
Approvata la delibera sul piano di risanamento di Amt
Dopo la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 35 presenti. Ad inizio dei lavori la Fanfara degli Alpini ha salutato la città di Genova, suonando un brano per il Consiglio comunale.
Prima di procedere con la discussione dell’ordine del giorno sono stati portati in aula due documenti “fuori sacco”, approvati in mattinata dalla conferenza capigruppo.
Ordine del giorno straordinario ad oggetto “Richiesta di confronto istituzionale sul trasferimento dell'ufficio rilascio passaporti e dell'Ufficio Immigrazione della questura di Genova” presentato dalla consigliera Maria Luisa Centofanti (Riformiamo Genova).
Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Richiedere formalmente alla Prefettura, alla Questura di Genova e agli altri enti coinvolti l'attivazione di un tavolo di confronto istituzionale sul progetto di trasferimento, nel rispetto delle competenze e dell'autonomia organizzativa degli uffici della polizia di Stato, al fine di garantire una valutazione condivisa delle criticità e delle possibili soluzioni; valutare, in esito al confronto, la possibilità di eventuali soluzioni alternative o rimodulazioni progettuali che consentano di coniugare le esigenze operative delle forze dell’ordine con quelle di accessibilità per i cittadini, con particolare attenzione alle categorie più fragili”.
A nome della Giunta l’assessora al Welfare Cristina Lodi ha dato parere positivo all’odg, che è stato posto in votazione e approvato all’unanimità.
Ordine del giorno straordinario ad oggetto “Chiarimenti urgenti in merito alla sentenza del TAR sull'annullamento degli eventi del Capodanno 2025 e salvaguardia della politica dei "Grandi Eventi" della città di Genova” presentato dal gruppo della Lega e sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione è stato ritirato, per permettere alla proponente di riscrivere l’impegnativa.
Si è poi passati a discutere l’ordine del giorno relativo alla seduta odierna.
Delibera di Giunta ad oggetto “Piano di risanamento Amt”, su proposta del vicesindaco, Alessandro Terrile, con delega all'Indirizzo e controllo strategico sulle società partecipate, dell'assessore alla Mobilità sostenibile, Emilio Robotti, con delega all'Indirizzo operativo di AMT S.p.A. e dell'assessore alla Casa, Davide Patrone, con delega al Patrimonio.
Con questo atto, si dà mandato alla Giunta comunale a “Sostenere il percorso di risanamento di AMT S.p.А., anche come delineato nel Piano di risanamento approvato dal Consiglio di Amministrazione, con le modifiche che si rendano necessarie od opportune, anche nell'ottica dell'individuazione di ulteriori azioni di contenimento dei costi e di incremento dei ricavi derivanti dallo svolgimento delle attività aziendali, al fine di garantire l'equilibrio economico-finanziario e migliorare la marginalità”.
In merito a questa delibera sono stati presentati 15 ordini del giorno di cui 7 di Vince Genova, 6 Odg del gruppo di Noi Moderati e 2 della Lega e sono stati presentati anche 3 emendamenti, due del consigliere di Forza Italia Mario Mascia e uno del consigliere di Vince Genova Pietro Piciocchi sottoscritto da tutta l’opposizione.
La segreteria generale ha chiesto alcuni cambiamenti nelle impegnative degli Odg numero 8 e 9 per poterli dichiarare ammissibili e la consigliera Cavo (Noi Moderati) ha accettato le modifiche. Il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile ha espresso parere favorevole per gli Odg 1-2-5-6-7-11-12-14 e 15. Parere contrario per l’Odg 3-4-8-9-10-13.
Il vicesindaco Terrile ha espresso parere negativo per tutti gli emendamenti, che sono stati posti in votazione e respinti. Gli ordini del giorno con parere positivo sono stati messi in votazione e approvati all’unanimità.
Quelli con parere negativo sono stati respinti con 24 voti contrari della maggioranza e 18 favorevoli dell’opposizione.
La delibera è stata posta in votazione e approvato con 24 voti della maggioranza. L’opposizione si è astenuta.
