Consiglio comunale del 26 maggio

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Articolo del
26/05/2026
sala rossa

Approvate le linee di indirizzo contenute nelle relazioni previsionali programmatiche di FILSE S.p.A. e I.R.E. S.p.A. Un un documento unanime sulle  

“Iniziative culturali e di spettacolo per il quartiere di Nervi – Stagione Estiva 2026”

Manuela D'Angelo

Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 35 presenti.

 

In apertura di seduta, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha chiesto un minuto di silenzio per la morte di Carlo Petrini, fondatore di Slowfood.

 

Prima di procedere con l’Ordine del giorno della seduta odierna sono stati portati in aula due documenti fuorisacco approvati in mattinata dalla conferenza dei capigruppo.

Ordine del giorno straordinario ad oggetto: “Valutazione del patrocinio comunale al Liguria Pride alla luce di recenti contenuti comunicativi” presentato dal gruppo Noi Moderati e sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta “A non riconoscere il patrocinio comunale al Liguria Pride alla luce dei contenuti recentemente diffusi; ad assumere una posizione chiara e pubblica volta a ribadire il valore del rispetto reciproco e dell’unità della comunità genovese, condannando i contenuti diffusi; a promuovere, in ogni ambito, un clima di confronto civile che rifugga da linguaggi divisivi o offensivi, valorizzando l’identità di Genova come città accogliente e unita che fonda il proprio orgoglio sull’inclusione reale e sul rispetto reciproco, non sulla contrapposizione tra eventi, comunità o identità, elementi caratterizzanti le iniziative sostenute dall’Ente”.

A nome della Giunta l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone ha espresso parere contrario all’Ordine del giorno, che è stato posto in votazione e respinto con 25 voti contrari della maggioranza e 11 favorevoli dell’opposizione.

 

Ordine del giorno straordinario ad oggetto: “Ritiro fondi necessari per il prolungamento metropolitana di Genova intrapreso dal Governo Meloni”, proposto dal gruppo della lista civica Silvia Salis sindaca e firmato da tutti i gruppi di maggioranza. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Continuare con le interlocuzioni necessarie con il Governo al fine di vedere garantiti i fondi necessari il prolungamento della metropolitana sia verso Rivarolo, sia verso Piazza Martinez; continuare a sollecitare la suddetta istanza, in sinergia con gli altri Enti Locali coinvolti, anche per il tramite di ANCI”.

A nome della Giunta l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha espresso parere positivo all’Ordine del giorno, che è poi stato messo in votazione e approvato con 23 voti della maggioranza e 11 contrari dell’opposizione.

 

Si è poi proceduto a discutere l’Ordine del giorno, che vede al primo punto la delibera di Giunta al Consiglio n. 15/2026 ad oggetto “Approvazione delle linee di indirizzo contenute nelle relazioni previsionali programmatiche di FILSE S.p.A. e I.R.E. S.p.A. – modifica ai documenti previsionali e programmatici”, su proposta del Vicesindaco con delega all’Indirizzo e controllo strategico sulle società partecipate, Alessandro Terrile. Con questo atto si propone al Consiglio di “Approvare le linee di indirizzo contenute nella Relazione Previsionale Programmatica 2026 di FILSE e nella Relazione Previsionale Programmatica 2026 di IRE; integrare conseguentemente il Documento Unico di Programmazione, Volume II (approvato con DCC n. 73 del 19/12/2025), con l’inserimento della Relazione Previsionale Programmatica 2026 di FILSE e della Relazione Previsionale Programmatica 2026 di IRE; sollecitare IRE all’attuazione dell’indirizzo impartito con la DCC n. 80/2025 di attuare tutte le iniziative idonee a una rapida chiusura delle attività liquidatorie di IPS s.c.r.l. in liquidazione”.

L’atto è stato posto in votazione e approvato all’unanimità (29 voti).

