
Il Comune di Genova sostiene la partecipazione della prestigiosa istituzione musicale sestrese al 18° Festival della musica bandistica di Bad Orb
Su proposta dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, la Giunta comunale ha approvato l'erogazione di un contributo economico a sostegno della partecipazione della Filarmonica Sestrese C. Corradi - S. Ghio al prestigioso 18° Festival Internazionale della Musica Bandistica Giovanile d'Europa (Internationales Blasmusikfestival der Jugend Europas) previsto a Bad Orb dall'11 al 13 settembre. Si tratta di un appuntamento biennale di altissimo profilo, che dal 1989 riunisce i migliori giovani talenti del continente.
Fondata il 27 maggio 1845 a Sestri Ponente, la Filarmonica Sestrese rappresenta una delle realtà musicali e sociali più antiche e longeve del territorio genovese. Con una scuola di musica che oggi conta oltre 200 allievi e un'orchestra giovanile di circa 70 elementi, la Filarmonica continua a svolgere una fondamentale funzione educativa, aggregativa e di promozione culturale
Il programma ufficiale prevede, per il 12 settembre, l'esibizione della Filarmonica Sestrese nel prestigioso concerto di gala alla Konzerthalle di Bad Orb, oltre a una serie di concerti dedicati alla numerosa comunità di italiani residente in Germania. L'edizione 2026 della manifestazione, che vedrà la partecipazione di oltre 1.200 musicisti provenienti da 11 Paesi europei, si svolgerà sotto l'alto patronato del celebre compositore olandese Jacob de Haan.
«Sostenere la Filarmonica Sestrese in questa straordinaria trasferta internazionale significa valorizzare concretamente una delle eccellenze storiche più vive e radicate della nostra città, che ha saputo rinnovarsi generazione dopo generazione, coinvolgendo oggi oltre 200 giovani in un percorso di crescita artistica e umana – spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – Veder sfilare e suonare i nostri ragazzi a Bad Orb, su un palcoscenico europeo di primissimo piano insieme a oltre milletrecento musicisti, è motivo di profondo orgoglio per la nostra città, e dimostra come la cultura diffusa e la musica siano straordinari veicoli di cultura, capaci di raccontare all'Europa l'identità, il talento e la vitalità di Genova».