La mozione ad oggetto “Oasi feline e sostegno ai volontari contro l'emergenza randagismo” presentata dai consiglieri Rosanna Stuppia e Mauro Avvenente di Vince Genova è stata ritirata.
Il Consiglio comunale si è chiuso alle18,55
«C’è stato un abbassamento della qualità del servizio di Amiu il 1° maggio, trattandosi di una giornata in cui gli operatori possono lavorare su base volontaria. Dopo questa giornata però la situazione non solo è tornata alla normalità, ma è stato recuperato il lavoro e potenziato, utilizzando le nuove unità Amiu, 35 ad essere precisi, che saranno attive per tutta l’estate. Per l’Adunata degli Alpini, inoltre, è stato rafforzato il servizio di pulizia e spazzamento, insieme al potenziamento di tutte le operazioni con squadre di interventi rapidi e servizi aggiuntivi. Adesso dobbiamo pensare all’estate, quando la popolazione è destinata ad aumentare, e far fronte al futuro come ho detto con queste nuove unità e il potenziamento totale del servizio». È la risposta dell’assessora all’Ambiente Silvia Pericu all’interrogazione della consigliera di Vince Genova Anna Orlando che chiedeva “all'Amministrazione quali interventi urgenti intende adottare per far fronte allo stato emergenziale di mancata raccolta rifiuti urbani”.
«Premettendo, lo ricordo, che Società per Cornigliano è partecipata per il 45% dalla Regione, per il 22,5% da Comune e Città Metropolitana, e per il 10% da Invitalia, al momento, per il recupero delle aree in questione, Società per Cornigliano ha ad oggi una disponibilità economica di 9 milioni, dopo avere utilizzato quasi un milione per la progettazione del Palabombrini. A questo proposito, come già comunicato formalmente alla Società dal Comune, la realizzazione di questo nuovo impianto sportivo non è più allineato alla visione strategica dell’Amministrazione che sta sviluppando, tramite gli uffici della Direzione Progettazione e Lavori pubblici, delle alternative progettuali sull’assetto complessivo dell’area. Tali alternative progettuali saranno condivise con la cittadinanza, attraverso il Municipio, prima dell’avvio dei successivi livelli progettuali, seguendo il modello di percorso di progettazione e rigenerazione partecipata già sperimentato per il parco di via Ardoino. Scendendo nel dettaglio delle varie porzioni di aree attorno a Villa Bombrini, i circa 15.000 metri quadrati della porzione di ponente saranno destinati a parco urbano pubblico connesso con il parco storico di Villa Bombrini, da realizzare con i fondi integrativi di un milione di euro ricavato dal Comune attraverso la partecipazione, mediante la Direzione Urbanistica, al bando della Regione Liguria relativo al contrasto al consumo di suolo. Per quanto riguarda la parte di levante delle aree, pari a circa 14.000 metri quadrati, l’Amministrazione ne conferma la vocazione sportiva, seppur con una revisione mirata ad un minor impatto ambientale e urbanistico e, insieme, ad una maggiore sostenibilità economica rispetto al Palabombrini. Le ipotesi in campo, al momento, sono quelle di realizzare un campo polivalente indoor alternativamente coperto con struttura leggera, o configurarsi, altra opzione, come un impianto sportivo al servizio del quartiere. A fianco di quest’area si sta valutando di realizzare un campo da rugby agonistico o, altra possibilità, attrezzature sportive all’aperto. Per quanto riguarda infine la porzione di aree a sud, verso la linea ferroviaria, parliamo complessivamente di 7.000 metri quadrati di spazio dove si prevedono parcheggi al servizio di parchi e impianti sportivi. Ad oggi la disponibilità economica è di 10 milioni di euro: sarà quindi necessario avviare una fitta interlocuzione con Società per Cornigliano e Regione Liguria, per poi aprire un percorso di partecipazione del territorio alle scelte progettuali». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione della consigliera del Partito Democratico Donatella Alfonso che interrogava la giunta “su quali siano realmente i progetti in essere e quali coinvolgimenti con il territorio siano stati già avviati o in corso di progettazione avendo appreso, da articoli di stampa che esistono nuovi progetti tesi a completare il recupero delle aree retrostanti villa Bombrini, a Cornigliano, come previsto dall’accordo di programma e dalle successive modifiche. Considerato che l’articolo 20 dell’accordo stesso prevede che tali interventi siano attuati di concerto tra comune e società per Cornigliano, titolare delle disponibilità economiche, e con la partecipazione dei cittadini e delle realtà associative di Cornigliano”.