 

È stata poi discussa la delibera di Giunta al Consiglio n. 17/2026 ad oggetto “Salvaguardia degli equilibri di bilancio e assestamento generale – Prima variazione dei documenti previsionali e programmatici 2026/2028 dell'Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni”. Con questo atto si propone al Consiglio di “Prendere atto della situazione di equilibrio nella gestione sia di competenza che dei residui e della gestione di cassa; di approvare la variazione di cui all’allegato “A – variazione di Bilancio”, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, e di apportare al bilancio di previsione 2026-2028 le conseguenti modifiche; di prendere atto degli equilibri di bilancio a seguito della presente variazione come da allegato “B”, parte integrante della presente deliberazione”.

L’atto è stato posto in votazione e approvato con 23 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta (9 voti).

 

È stata poi discussa la delibera di Giunta al Consiglio n. 13/2026 ad oggetto “Individuazione di ambiti di rigenerazione urbana per il riuso e il recupero funzionale del patrimonio immobiliare dismesso, ai sensi del combinato disposto degli articoli 2 e 4 della L.R. 23/2018 e dell’articolo 23-quater del D.P.R. 380/2001”. Con questo atto si propone al Consiglio di “Adottare l’individuazione degli ambiti di rigenerazione urbana di cui alla Relazione Urbanistica e relativa documentazione cartografica e normativa, costituita dalla planimetria generale, dalle schede degli ambiti e dal “Documento di accompagnamento alla perimetrazione”, allegata quale parte integrante al presente provvedimento, ai sensi del combinato disposto dell’articolo 4 della LR 23/2018 e dell’art. 23quater del D.P.R. 380/2001; di dare atto che la perimetrazione delle aree di rigenerazione urbana di cui al punto precedente non comporta alcuna modifica alla disciplina urbanistica vigente”.

Riguardo questo atto sono stati presentati 8 Ordini del giorno, di cui 7 della Lega e uno del gruppo di Avs e sei emendamenti (tre del Pd e tre della Lega).

Il primo Odg della Lega è stato ritirato. L’ordine del giorno 5 e 6 sono stati ritirati e trasformati in due emendamenti. Gli odg della Lega 2, 3, 4 e 7 sono stati votati approvati all’unanimità (35). L’odg 8 presentato dalla maggioranza con parere favorevole della Giunta è stato votato e approvato all’unanimità (35 ).

Tutti gli emendamenti sono stati posti in votazione e approvati all’unanimità (35).  L’Ordine del giorno è stato posto in votazione, così come emendato, e approvato con 24 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta (13).

 

Infine, è stata discussa la mozione del Consiglio Comunale ad oggetto “Iniziative culturali e di spettacolo per il quartiere di Nervi – Stagione Estiva 2026”, presentata dalla capogruppo della Lega Paola Bordilli. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Valutare la promozione e l’organizzazione, a partire dal 2026, di un’iniziativa culturale sostenibile presso i Parchi di Nervi, caratterizzata da costi contenuti e compatibili con le risorse disponibili; programmare e realizzare, compatibilmente con le risorse di bilancio disponibili, un calendario di spettacoli ed eventi culturali di rilievo presso i Parchi di Nervi, restituendo al sito la centralità culturale che storicamente gli appartiene; previo equilibrio di bilancio, a dare seguito agli impegni assunti sul tema del cinema all’aperto, individuando nei Parchi di Nervi una delle location prioritarie; riferire alla competente Commissione Consiliare in merito al cronoprogramma degli interventi previsti per il rilancio del polo culturale di Nervi, al fine di scongiurare ulteriori annullamenti o ritardi nella programmazione.

Il testo della mozione è il risultato di una rivisitazione avvenuta insieme alla maggioranza per arrivare ad un documento unico condiviso.

A nome della Giunta l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha espresso parere positivo alla mozione, che è stata posta in votazione e approvata all’unanimità.

Il consiglio si è chiuso alle 17,49.

