Mobilitá, la giunta approva l’adesione al progetto europeo EMOVA

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30/05/2026
Tir

Grazie all’analisi dei dati gps in tempo reale, il Comune potrà prevedere i flussi dei mezzi pesanti e ridurre la congestione urbana

Manuela D'Angelo

Prevedere gli ingorghi prima che si formino, ottimizzare i tempi dei semafori e migliorare la qualità dell’aria, monitorando i flussi dei mezzi pesanti che ogni giorno attraversano lo scalo portuale e le strade cittadine. È questo l’obiettivo della delibera approvata stamattina dalla Giunta comunale, su proposta degli assessori alla Mobilità Emilio Robotti e ai Progetti Europei Tiziana Beghin.

Il Comune di Genova ha ufficializzato la propria adesione come partner strategico al progetto EMOVA, acronimo di “Open Vehicle Emissions and Noise Data for Sustainable Urban Mobility”, che letteralmente significa: “Dati aperti su emissioni e rumore dei veicoli per una mobilità urbana sostenibile”.

L'iniziativa si inserisce nel programma europeo Digital Europe e vedrà Genova protagonista di un progetto pilota denominato "Port-City Heavy Traffic Intelligence" (Intelligenza per il traffico pesante nell'interfaccia porto-città). L'attività, che si svilupperà nel trimestre agosto-ottobre 2026, non richiederà scavi o nuove infrastrutture fisiche, ma sfrutterà la potenza dei "big data": incrociando i dati dei sensori stradali già esistenti con i segnali GPS dei tir forniti dai partner privati (Circle Group), l'amministrazione potrà mappare con precisione millimetrica percorsi, soste e orari di punta dei giganti della strada.

«Con questa operazione facciamo un salto di qualità tecnologico nella gestione della convivenza tra lo scalo portuale e il tessuto cittadino- ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti- Non ci limitiamo a osservare il traffico, ma impariamo a governarlo attraverso l’analisi predittiva. Grazie all’integrazione tra i nostri sistemi di monitoraggio e i dati GPS dei vettori logistici, saremo in grado di identificare in anticipo le finestre critiche di afflusso ai varchi portuali. Questo ci permetterà di intervenire sulla regolazione dei semafori e sulla pianificazione viaria in tempo reale, riducendo drasticamente le code e, di conseguenza, l'impatto acustico e ambientale sulla città. È la dimostrazione di come la digitalizzazione possa tradursi in un beneficio diretto per la qualità della vita dei genovesi».

Il progetto ha un valore di 20.000 euro, finanziato al 50% dall’Unione Europea, e non comporterà oneri finanziari extra per le casse comunali, in quanto la quota restante sarà coperta tramite l’impiego del personale tecnico interno già in forza all’Ente.

Tutti i dati raccolti ed elaborati durante il pilota saranno pubblicati sulla piattaforma "Open Data" del Comune (CKAN), diventando un patrimonio informativo accessibile e trasparente a disposizione di ricercatori, aziende e cittadini, confermando Genova tra le "Smart City" più avanzate d'Europa nella gestione dei flussi logistici complessi.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 30/05/2026