
La proposta mira a valorizzare il patrimonio edilizio esistente e a creare nuove opportunità di investimento sul territorio. Coppola: «Per la nostra amministrazione la rigenerazione parte dalla pianificazione e dalla visione complessiva del territorio e non con progetti spot»
La rigenerazione urbana è stata al centro dei lavori della Commissione V che, questa mattina, si è riunita alla presenza dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola e alcuni dei presidenti dei Municipi interessati - tra i quali il presidente del Municipio II Michele Colnaghi - per discutere il progetto che verte intorno alla valorizzazione di 32 aree dismesse o sottoutilizzate sul territorio comunale.
«Stiamo parlando di una misura molto importante e allo stesso tempo molto concreta - ha spiegato l’assessora Coppola - e che ci consentirà di intervenire su aree molto complesse, alcune delle quali abbandonate a sé stesse da decenni. Le normative vigenti ci consentono di avere a disposizione strumenti e agevolazioni che possano favorirne il recupero e la rifunzionalizzazione. L’obiettivo alla base è molto semplice: rendere queste aree e questi spazi nuovamente attrattivi, promuovendo sviluppo, qualità urbana e sviluppo, anche economico, per il territorio interessato e, a pioggia, su quello circostante. Con questa misura proseguiamo il lavoro per costruire una città sempre più capace di recuperare il proprio patrimonio esistente, sostenere investimenti di qualità e generare nuove opportunità di sviluppo urbano ed economico. Per la nostra amministrazione la rigenerazione parte dalla pianificazione e dalla visione complessiva del territorio e non con progetti spot».
Attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla normativa vigente, soprattutto quella regionale dedicata proprio alla rigenerazione urbana e che prevede una procedura dedicata e semplificata, il progetto punta quindi alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, pur senza modificare la disciplina urbanistica vigente: piuttosto, individua ambiti specifici di accesso agli incentivi previsti dalla legge regionale.
In tal senso, le opportunità previste dal progetto sono: riduzione dei contributi di costruzione per gli interventi sugli edifici esistenti; incentivi legati a demolizione e ricostruzione nel rispetto delle normative urbanistiche; possibilità di cumulare le agevolazioni con gli strumenti previsti dalle Zone Logistiche Semplificate e l’utilizzo di destinazioni d’uso temporanee per favorire percorsi di recupero e sperimentazione urbana.
La concentrazione maggiore degli edifici individuati si trova nelle vallate cittadine, aree che, storicamente, sono state caratterizzate da funzioni produttive; tuttavia, sono comprese anche alcune aree connesse al sistema portuale.
Per gli usi temporanei vengono inoltre introdotte regole generali finalizzate a semplificare le procedure, mantenendo esclusioni specifiche per grandi strutture di vendita e attività incompatibili con gli obiettivi di rigenerazione urbana e pianificazione territoriale.