ARTICOLI 54, INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

«Quelli dell’isola ecologica in via Caschifellone sono lavori che andavano eseguiti entro il 30 giugno, termine PNRR. Durante questi lavori è stato trovato un cunicolo molto grande non segnalato sulle mappe, che corre lungo tutto il perimetro dell’ecoisola, per cui non si potrà procedere alla sua realizzazione, come da indicazione dei tecnici. Sono state valutate tutte le alternative possibili, che però non hanno avuto il nullaosta tecnico, anche perché il 30 giugno è un tempo troppo limitato per procedere. La porzione del cantiere è già stata ridotta e i parcheggi restituiti alla cittadinanza. Tra una settimana l’area di cantiere verrà dismessa totalmente e non ci sembra il caso di parlare di ripristino dei danni dell’area, che ha incontrato un inconveniente tecnico e che verrà restituita completamente ai cittadini.» Lo ha detto l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu rispondendo all’interrogazione del consigliere della Lega Alessio Bevilacqua ad oggetto “Cantiere per la realizzazione di un'isola interrata per la raccolta dei rifiuti in via di Caschifellone a Pontedecimo”.

«Rispondo molto volentieri a questa interrogazione anche perché è doveroso da parte dell'amministrazione fornire dei cronoprogrammi ai cittadini. Spesso, come già detto, le situazioni di interferenze che si accumulano ci rallentano e dobbiamo anche dire che spesso, nella nostra città, la mappatura del nostro sottosuolo non corrisponde esattamente a quello che poi si trova, e lo vediamo ogni volta che c’è un intervento che prevede uno scavo o una trincea. Nello specifico, per quanto riguarda l’adeguamento idraulico del rio Fulle, sono da poco terminati i lavori di spostamento della tubazione dell'acqua da 500 mm di diametro lato valle, necessario ad attivare la nuova fognatura montata all'interno del ramo del rio Fulle e che verrà abbandonato dopo la posa degli scatolari sottostrada. Sono iniziati anche i lavori nel tratto di via San Quirico. Si prevede di spostare definitivamente la fognatura entro fine maggio, quindi è questione di pochissimi giorni prima di poter partire finalmente con la posa degli scatolari. Attualmente la fine lavori, con il cronoprogramma aggiornato, è fissata al 31 dicembre 2026». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Fabio Gregorio che interrogava “la giunta comunale per aggiornamenti sullo stato dei lavori di adeguamento idraulico del rio Fulle, compresi i tempi previsti per il completamento delle varie fasi del cantiere”.

«Anche io ho avuto modo di recarmi personalmente a conoscere l’azienda che beneficerebbe della strada di collegamento tra via Villini Negrone e via della Torrazza e mi sono interrogato sul tema della logistica che mi è sembrato rilevante, in particolar modo per una realtà economica che merita tutta l'attenzione di questa città, non solo per la propria attività produttiva, ma soprattutto per i posti di lavoro che garantisce. Questa amministrazione ha il compito di dover portare a compimento entro il 30 giugno i progetti legati al PNRR: siamo stati informati qualche mese fa che giustamente, dopo tre anni di PNRR, le imprese possono presentare i conti aggiornati all'ultimo prezziario.
 Questo prevede gli extra costi dei materiali e questi extra costi sono scaricati completamente sugli enti locali, in particolare sul Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Tale piano, che prevede qualche milione di euro per tutte le opere pubbliche della città, quest'anno sarà fortemente condizionato dall'uscita del PNRR oltre ad andare a coprire tutti i costi che ci siamo ritrovati per i cantieri dei 4 Assi di Forza. Queste sfide e altre situazioni, come il Waterfront, ci impongono di far fronte in prima battuta agli obblighi cui dobbiamo adempiere, considerando anche che l’attività si svolge in una zona molto impervia e la costruzione della strada richiederebbe una serie di espropri. Da parte mia e della giunta c'è tutta la massima attenzione per questa realtà economica e per quel territorio. Oggi, per quest’anno, non ci sono margini economici per potere prevedere interventi che non siano già stati pianificati. Io mi auguro che con la conclusione del PNRR si possa iniziare a guardare nuove prospettive anche economiche perla nostra città e sicuramente questa realtà del Ponente lo è a pieno titolo». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere di Vince Genova Mauro Avvenente che chiedeva alla giunta “informazioni in merito allo stato dell’iter progettuale relativo alla possibile realizzazione della strada di collegamento tra via Villini Negrone e via della Torrazza”.

