
Settima edizione della manifestazione organizzata dal DiDe – Distretto del Design di Genova. Confermati il percorso Container 03, il concorso Designer Under 3 e il Festival Design Talk. Attesa per le novità espositive F/A FakeAuthentic e Architettura d’interni in Liguria. E piazza San Lorenzo si trasforma in un paesaggio costiero
F/A FakeAuthentic, associazione culturale internazionale attiva nei campi dell’architettura, del design e dell’arte contemporanea. approda per la prima volta a Genova con una mostra ospitata nel complesso di Santa Maria di Castello, nel cuore del Distretto del Design. Per l’occasione l’associazione darà vita espositivi dedicati a oggetti di design e manufatti creativi. Dopo l’esperienza del 2025, nel 2026 si rinnova la collaborazione contenutistica con la Genova Design Week e Architettura d’interni in Liguria, una mostra in programma a Galleria Mazzini che coinvolgerà 60 studi di architettura autori di progetti di interior design realizzati sul territorio ligure. L’esposizione, curata da Simona Finessi, sarà visitabile per tutta la durata dell’evento e sarà accompagnata da un progetto di allestimento e dalla cura editoriale della pubblicazione a firma Platform. La mostra dialogherà inoltre con il Platform Architecture Festival, due giornate di incontri durante le quali gli studi selezionati si alterneranno sul palco per raccontare progetti, visioni e approcci all’architettura d’interni contemporanea.
Ma Genova Design Week vuol dire anche esposizioni ed installazioni lungo tutto il perimetro del distretto. Diciassette saranno quest’anno le mostre in programma, numero che rappresenta un record assoluto per la GDW. Si parte con Architettura d’interni in Liguria una mostra allestita in Palazzo Saluzzo, curata da Platform con allestimento di Angelo Dadda, affiancata da una pubblicazione che racconta il territorio attraverso lo sguardo del progetto contemporaneo. Si prosegue poi a Santa Maria di Castello, sala della Cisterna, con Seesaw (Bilico), un’esposizione che si inserisce perfettamente nel tema generale della Design Week, Equilibri, sviluppandone una lettura sottile e volutamente ambigua. Il progetto è a cura di F/A FakeAuthentic, Sempre a Santa Maria di Castello, nel porticato aranceto, in programma Materials in transit, progetto di F/A FakeAuthentic che raccoglie gli esiti del lavoro degli studenti del Bachelor II, guidati dalla professoressa Débora Mesa Molina presso la cattedra di Architecture, Art and Technology. Conclude gli appuntamenti espositivi a Santa Maria di Castello, nel chiostro d’ingresso, L’Equilibrio, dialogo silenzioso tra la densità del mondo e la delicatezza dell'esistere. La mostra è a cura di Stefano Mosto e Monica Palazzini. La galleria Rossetti Arte Contemporanea ha scelto quest’anno Dialettica dell’equilibrio, una mostra collettiva che mette quattro artisti in dialogo per esplorare il concetto di equilibrio, non come statica simmetria, ma come tensione dinamica tra forze opposte: pieno e vuoto, luce e ombra, caos e ordine. Ai Giardini Luzzati sarà allestita La sula in bambù, opera firmata dall’artista Giovanni Zuffi, affiancato da Valentina Dal Bò, che predilige materiali naturali, poveri, riciclati o riciclabili o destinati allo scarto nel delicato equilibrio con la natura. Presso Artroom, in piazza Ferretto 2, Design In Artroom, una ricerca verso l'equilibrio bi e tridimensionale all'interno di mondi diversi ma complementari mentre in via San Donato 39 r Inequilibrio espone sculture in equilibrio tra legno, cemento e gravità, serie di opere realizzate a mano da Davide Masi, nata dall’incontro tra legni recuperati dal mare, cemento e lichene stabilizzato. Spostandoci in via dei Giustiniani 37 r ecco Taolegno e Incanti Armonici, esposizioni che affiancano due designer, il genovese Fabio Ficicchia e la pittrice varesina Franca D'Alfonso. In via Canneto Il Lungo 57 r Emporio, porto di mare. una comunità in cui ogni persona ha un valore, in cui le competenze e i desideri di ognuno trovano spazio nel "fare insieme" per realizzare solidarietà attiva e concreta. Si segnala anche Silenzio nella Casa Galleria Il Vicolo, mostra personale di 108, figura di riferimento internazionale nella pittura e nell'arte urbana contemporanea mentre in vico delle Virtù si respira un’atmosfera orientale con Elogio dell’ombra mostra dell'artista giapponese Fukushi Ito, a cura di Virginia Monteverde. Altre esposizioni previste sono Fragile. In equilibrio sottile di Cinzia Ratto, Natura Vivente con opere di Edoardo Iosimi e La cultra della materia, un percorso dedicato a materiali innovativi e soluzioni sostenibili per architettura, interior ed exterior design. Chiudono il ciclo espositivo L’estetica dell’abitare, percorsi tra opere d'arte e arredo, arte contemporanea, design, materia e sperimentazione a Palazzo Stella, e Architettura delle emozioni, raccolta di illustrazioni delle bellezze e contraddizioni di Genova a cura dell'associazione The Genoeser.