«L’area dei giardini Lamboglia, negli anni, non è mai stata oggetto di grandi riqualificazioni. Oggi riusciamo a metterci mano. La riqualificazione riguarda soprattutto l’area dell'attuale pista di pattinaggio, che di fatto viene usata per gli eventi del Municipio, e non ha più la funzione di pista di pattinaggio, che andava molto di moda negli anni ‘80. Lì verrà creata un'area multisport dedicata alle discipline del basket e del volley, ma sarà anche possibile utilizzarla per il calcio classico, come un campetto polifunzionale. Nell'area attuale del campetto, invece, verrà realizzata un'area attrezzata per la pratica dello skateboard. Entrambi gli spazi resteranno di pubblica e libera fruizione. Le altre aree dei giardini non saranno interessate dall'intervento e manterranno la loro attuale destinazione. Quindi i giardini non chiudono, si interviene a lotti e gli interventi verranno effettuati entro l'estate. Abbiamo già fatto un'assemblea pubblica in Municipio dove abbiamo presentato insieme alla Direzione competente il progetto e quindi metteremo mano all'unico polmone verde del quartiere di Marassi, che aveva bisogno di una riqualificazione». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere di Forza Italia Mario Mascia che interrogava “la giunta comunale per sapere se il progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione del playground ‘Sport Illumina’ presso i giardini Nino G. Lamboglia preservi e in che misura gli spazi di pubblica fruizione attualmente frequentati dai residenti della zona, soprattutto anziani”.
«Noi crediamo fortemente nella manutenzione ordinaria intesa come recupero del decoro. Ci tengo anche a precisare una cosa e vorrei che ce la stampassimo tutti in testa, per ricordarcelo al prossimo bilancio o al prossimo piano triennale dei lavori pubblici: lo statuto comunale prevede che le aree sotto i 3000 metri quadrati siano di competenza delle aree tecniche dei municipi, mentre quelle superiori di competenza diretta di Aster. Aster, chiaramente, ha un contratto di servizio che gli viene garantito attraverso accordi con l’assessorato. È finita l’epoca in cui si chiedeva ai Municipi di presentare la lista della spesa e di presentarla. Mi onoro di aver fornito ai Municipi, in questi undici mesi, 585mila euro in conto capitale. Rifare un'area giochi complessa è materia da manutenzione straordinaria e da conto capitale, ed è il lavoro che abbiamo affidato ai Municipi. I Municipi sono il Comune decentrato sul territorio e non un livello in antitesi allo stesso e questo livello deve essere collaborativo. Nel mio piccolo mi ricordo di esserlo sempre stato al di là degli orientamenti dell’amministrazione centrale, perché bisogna partire dal principio che il territorio si deve amministrare al meglio e per questo, con la sua dotazione monetaria, il Municipio deve giustificare perché fa o non fa il lavoro. Abbiamo ridato titolarità economica ai Municipi riconoscendo la valenza dei cittadini che votano sulla scheda rosa la classe politica municipale; i dipendenti pubblici in Municipio sono dipendenti comunali e quindi le aree tecniche sono comunali: non esistono aree tecniche municipali. Sono comunali e le stiamo facendo lavorare in totale orizzontalità: se c’è questa esigenza deve essere risolta in primis attraverso il conto capitale, proprio perché le aree sotto i 3000 m² sono una competenza diretta che abbiamo affidato a livello comunale ai Municipi. Nello specifico, il gioco presente all'interno dei giardini 21 marzo di via Digione, non può essere manutenuto e si è provveduto a interdire l'uso dello scivolo mediante adeguata rete rossa. L'altalena può essere usata senza problemi. Questo mese, vista la richiesta di eliminare completamente il gioco, sono stato informato dall'area tecnica nel Municipio che si provvederà alla sua demolizione e relativo smaltimento. Entro fine mese i Municipi mi forniranno l’elenco delle manutenzioni straordinarie che intendono fare e io le porterò in giunta. Ritengo che all’interno di un consiglio municipale occorra anche eventualmente dire perché non si fa qualcosa ed eventualmente fornire un cronoprogramma, esattamente come facciamo noi con il piano triennale delle opere pubbliche». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione della consigliera del Partito Democratico Monica Russo in cui “Interroga la giunta comunale in merito allo stato di manutenzione dello scivolo presente nell’area giochi dei giardini di via Digione”.
