
Sindaca Salis: «Cambio di passo necessario: controlli sempre più efficaci e mirati»
Approvate dalla giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni, Massimo Ferrante, le modifiche al Regolamento per la rottura del suolo pubblico e per l’uso del sottosuolo e delle infrastrutture comunali.
«La cura della città passa anche dalla qualità degli interventi quotidiani sulle nostre strade e, in generale, sul suolo pubblico – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - Le infrastrutture comunali sono beni di tutti e ogni cantiere deve essere gestito con la massima attenzione, con senso di responsabilità e, soprattutto, con rispetto per i cittadini e per la cosa pubblica. Le modifiche al Regolamento approvate oggi dalla giunta vanno in questa direzione: mettere finalmente in campo controlli efficaci e mirati, rendere più chiari gli obblighi per gli operatori e garantire ripristini eseguiti correttamente. I primi dati della fase sperimentale dimostrano che era necessario un cambio di passo. Troppe irregolarità rischiano di trasformarsi in disagi, problemi di sicurezza e costi per la collettività. Per questo il Comune ha l’obbligo di essere più presente con un lavoro coordinato e un sistema rigoroso. Siamo davanti a un nuovo metodo che abbiamo fortemente voluto per fare in modo che chi interviene su uno spazio pubblico lo restituisca alla collettività in condizioni migliori. Anche questa è qualità della vita per i nostri quartieri».
«Le modifiche garantiranno maggiore efficienza ed efficacia nella gestione dei controlli su operatori terzi, in particolare grandi utenti, per una migliore e più sicura fruibilità delle infrastrutture stradali – spiega l’assessore Ferrante – Si tratta di un provvedimento necessario per imprimere quel cambio di passo sulle manutenzioni e la cura del territorio su cui ci siamo impegnati fin da subito, all’inizio del nostro mandato».
Tra le novità introdotte dalle modifiche del Regolamento, che saranno portate per l’esame in commissione consiliare e poi in consiglio, c’è l’istituzione del Gruppo tecnico intersettoriale per i controlli sui ripristini, composto da tecnici qualificati con competenze in materia di infrastrutture stradali, sicurezza viaria, materiali da costruzione, collaudi e segnaletica stradale: A.S.Ter., operatori della Polizia Locale, tecnici dei Municipi, tecnici della Direzione tecnica centrale competente in materia di infrastrutture stradali.
«Come avevamo annunciato qualche settimana fa – evidenzia l’assessore Ferrante – ad aprile è stata avviata una prima fase sperimentale di lavoro del Gruppo Tecnico Intersettoriale di Controllo: in cinque giornate di controlli, eseguiti sui Municipi Ponente, Centro Ovest, Bassa e Media Valbisagno, Medio Levante, sono stati ispezionati 20 cantieri, di cui 13 risultati irregolari, 11 già sanzionati e 2 in fase sanzionatoria. Abbiamo, quindi, i primi risultati sul campo che dimostrano come i nuovi Gruppi, introdotti nel Regolamento, sia possibile raggiungere standard più elevati di vigilanza, verifica e controllo dell’esecuzione degli scavi e dei ripristini, garantendo una migliore tutela dell’integrità del suolo pubblico e una potenziale riduzione dei disagi arrecati alla cittadinanza. Inoltre, a seguito dei controlli, sono state richieste 3 aperture di sedimi stradali per verifiche puntuali e due, non sono risultati conformi».
I controlli proseguiranno anche negli altri Municipi, a partire dal Levante.
Le modifiche al Regolamento prevedono anche importanti novità sul sistema sanzionatorio ai gestori dei cantieri non in regola, con l’istituzione di un registro per la rilevazione delle non conformità accertate e la dilazione dei tempi di rilascio degli eventuali depositi cauzionali. Inoltre, viene introdotto lo svincolo garanzie subordinato al decorso del periodo di osservazione. Per interventi superiori ai 10 metri quadri, scatta l’obbligo di presentazione di relazione tecnica sottoscritta da tecnico abilitato che attesti che gli interventi sono stati eseguiti a regola d’arte e in conformità a quanto autorizzato. La relazione costituisce documentazione necessaria ai fini dello svincolo delle garanzie: in caso di accertate irregolarità ripetute (più di 4 in un anno) sarà obbligatorio produrre una richiesta asseverata, quindi una pratica redatta ad hoc da un professionista. Sarà istituito un registro interno di non conformità e vengono previste misure progressive da applicare in caso di reiterate non conformità accertate sui ripristini. Viene anche meglio definita la parte sanzionatoria per dare evidenza delle casistiche riconducibili al Codice della Strada e di quanto da ricondurre alle sanzioni Amministrative previste da TUEL, nonché delle modalità di controllo.
«Le modifiche al Regolamento sono frutto di un confronto avviato con l’Avvocatura e con la Direzione Regolazione e Polizia Locale – conclude l’assessore Ferrante – Inoltre, le tematiche relative alle possibili sanzioni sono state oggetto di approfondimento con la Direzione di Area per il Coordinamento dei Municipi per condividere l’impostazione dei gruppi di controllo e calibrare le proposte di modifica anche rispetto ai Piccoli Utenti».
