Ex cava Conte a Sestri Ponente, assessora Coppola: «Comune contrario alla riapertura»

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27/07/2026
Planimetria della zona: in nero la porzione di area oggetto di proposta di variante della Regione Liguria

«Prioritarie la salute dei residenti e la tutela del Monte Gazzo», il commento dell'assessora all'Urbanistica durante la commissione consiliare a Palazzo Tursi

 «La posizione del Comune di Genova è chiara: siamo contrari alla riapertura dell’ex cava Conte di Sestri Ponente. Vogliamo tutelare la salute dei residenti e il valore ambientale e paesaggistico del Monte Gazzo. La ripresa dell’attività estrattiva potrebbe infatti determinare nuove criticità, a partire dalla produzione di polveri e dalle possibili conseguenze sull’equilibrio idrogeologico della zona». Lo ha dichiarato questo pomeriggio l’assessora all’Urbanistica del Comune di Genova, Francesca Coppola, durante la commissione consiliare dedicata all’ex cava Conte e al procedimento relativo al Piano Territoriale Regionale delle Attività di Cava.

 

Il parere negativo del Comune, trasmesso il 14 luglio nell’ambito del procedimento regionale, è stato elaborato congiuntamente dalle Direzioni Urbanistica e Ambiente.

 

«La procedura in corso prevede la valutazione del possibile reinserimento dell’ex cava Conte tra le aree disciplinate dal Piano regionale delle attività estrattive – spiega Coppola – È importante chiarire che questo passaggio non significa automaticamente riaprire la cava, ma riguarda la pianificazione dell’area e la possibilità che, in futuro, possa nuovamente essere presa in considerazione un’attività estrattiva. Su questa prospettiva il Comune ha espresso un parere contrario».

L’attuale Piano urbanistico comunale individua infatti per quest’area una vocazione molto diversa: parco urbano, spazi dedicati allo sport e al tempo libero, valorizzazione ambientale e paesaggistica.

 

«È una scelta coerente con il particolare valore naturale del Monte Gazzo – prosegue l’assessora – riconosciuto come Zona Speciale di Conservazione e quindi tutelato anche a livello europeo. Per noi questo è il punto da cui partire per immaginare il futuro dell’area Nel pieno rispetto delle diverse competenze istituzionali, il Comune ha quindi rappresentato le proprie valutazioni tecniche e urbanistiche, ribadendo la propria contrarietà alla ripresa dell’attività estrattiva e ritenendo prioritari la tutela della salute, del territorio e del patrimonio ambientale del Monte Gazzo».

 

«Ringrazio gli Amici del Chiaravagna, le associazioni e i cittadini che da anni seguono con grande attenzione questa vicenda. Come Amministrazione vogliamo lavorare insieme ai residenti e al Municipio Medio Ponente per costruire una prospettiva per l’ex cava Conte coerente con il prezioso lavoro svolto dal territorio per la cura, la salvaguardia e la valorizzazione del Monte Gazzo», conclude Coppola.

Ultimo aggiornamento: 27/07/2026