«È un’area travagliata, che ha visto un iter molto lungo, con una convenzione degli anni ‘90, aggiornata nel 2000, ma di fatto mai portata a termine, come l’asilo che non è mai stato realizzato, anche perché non era prevista nessuna garanzia fideiussoria, cosa che oggi la nostra amministrazione non permette più. Nel 2024 l’area è stata acquisita ed oggi è di proprietà di un'immobiliare, quindi la volontà dei comitati e della cittadinanza che vorrebbero patti di convenzione per la sua gestione al momento non è avviata, non essendo un’area di proprietà comunale. Vogliamo trovare accordi con i proprietari: nelle prossime settimane ci saranno incontri e, trattando con i nuovi proprietari, immagineremo il futuro di questo perimetro. Al momento non sappiamo che tipo di progetto abbiano in mente di realizzare, ma è un’area attenzionata perché il nostro obiettivo è quello di una riqualificazione degna di questo nome». Lo ha detto l’assessora all’urbanistica Francesca Coppola rispondendo all’interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker ad oggetto “Area ex Coop Sette in via San Biagio: si chiede alla civica Amministrazione se intenda procedere all’acquisizione della stessa al fine di mettere in atto un progetto di riqualificazione a beneficio dei residenti”.

«La situazione della Croce Verde sta a cuore a questa amministrazione, ma, come ha detto, abbiamo anche appreso da compagni d’aula che la situazione è ben nota all’ente nel suo complesso, dato che la precarietà della sede si protrae da decenni. In questi mesi il contatto con la pubblica assistenza per provare a trovare una ricollocazione è stato costante, ma l’operazione è complessa e, per questo, irrisolta da anni per diversi motivi. La difficoltà risiede principalmente, volendo essere schematici, nel fatto che bisogna garantire uno spazio adeguato che risponda alle esigenze degli operatori entro parametri ben definiti, dato che la Croce Verde svolge un servizio di prossimità. Gli operatori necessitano di spazi adeguati con caratteristiche dimensionali e funzionali ben definite, tra i quali gli spazi per il riposto, gli spogliatoi e gli stalli di sosta per i mezzi di soccorso che devono necessariamente trovarsi nelle immediate vicinanze della sede. Questo limita ovviamente il ventaglio delle possibili soluzioni nell’area del centro storico e, se guardiamo verso il mare, lì troviamo non solo patrimonio comunale, ma anche demanio portuale: questo rende la situazione composita anche dal punto di vista della proprietà dei terreni. Le proposte di spazi nelle disponibilità del Comune che sono state presentate all’associazione in questi mesi non hanno soddisfatto le esigenze. Sarebbe stato molto più agevole trovare una collocazione migliore all’interno di alcune operazioni di trasformazione attuate negli scorsi anni, come è emerso anche nelle interlocuzioni con la Croce Verde. L’ex mercato del pesce è diventato un supermercato, la rotonda di Carignano è diventata un supermercato e il mercato di piazza Statuto, venduto pochi anni fa, ha il diritto di superficie. Sono tutti luoghi che erano stati oggetto di interesse da parte della Croce Verde, come manifestato nelle interlocuzioni avute. Stiamo cercando di dare una risposta a questa situazione, perché la Croce Verde svolge, come le altre pubbliche assistenze, un lavoro fondamentale per l’intera città sotto il profilo sanitario, ma svolge anche un lavoro di presidio. Le dico che a stretto giro svolgeremo un sopralluogo con Porto Antico per immaginare nelle sue aree una collocazione. Spero che questa possa essere la soluzione a una questione annosa, che metta fine a una precarietà che sta diventando chiaramente non sostenibile. Qualora non si dovesse andare in questa direzione per ragioni tecniche o di altro genere, sarà mia cura informare lei e l’aula, per rivolgere anche agli altri enti l’invito a tendere una mano nello spirito di collaborazione che deve caratterizzare questo tipo di operazioni». È la risposta dell’assessore al Patrimonio Davide Patrone all’interrogazione del consigliere di Orgoglio Genova Vincenzo Falcone che interrogava la giunta “per sapere se sia a conoscenza del fatto che la Croce Verde Genovese, storica realtà del volontariato cittadino attiva da oltre un secolo nel soccorso e nell’assistenza alla popolazione, operi da più di venticinque anni in una sede provvisoria e inadeguata sotto il profilo logistico e della sicurezza, collocata in un contesto urbano caratterizzato da criticità e degrado che incidono anche sulle condizioni operative dei volontari, e se siano in corso di valutazione iniziative e progetti, con tempistiche certe e definite, finalizzati al raggiungimento di una sistemazione stabile e idonea, tale da garantire adeguate condizioni di sicurezza agli operatori e ai volontari”.

