Club", sono state effettivamente rilevate nel tempo alcune criticità, soprattutto nei fine settimana, legate a schiamazzi e comportamenti non sempre compatibili con la civile convivenza. Negli ultimi 12 mesi la Polizia Locale ha effettuato 4 controlli interforze, coinvolgendo anche i nuclei specialistici antidegrado e commercio e operando insieme alle altre forze dell'ordine. Da tali verifiche sono emerse diverse irregolarità, con l'elevazione di numerosi verbali. Tra le principali criticità riscontrate: violazioni in materia di inquinamento acustico, somministrazione di alcolici oltre gli orari consentiti, irregolarità nella gestione del circolo e nella posizione degli avventori, nonché inadempienze amministrative. A seguito dei controlli, sono state trasmesse relazioni agli uffici competenti - tra cui Direzione Commercio e Ambiente, Prefettura e Autorità Giudiziaria - per le valutazioni e gli eventuali provvedimenti conseguenti. Anche nel 2026 sono proseguiti i controlli, che hanno confermato ulteriori criticità, in particolare sul rispetto delle prescrizioni acustiche e sugli adempimenti amministrativi. Parallelamente, risultano circa 40 interventi singoli per segnalazioni di schiamazzi o disturbo, che tuttavia non sono sempre risultati direttamente e inequivocabilmente riconducibili agli avventori del locale. Per quanto riguarda l'episodio del 3 maggio 2026, si è trattato di una rissa tra più soggetti. Gli operatori della Polizia Locale, presenti in zona, sono intervenuti tempestivamente riuscendo a interrompere l'azione, fermare due persone, acquisire elementi utili e consentire l'intervento dei sanitari per un ferito. I soggetti fermati sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria e sono tuttora in corso accertamenti per identificare tutti i partecipanti. Si precisa che non sono state utilizzate armi e che i coinvolti risultano maggiorenni. Infine, si evidenzia che è in corso un rafforzamento dei controlli nel quartiere di Cornigliano, con l'impiego di un numero adeguato di agenti, al fine di prevenire e ridurre il ripetersi di situazioni analoghe». È la risposta dell’assessora alla Polizia Locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosiall’interrogazione del consigliere di Alleanza Verdi Sinistra Massimo Romeo che interrogava così la giunta comunale: “Considerato che da notizie apprese a mezzo stampa online si segnalano episodi di disordini e risse nelle ore serali nell’area di via San Giovanni d’Acri, nel quartiere di Cornigliano e che nella mattinata di domenica scorsa, in prossimità di piazza Massena, si è verificato un episodio di aggressione ai danni di un uomo in bicicletta; per sapere – se sia a conoscenza dei fatti sopra esposti; – se l’episodio avvenuto in prossimità di piazza Massena sia riconducibile ai medesimi fenomeni di cui in premessa; – se siano stati attivati controlli o verifiche, anche in coordinamento con le forze dell’ordine; – se siano previsti interventi di monitoraggio e un eventuale rafforzamento del presidio del territorio, in particolare nelle fasce orarie maggiormente critiche”.
«Su iniziativa del presidente del Municipio, era stata formulata una proposta di piantumazione di nuove alberature in largo San Francesco da Paola e lungo via Bologna, nell’area sottostante via Lugo, senza sacrificare i posti auto esistenti. Sulla base di tale indicazione, la Direzione comunale Progettazione ha sviluppato un primo studio progettuale relativo al riordino di largo San Francesco da Paola, con la riorganizzazione dei posti auto e la sistemazione di percorsi pedonali ed arredi. Stimando un importo lordo di spesa di 120 mila euro, il progetto dovrà essere condiviso con il territorio per un opportuno confronto, nonché sottoposto all’attenzione degli uffici competenti per ottenere le necessarie autorizzazioni e nulla osta. Si ipotizza un finanziamento da parte dello stesso Municipio nell’ambito del conto capitale di recente attribuzione». È la risposta dell’assessora alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi, su delega dell’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Massimo Ferrante, all’interrogazione della consigliera del Partito Democratico Monica Russo che interrogava la giunta “per avere informazioni, alla luce delle notizie apparse sui giornali, circa il progetto di riqualificazione di largo san Francesco da Paola, le risorse per attuarlo e i tempi di realizzazione, si chiede altresì quali modalità di partecipazione saranno adottate al fine di coinvolgere i cittadini residenti a san Teodoro”.