«Premettendo che tutti i territori della città meritano la stessa attenzione da parte del Comune, voglio informare che abbiamo avuto una riunione con il direttore di IRETI. Ricordo che il rapporto con IREN e IRETI è complesso, trattandosi di aziende che non fanno parte della Pubblica Amministrazione. In questo momento ci sono delle problematiche con IRETI, in quanto gli interventi di ripristino devono essere inseriti nell’ATO e nella Città Metropolitana, mentre l’Amministrazione ha controllo solo su interventi diretti. Nello specifico, la perdita segnalata deriva da una fognatura mista, ubicata sulla collina soprastante, che serve diversi palazzi dell’area. Secondo IRETI la fognatura non sarebbe nel perimetro dell’ATO e sarebbe pertanto consortile privata, ma a seguito di approfondimenti è emerso come la rete in questione confluisca in vasche costruite probabilmente prima dei condomìni: ciò significa che la rete, pur non compresa formalmente nella cartografia di IRETI, pur da considerarsi di valenza pubblica. Ciò significa che IRETI non ha in carico la manutenzione di questo tratto di rete perché mai mappata, ma trattandosi di acque miste non può che essere IRETI ad intervenire. L’intervento sulla fognatura è stato sollecitato più volte dalla Direzione comunale Difesa suolo nel 2025 e dalla Direzione Opere idrauliche nel 2026. Il 17 aprile Città Metropolitana ha inviato una nota ad IRETI per chiedere riscontro, al momento senza risultati. In assenza di aggiornamenti, possiamo però comunicare che domani, mercoledì 13 maggio, ci sarà un sopralluogo alla presenza dei tecnici comunali della Difesa suolo e delle Opere idrauliche, con quelli di IRETI». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere di Orgoglio Genova Vincenzo Falcone che interrogava “la sindaca e la giunta comunale per conoscere lo stato aggiornato relativo alla perdita fognaria dal muraglione di via Cantore sopra via Dino Col, che sembrerebbe essere stata anche accertata come condotta pubblica da perizia comunale del 6 marzo 2026. Considerato che ad oggi non risultano avviati lavori né comunicazioni sui tempi di intervento, e che la perdita continua a causare miasmi, asfalto bagnato e potenziali rischi per la stabilità del muraglione, si chiede se siano previsti provvedimenti sostitutivi o ulteriori azioni a tutela della sicurezza e della salute pubblica”.
