“Dialogo aperto su navi e città”, un incontro tra cittadini e armatori in Capitaneria di Porto

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29/05/2026
L'ammiraglio Ranieri (a sinistra) e l'assessora Pericu

L'assessora Pericu ha fatto il punto sulle attività dell'Osservatorio Ambiente e Salute

Si è tenuto mercoledì 27 maggio presso la sede della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Genova l’incontro "Cittadini ed armatori: dialogo aperto su navi e città", organizzato dalla Capitaneria di Porto nell'ambito del percorso di dialogo con la cittadinanza.

 

L'evento ha riunito Armatori, Comitati di cittadini, l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Genova e l’Ufficio del Difensore civico, con l'obiettivo di favorire una conoscenza reciproca più approfondita e di individuare percorsi condivisi che possano portare ad un miglioramento della qualità dell'aria in città.

 

L’incontro si è articolato in quattro sessioni tematiche:

  • la presentazione del Rapporto Annuale 2025 della Capitaneria di Porto: «Attività di controllo per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico dovuto alle navi»;
  • gli interventi dei comitati dei cittadini sul sistema di monitoraggio della qualità dell’aria e delle navi;
  • l’intervento congiunto di Assarmatori e Confitarma sugli impegni e le azioni del settore armatoriale;
  • la presentazione del Comune di Genova sull’Osservatorio Ambiente e Salute.

I lavori si sono conclusi con una sessione di dialogo aperto tra comitati, armatori, Comune e Capitaneria teso a raggiungere una sintesi degli impegni condivisi.

 

RAPPORTO ANNUALE 2025 DELLA CAPITANERIA DI PORTO

 

La Capitaneria di Porto di Genova ha presentato il proprio Rapporto Annuale 2025 sull'attività di controllo per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico delle navi. Nel corso dell'anno sono state effettuate 228 ispezioni — su navi italiane e straniere — per un totale di oltre 2.600 controlli individuali. Sono state rilevate 31 deficienze in materia di ossidi di azoto (NOx) e disposti 8 fermi nave. I 32 controlli sul tenore di zolfo nei combustibili (SOx) — di cui 12 con prelievo e analisi di campione in laboratorio — hanno evidenziato una sola irregolarità di natura documentale, prontamente sanata. Nessuna irregolarità è stata rilevata sul fronte del monitoraggio delle emissioni di CO₂ e gas serra. Nel corso della presentazione sono stati mostrati video e foto delle modalità di controllo tecnico e documentale eseguito a bordo dal personale ispettivo del Servizio sicurezza della navigazione.

 

Il Comandante della Capitaneria di porto, Ammiraglio Ranieri, ha sottolineato che «Il porto di Genova è parte della città, non un'entità separata da essa. Per questo il controllo delle emissioni delle navi non è per noi un adempimento burocratico, ma un impegno concreto verso chi vive e lavora in questa città. I numeri di questo rapporto raccontano un lavoro attento, condotto ogni giorno con rigore tecnico e con la consapevolezza che dietro ogni ispezione c'è la qualità dell'aria che respiriamo tutti».

 

IL CONTRIBUTO DEI COMITATI DI CITTADINI DI SAN TEODORO

 

I comitati dei cittadini di San Teodoro hanno portato all’incontro sia il proprio sistema di monitoraggio della qualità dell’aria, gli studi condotti e le criticità rilevate sia le istanze rivolte direttamente agli armatori. I comitati e le Associazioni Palmaro, Porto Aperto, Fondazione PRimAvera, Rigenerazione Centro-Ovest, Quartiere Multedo, inoltre, in un’ottica di aperto dialogo, hanno condiviso le criticità rilevate e le azioni intraprese nel corso degli anni. In particolare, la Rete Associazioni San Teodoro ha dichiarato:

«La Rete associazioni San Teodoro apprezza la collaborazione proficua instaurata con la Capitaneria di Porto di Genova, che ha permesso primi passi importanti nel contrasto all’inquinamento da fumi delle navi e ha consentito di avviare un confronto con gli Armatori. A loro abbiamo chiesto di stipulare un accordo con impegni concreti immediati - per ottimizzare i flussi delle navi e il contenimento delle loro emissioni nella criticità del periodo estivo - e a breve termine - per affrontare insieme e in modo strutturale il problema dei fumi [elettrificazione banchine, adeguamento flotte, nuovi carburanti], con un meccanismo che definisca diritti e priorità portuali in funzione delle emissioni, premiando chi investe nella sostenibilità ambientale e sociale».