«La chiusura della strada è dovuta ad aspetti di pubblica incolumità: c'è una situazione di dissesto statico di un edificio che ha determinato sia lo sgombero che le interdizioni di tutte le aree esterne, pubbliche e private. Chiaramente, queste disposizioni non possono essere revocate fino a che non vi siano le condizioni di sicurezza accertate e sia quindi possibile la richiesta di modifica o revoca totale sulle aree interdette delle ordinanze. C'è un CTU, un consulente tecnico d'ufficio nominato dal tribunale, che ha già fatto vari sopralluoghi e che deve valutare con gli altri tecnici della commissione le modalità di messa in sicurezza dell'edificio ed eventuali modifiche delle interdizioni delle aree esterne pubbliche e private. Questo determina l'impossibilità sia di prevedere i tempi sia di modificare l'ampiezza delle interdizioni. Questo determina la chiusura della carreggiata. Chiaramente sono state esaminate possibili alternative di viabilità, ma non è stata trovata alcuna soluzione alternativa. Il restringimento della carreggiata è la conseguenza della necessità di mantenere in sicurezza sia la circolazione stradale e sia veicolare che quella pedonale. Parliamo del tratto prospiciente il civico 1 di via Pacinotti. Il fenomeno di grave dissesto strutturale che peraltro interessa anche altri numeri civici, è stato accertato nel gennaio 2026 dall'ufficio pubblica Comunità del Comune. Lo sgombero cautelativo dell'edificio e delle aree è stato disposto con ordinanza sindacale ai sensi dell'articolo 54 del Testo unico enti locali e concordato col funzionario dei Vigili del Fuoco. Rispetto agli aspetti tecnici, quello che ci risulta è un quadro fessurativo diffuso sulle pareti portanti in muratura dell'edificio diffuse anche all'interno degli appartamenti, sugli architravi delle aperture a pavimenti al soffitto e in alcuni casi passanti anche attraverso lo spessore dell'elemento murario e da qui la limitazione con barriere di tipo New Jersey con l’installazione dei cartelli mobili di segnaletica di divieto di fermata e sosta sulla parte opposta della carreggiata proprio per ottenere una ampiezza sufficiente per una viabilità ordinaria. Da questo punto di vista la Direzione regolazione ha dovuto emettere necessariamente una ordinanza di regolamentazione della sosta veicolare che rimarrà finché dureranno queste condizioni di attentato alla pubblica incolumità». È la risposta dell’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti all’interrogazione della consigliera di Vince Genova Rosanna Stuppia in cui si legge: “Premesso che, la chiusura di una corsia di marcia in via Pacinotti, in corrispondenza del civico 1, ha determinato un peggioramento della viabilità con rallentamenti e disagi per tutti gli utenti della strada, oggi la strada è percorribile per metà della carreggiata con evidenti rallentamenti anche nelle ore non di punta, con ripercussioni sui tempi di percorrenza e sull’inquinamento acustico. Per tali motivi, vorremmo sapere se siano state valutate soluzioni per ridurre l’impatto sul traffico e quali interventi urgenti si intendano adottare per migliorare la viabilità e la sicurezza stradale nella zona”.
«Dal punto di vista sportivo, il campo Ceravolo era stato interessato nel 2019 da lavori di rigenerazione del manto che hanno riguardato il rifacimento del sistema drenante. Risulta attualmente in corso una progettazione per la riqualificazione dell’impianto con interventi su manufatti edilizi posti al di fuori della zona rossa a rischio inondazione, fuori dal campo da gioco. Lo stato di emergenza idraulica nella valle da cui dipendono gli allagamenti a cui è soggetto il campo Ceravolo sono attualmente oggetto di studio da parte delle Direzioni comunali competenti». È la risposta dell’assessora alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi, su delega dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante, all’interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Casini che chiedeva: “Considerato che in occasioni di forti piogge il campo da calcio Felice Ceravolo in via Bartolomeo Bianco subisce notevoli allagamenti che comportano un deterioramento del terreno di gioco e degli spogliatoi, si chiede quali azioni e in che tempi la giunta intenda intervenire per sanare la situazione”.
«Attualmente il numero di abbonamenti annuali per l’utilizzo degli impianti verticali di trasporto pubblico a Genova ammonta a 749 unità. Tali impianti, ovviamente, possono essere utilizzati anche con titoli di viaggio occasionali e abbonamenti di varie tipologie. La nuova politica tariffaria è in vigore solo dal 17 novembre 2025: si tratta di una politica tariffaria sperimentale che rappresenta, tuttavia, una delle azioni strategiche fondamentali su cui si basa l’attuale piano risanamento di AMT e, ovviamente, anche il documento in corso di predisposizione per il risanamento che sarà sottoposto al Tribunale. Allo stato attuale non sono previste modifiche al sistema tariffario vigente: ogni decisione in merito, oltre ad essere devoluta all’Amministrazione comunale, è anche rimessa alla Città Metropolitana di Genova le quali, insieme, potranno eventualmente disporre variazioni alla politica tariffaria che non sono però, ribadisco, all’ordine del giorno». È la risposta dell’assessore al Trasporto pubblico Emilio Robotti all’interrogazione del consigliere di Orgoglio Genova Lorenzo Pellerano che interrogava la giunta comunale “1) per conoscere il numero degli abbonamenti AMT ad oggi sottoscritti per i soli impianti verticali; 2) per conoscere se - anche alla luce di un monitoraggio dell'uso degli impianti verticali negli ultimi anni - siano in corso di valutazione eventuali rimodulazioni tariffarie condivise e coerenti con le politiche di mobilità sostenibile tali da ridurre il costo dell’abbonamento per gli impianti verticali, al fine di incentivare ulteriormente l’uso dei mezzi pubblici ed auspicabilmente aumentare gli incassi per AMT”.