«Quello della sicurezza stradale, della prevenzione, dei giovani e delle famiglie è un tema molto importante per questa amministrazione. La prossimità e il controllo sono i due cardini del nuovo piano della sicurezza urbana avviato già con l’inizio di questa amministrazione. La presenza della Polizia Locale al di fuori delle scuole serve per coordinare e ordinare il traffico, in occasione dell’entrata e dell’uscita da scuola, ma anche per orientarlo in generale perché, da quelle strade, transitano anche tutti i cittadini che devono raggiungere posti di lavoro. Il tema della sicurezza di tutti quanti diventa centrale ed è anche un presidio di prevenzione per la Polizia Locale. Abbiamo implementato molto questo servizio, siamo presenti come Polizia Locale in tutti i municipi. A Ponente, Municipi VI Medio Ponente e VII Ponente, siamo presenti nei seguenti istituti: D'Albertis in via Buffa, Ada Negri in viale Modugno, Pascoli in via Opisso, Borzoli in via Fratelli di Coronata, Domenico Ferrero in via Cervetto, Suore della Neve in via Vado, San Giovanni Battista in via Andrea del Sarto. Nei Municipi II Centro Ovest e V Val Polcevera, siamo presenti nei seguenti istituti: Salgari in salita Barborino, Chiabrera in via Garbarini, Certosa in via Ariosto, Rivarolo in piazza Durazzo Pallavicini, Natale Gallino in via Isocorte. Nei Municipi VIII Medio Levante e IX Levante siamo presenti nei seguenti istituti: Liri in via Liri, Brignole Sale in via Monte Zovetto, Govi in via Cavallotti, Gessi in via Apparizione, Vernazza in via Era, da Verrazzano in via Angelo Gianelli. Nei Municipi III Bassa Val Bisagno e IV Media Val Bisagno siamo presenti nei seguenti istituti: Gerolamo da Passano in via Bobbio, Parini Merello in corso Galilei, Guglielmo Marconi in piazza Martinez e IC Molassana in via Molassana. Le altre scuole sono presidiate tramite Auser». È la risposta dell’assessora alla Polizia Locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi all’interrogazione del consigliere della Lista Silvia Salis sindaca Filippo Bruzzone in cui si legge: “Vista la costante urgenza di garantire gli accessi e le uscite dai plessi scolastici in sicurezza si chiede quali presidi siano attivi per tale servizio realizzati sia da parte della Polizia locale sia per il tramite dei tutor volontari”.
«Il Poggio della Giovine Italia è sicuramente un luogo davvero speciale per la sua posizione e in generale per la bellezza del luogo stesso. Come è stato ricordato, ne avevamo anche discusso in commissione specifica sulla rotonda di Carignano ed è un'area che faceva parte di quelle che erano le opere messe a scomputo rispetto al polo urbano del progetto della rotonda di Carignano ed è stata riconsegnata due anni fa all'amministrazione. Era stato fatto un ottimo lavoro di rimessa in ordine e di riqualificazione da parte del proponente della rotonda di Carignano. È un'area che è sempre stata oggetto di critiche proprio perché ha bisogno di una manutenzione particolarmente alta e molto specifica. È un'area che, come ben ricordava, è di 1500 m², quindi è un'area che non fa parte delle aree prese in consegna dal Comune, ma di competenza del Municipio competente in quando al di sotto dei 3000 m². Noi come amministrazione abbiamo portato avanti quello che è il monitoraggio delle alberature, quello sì di competenza dell'amministrazione, e purtroppo in due delle chamaerops dei giardini è stata riscontrata la presenza del patogeno della paysandisia , quindi su queste bisognerà procedere con abbattimento. Chiaramente sarà programmata la sostituzione perché bisogna reinserire il verde interessato. Mentre per quanto riguarda la manutenzione più minuziosa, la costante manutenzione dell'area, il Municipio ha manifestato delle problematicità e delle perplessità nel poter attuare una manutenzione degna per il luogo e quindi come amministrazione stiamo pensando di procedere o con un patto di collaborazione o con una sponsorizzazione proprio con quegli operatori commerciali che si insedieranno all'interno della rotonda di Carignano. Può essere uno scambio benefico per entrambe le parti, per l'amministrazione e anche come visibilità per gli operatori economici che si andranno a insediare. Quindi ci sembra che tutto sommato possa essere una strada da perseguire insieme. Chiaramente l'obiettivo è quello di migliorare e di poter finalmente ridare a questo spazio che è un belvedere, molto strategico e interessante per la città, dandogli la giusta dignità che merita». È la risposta dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola all’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Valeriano Vacalebre che chiedeva alla giunta “Informazioni in merito alla manutenzione del verde del poggio della Giovine Italia nel quartiere di Carignano”.