 

Nel corso dell’incontro, Assarmatori e Confitarma hanno tenuto un intervento congiunto, ribadendo «come da tempo vi sia piena adesione agli obblighi in materia ambientale dettati a livello internazionale, unionale e nazionale, anticipando in alcune occasioni le scadenze fissate dalle normative e confermando quindi l’impegno concreto verso la decarbonizzazione del trasporto marittimo».

 

Inoltre «È stata evidenziata la necessità di accelerare sul fronte industriale la disponibilità di combustibili alternativi sostenibili, promuovere un quadro regolatorio globale chiaro e armonizzato e rafforzare lo sviluppo delle infrastrutture, in particolare per il cold ironing, la produzione e diffusione di fuel alternativi sostenibili, con particolare riguardo a bio‑LNG ed e‑LNG, nonché all’elettrificazione delle banchine». In tale prospettiva, il settore ha espresso «la piena volontà di proseguire il confronto con tutti gli stakeholder per favorire una transizione efficace, sostenibile e condivisa».

 

IL RUOLO DELL'OSSERVATORIO AMBIENTE E SALUTE DEL COMUNE DI GENOVA

 

L'assessora all'Ambiente del Comune di Genova, Silvia Pericu, ha illustrato il ruolo e le attività dell'Osservatorio Ambiente e Salute quale spazio istituzionale di partecipazione e confronto sui temi ambientali della città.

 

«Nell’ambito del percorso avviato con l’Osservatorio Ambiente e Salute, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera si distingue per il costante impegno concreto profuso a favore del dialogo tra cittadini e porto. L’incontro di oggi, che ha messo al centro il confronto tra cittadini e armatori, è un esempio concreto di questa collaborazione volta a rendere sostenibile lo sviluppo della città, in una prospettiva che tenga conto delle istanze di tutte le parti, in raccordo costante tra porto e città». L’assessora ha inoltre aggiunto: «Crediamo che il Comune debba avere un ruolo importante nel promuovere la diffusione dei dati sull'inquinamento ambientale, per mettere i cittadini in condizione di informarsi in maniera corretta su un tema complesso come questo, facendosi propulsore di azioni di informazione e comunicazione».

 

Il lavoro di coordinamento con gli altri soggetti aderenti all'Osservatorio — a partire da ARPAL — prosegue per mettere in atto misure concrete, di concerto con l'Autorità di Sistema Portuale, in vista della stagione estiva.

 

Nel rispetto delle rispettive posizioni e delle legittime aspettative, il dialogo si è svolto in un clima di aperto ascolto e confronto. Ognuno ha potuto esprimere le proprie idee, esperienze e difficoltà, confermando che costruire impegni condivisi e misurabili è possibile solo attraverso il confronto diretto tra le parti. La qualità dell’aria in città dipende da scelte concrete — tecnologie, investimenti, regole, controlli — ed è su questo terreno che si misura la reale volontà di cambiamento.

 

In questo percorso la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Genova svolge un ruolo che va oltre la funzione ispettiva: garante del rispetto delle norme internazionali in materia ambientale, esercita quotidianamente un’attività di vigilanza e controllo sulle navi che costituisce presidio fondamentale di tutela ambientale nel porto di Genova. Al tempo stesso si fa promotrice di spazi di confronto tra istituzioni, cittadini e operatori del mare, favorendo una comunicazione tra le parti che porti ad obiettivi e risultati condivisibili da tutti.

Ultimo aggiornamento: 29/05/2026