«I lavori che hanno interessato Lungomare Canepa stanno per volgere al termine ed entro fine mese la strada verrà aperta con la sua viabilità definitiva. Stesse tempistiche anche per la fine dei lavori per la realizzazione del parco lineare, attualmente in fase di collaudo, la cui apertura è prevista nel mese di giugno: quindi, entro il prossimo mese andiamo a completare tutte le opere al momento finanziate, con l'unica eccezione, per quanto riguarda il Parco lineare, di un piccolo tratto in prossimità dei Magazzini del Sale che verrà completato comunque entro l'estate in una zona al di fuori del tracciato stradale. Si tratta di un'opera che ha interessato non solo l’asfaltatura e il rifacimento della segnaletica orizzontale, ma un vero e proprio cambiamento dell'aria: il parco lineare potrà finalmente dare un po' di respiro ai quartieri e alle case. Sia chiaro, non è la soluzione definitiva e ci auguriamo non sia l'unica soluzione atta a procurare il doveroso filtro tra chi vive in Lungomare Canepa e l'asse stradale. Con riferimento al tema delle barriere antirumore, il cui importo era stato quantificato in 10 milioni di euro, si ricorda che ASPI con nota del 20 febbraio 2025 aveva confermato la propria disponibilità affinché l'intervento venisse inserito, finanziato e realizzato nell'ambito del Piano nazionale antirumore ed erano stati avviati degli incontri finalizzati a sottoscrivere a tal fine una convenzione con il Comune di Genova. Purtroppo il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, con nota del 30 aprile 2025, ha riscontrato che l'intervento non figura allo stato attuale tra le lavorazioni riconducibili al Piano nazionale antirumore. Ha inoltre aggiunto che qualora ASPI intendesse seguire tale intervento, peraltro a margine del perimetro autostradale, potrà provvedervi esternamente al rapporto concessorio con oneri a proprio carico e senza riconoscimento tariffario. Successivamente il Comune, con nota a mia firma, ha più volte sollecitato riscontro da parte di ASPI e MIT, l’ultima volta nel febbraio 2026, senza alcun riscontro. Si conferma che, per quanto a conoscenza di questo assessorato, sono state avviate interlocuzioni da parte degli uffici con l'Autorità di Sistema Portuale per la cessione di alcuni mobili indicati, nello specifico l'ex palazzina Messina e l'ex Società di Salvamento. Rimandiamo al Municipio e alle Direzioni competenti che stanno seguendo questa rilevazione le informazioni di maggiore dettaglio». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Mario Caraffini “per conoscere quali siano le tempistiche definitive per l’apertura completa della nuova viabilità di lungomare Canepa e del parco lineare; se siano previsti ulteriori interventi per mitigare l’impatto acustico sull’area, considerata la mancata installazione delle barriere fonoassorbenti; quali siano gli indirizzi e possibilità dell’amministrazione rispetto al recupero e/o rifunzionalizzazione degli immobili inutilizzati dell’area di Sampierdarena, qui in elenco: l’ex palazzina Bertorello in via Sampierdarena 2, la ex palazzina Messina in via Sampierdarena 32, l’ex Società di salvamento in via Sampierdarena 26-28 e un magazzino al 28 rosso, sempre di via Sampierdarena”.