«Come Amministrazione abbiamo già richiesto ad Aster, attraverso la Direzione comunale Strade, la rimozione dei detriti. I lavori interessano la parte alta di via Rollino che accede al Santuario del Monte Gazzo, area mai acquisita formalmente al demanio comunale anche se ceduta da tempo al Comune. C’è quindi un problema di mancato riscontro tra cartografia e situazione reale. Voglio rassicurare tutti che l’intervento sarà svolto in questi giorni, e assolutamente in tempo, per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere di Alleanza Verdi Sinistra Massimo Romeo che interrogava la giunta comunale per “sapere se sia a conoscenza delle condizioni attuali del manto stradale, considerato 17 maggio si svolgerà la manifestazione ciclistica amatoriale “Sestri – monte Gazzo” se intenda intervenire con urgenza per la rimozione delle pietre e la pulizia della carreggiata che si trovano nel tratto finale della salita, considerato che giovedì 14 p.v. interverrà Unicalce, proprietario in quota parte, nel tratto di sua proprietà”.
«Sullo sfalcio della vegetazione spontanea ci troviamo, in questo momento, in una fase di transizione, con il vecchio contratto triennale stipulato dalla precedente amministrazione in scadenza il prossimo 31 maggio. Tale contratto prevedeva una pletora di cooperative, con un lotto per ciascun Municipio e una suddivisione di spesa uguale per ciascun Municipio. Alcuni riuscivano, con le risorse messe a disposizione, a coprire tutti i marciapiedi e le creuze, perché il chilometraggio degli spazi dove effettuare il servizio erano compatibili con la cifra; altri invece, penso soprattutto ai Municipi Ponente, Val Polcevera e Levante, non erano in grado di farlo, avendo troppi km da sfalciare e troppe poche risorse per farlo. Ciò tenendo conto dell’influenza che le condizioni climatiche hanno sulla ricrescita della vegetazione spontanea: l’anno scorso, per esempio, c’era stato tanto caldo con abbondanti piogge, cosa che aveva peggiorato la situazione. Come sapete, la nostra Amministrazione ha deciso di andare a gara per cambiare il sistema di contenimento della vegetazione spontanea. La gara è scaduta e gli uffici stanno valutando le offerte pervenute: l’obiettivo è quello di stipulare il nuovo contratto nelle prossime settimane per partire, a inizio giugno, con il nuovo servizio. Un servizio completamente diverso rispetto a quello in vigore fino ad oggi: prima di tutto i lotti saranno 10 e non 9: un lotto per Municipio, entro i confini municipali, a cui aggiungere un lotto 0, il cosiddetto lotto “ad alta affluenza”, che prevede interventi di vaporizzazione della vegetazione spontanea nei 4 Municipi dove ci sono percorsi turistici. Il metodo “del vapore” è più costoso, ma brucia le radici, risultando quindi più efficace nel rallentare la ricrescita della vegetazione spontanea. Altra cosa importantissima, le risorse messe a disposizione dei vari Municipi tengono conto del numero di km di strade e marciapiedi da sfalciare, consentendo quindi ai Municipi più “invasi” dalla vegetazione spontanea di intervenire in modo capillare. Altra grande novità, l’appalto sarà assegnato ad una sola cooperativa/azienda. Noi, infatti, siamo convinti che questa scelta dia la possibilità, al soggetto vincitore, di investire di più in termini di risorse umane e strumentali, quindi macchinari. La settimana scorsa abbiamo svolto una riunione con i vari presidenti di Municipi, i dirigenti e i funzionari delle aree tecniche, per una ricognizione “economica” che ha dato esito positivo: infatti, tutti e 9 i Municipi hanno un residuo monetario grazie agli ultimi trasferimenti promossi dal mio assessorato. Inoltre, da ieri tutti i Municipi utilizzano lo stesso format per comunicare con i propri canali, alla cittadinanza, dove si sta intervenendo, pubblicando le relative foto. In sintesi, fino a inizio giugno andiamo avanti con la vecchia gara, ma controllando che le cooperative in uscita eroghino il servizio fino all’ultimo giorno. Quindi, da inizio giugno, entrerà in vigore il nuovo sistema voluto dalla nostra Amministrazione, inaugurando un nuovo metodo, speriamo con risultati positivi». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere della Lega Alessio Bevilacqua che chiedeva un “aggiornamento in merito al programma degli sfalci in città”.