L’edizione precedente ha registrato un coinvolgimento senza precedenti con 141 appuntamenti, conferenze, eventi e talk, dentro e fuori Distretto (94), mostre (10), performance musicali (37). Sono stati invece 142 in totale gli espositori, di cui 112 provenienti da Genova, Milano, Novara. Monza Brianza, Modena, Viterbo, Brescia, Pisa, Padova, Torino, Varese, Bergamo, Alessandria, Avellino, Bologna, Bolzano, Cagliari, Como, Ferrara, Forlì, La Spezia, Lucca, Mantova, Orvieto, Perugia, Piacenza, Pordenone, Reggio Emilia, Sassari. Venezia, Vercelli e Verona. Sono stati 5 quelli invece provenienti dall’estero (Parigi, Madrid, Barcellona, València, Amsterdam). e 25 under gli 35 provenienti da Genova, Milano, Benevento, Imperia, Riccione, Modena, Pesaro, Torino, Frosinone, Como, Canosa di Puglia, Tezze sul Brenta, Gubbio, Perugia, Bergamo, Firenze, Vicenza. Significativi anche i numeri degli studi di architettura coinvolti provenienti da tutta Italia e dall’estero suddivisi nei progetti Container 02 (21), Best Houses Design (80), Design Radar (24), Design Festival (3) e Eventi Generali (18). Imponenti, infine, anche i numeri relativi alla copertura media con 294 articoli pubblicati di cui 82 sui media di settore. L’edizione precedente ha registrato un coinvolgimento senza precedenti con 141 appuntamenti, conferenze, eventi e talk, dentro e fuori Distretto (94), mostre (10), performance musicali (37). Sono stati invece 142 in totale gli espositori, di cui 112 provenienti da Genova, Milano, Novara. Monza Brianza, Modena, Viterbo, Brescia, Pisa, Padova, Torino, Varese, Bergamo, Alessandria, Avellino, Bologna, Bolzano, Cagliari, Como, Ferrara, Forlì, La Spezia, Lucca, Mantova, Orvieto, Perugia, Piacenza, Pordenone, Reggio Emilia, Sassari. Venezia, Vercelli e Verona. Sono stati 5 quelli invece provenienti dall’estero (Parigi, Madrid, Barcellona, València, Amsterdam). e 25 under gli 35 provenienti da Genova, Milano, Benevento, Imperia, Riccione, Modena, Pesaro, Torino, Frosinone, Como, Canosa di Puglia, Tezze sul Brenta, Gubbio, Perugia, Bergamo, Firenze, Vicenza. Significativi anche i numeri degli studi di architettura coinvolti provenienti da tutta Italia e dall’estero suddivisi nei progetti Container 02 (21), Best Houses Design (80), Design Radar (24), Design Festival (3) e Eventi Generali (18). Imponenti, infine, anche i numeri relativi alla copertura media con 294 articoli pubblicati di cui 82 sui media di settore.
«La Genova Design Week non è più soltanto un evento di settore, ma un asset strategico per il posizionamento della nostra città nel network delle capitali creative- dichiara l’assessora al Commercio e Turismo del Comune di Genova, Tiziana Beghin- Quest'anno il tema dell'equilibrio ci permette di superare la dicotomia tra conservazione del patrimonio storico e spinta all'innovazione urbana. Portare il design contemporaneo e le firme internazionali nei nostri palazzi e nei caruggi significa attivare un marketing territoriale colto, capace di attrarre un turismo di alto profilo e, al contempo, rigenerare il tessuto commerciale locale attraverso la qualità del progetto. Genova dimostra di saper dialogare alla pari con realtà europee come Barcellona o Amsterdam, trasformando il proprio "saper fare" in un linguaggio universale che mette a sistema creatività, impresa e territorio».