«Facciamo chiarezza sugli interventi e le competenze che riguardano via Pastonchi: a seguito di accertamenti al catasto abbiamo accertato che la via è classificata come strada privata, e per questo motivo Amiu non è tenuta a svolgere il servizio di spazzamento. Negli ultimi tempi, però, in funzione del degrado segnalato a più voci in questa strada, siamo intervenuti per pulire l’area attorno alle postazioni Amiu, per prevenire la presenza di ratti vicino ai cassonetti. Inoltre, accertata la presenza di ratti che infestano la strada, il Municipio ha chiesto ai proprietari di provvedere alla derattizzazione su tutta la via e abbiamo constatato che è stata fatta già tre volte. Quindi stiamo collaborando e intervenendo, ma nei limiti di un rapporto tra pubblico e privato». Lo ha detto l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu rispondendo all’interrogazione del consigliere Valeriano Vacalebre di Fratelli d’Italia ad oggetto “Problematiche di natura igienico-sanitaria relative all’area destinata al posizionamento dei bidoni per la raccolta dei rifiuti, sita in via Pastonchi, nel quartiere di Marassi”.

«L'area di copertura del depuratore di Sturla ricade in zona demaniale marittima ed è stata oggetto di un bando pubblico volto al rilascio di una concessione che prevedeva la possibilità di installare un chiosco bar e lo svolgimento di attività ricreative. La procedura di evidenza pubblica è stata aggiudicata dalla società Alesbet. Tra gli oneri a carico del concessionario, oltre a quelli previsti dal bando di gara che è il progetto di riqualificazione dello stesso terreno che lei citava, ci sono interventi di manutenzione ordinaria sia delle aree a uso esclusivo del concessionario che di quelle a uso pubblico e, più in generale, del verde presente in quella zona. In relazione alle domande puntuali dell’interrogazione, si comunica che quanto prima verranno effettuate le necessarie verifiche al fine di porre rimedio alle criticità segnalate. In particolare, tenuto conto che l'area in oggetto è vincolata sotto il profilo paesaggistico, verrà valutata la possibilità di dotare l'area pubblica di idonee strutture ombreggianti al fine di evitare fenomeni di particolare attrazione e conservazione del calore. Verranno altresì verificate le criticità segnalate nell'area cani realizzata dal concessionario in quanto facente parte del progetto presentato in occasione del bando di gara, unitamente alla realizzazione di altri interventi su porzioni di aree pubbliche per determinare le cause dal punto di vista tecnico e la relativa competenza all'eliminazione delle stesse. È chiaro che la situazione cui lei fa riferimento è particolarmente composita sotto il profilo delle competenze, nel senso che questa interrogazione alla quale io rispondo per gli aspetti che riguardano la concessione demaniale coinvolge anche l'ufficio del verde, l'urbanistica, i lavori pubblici, le opere idrauliche: la distribuzione delle competenze deriva anche dalla capacità di conoscere quali sono le cause che creano che creano i disagi. Per questo faremo un sopralluogo della quale la informeremo e informeremo tutta l'aula. All’esito di questo potremo capire meglio come intraprendere un percorso rigenerativo, anche per capire se siamo all'interno degli oneri concessori e del concessionario o viceversa è il Comune stesso che debba intervenire». È questa la risposta dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola all’interrogazione della consigliera del Partito Democratico Paola Maccagno che chiedeva: “Premesso che l’area cani situata sopra il depuratore di Sturla costituisce un importante spazio di aggregazione e fruizione quotidiana per numerosi cittadini proprietari di animali, i quali segnalano da tempo la presenza persistente di ristagni d’acqua e condizioni del terreno che ne rendono difficoltosa la fruizione; che tali condizioni possono determinare problematiche igienico-sanitarie e disagi, che aumentano ulteriormente durante il periodo estivo a causa dell’assenza di zone d’ombra; interroga la giunta comunale per sapere se siano state effettuate verifiche tecniche per individuare le cause del fenomeno e predisporre eventuali interventi; se l’amministrazione intenda valutare l’installazione di strutture di ombreggiatura, o altre soluzioni idonee a garantire una migliore utilizzabilità dell’area nel periodo estivo e quali siano i tempi eventualmente previsti”.

Ultimo aggiornamento: 26/05/2026