
In via San Giorgio il punto di riferimento per ascolto, supporto e orientamento al lavoro. Sindaca Salis: «Servizio pubblico efficace quando le persone trovano ascolto vicino a casa»
È stata inaugurata e aperta questa mattina nel cuore del centro storico la nuova sede dei Servizi Sociali Territoriali in via San Giorgio 1.
Dopo molto tempo, l’ufficio di zona del Centro Est torna nel “cuore” del centro storico, con una nuova sede pensata per continuare a supportare persone anziane, minori, persone con disabilità e famiglie.
La nuova sede dei Servizi Sociali Territoriali del Centro Est, in via San Giorgio 1, nell’ex scuola Garaventa, è il nuovo punto di riferimento per l’ascolto, l’orientamento, il supporto e l’accompagnamento professionale dei cittadini. Qui singoli e nuclei familiari possono trovare operatori sociali qualificati, capaci di costruire risposte personalizzate, attivare interventi di sostegno, favorire l’accesso ai servizi, promuovere percorsi di autonomia, lavorando in rete con scuole, servizi sanitari, enti del Terzo Settore, associazioni, parrocchie e altre realtà del territorio.
«Un servizio pubblico è efficace quando le persone possono trovare ascolto vicino a casa – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – Il ritorno dei Servizi sociali del Centro Est in via San Giorgio va proprio in questa direzione: restituisce al centro storico un presidio radicato nel quartiere, capace di conoscerne i bisogni e accompagnare da vicino famiglie, minori, persone anziane e persone con disabilità. In un territorio complesso e ricco di relazioni come il centro storico, la vicinanza dei servizi permette di intercettare, intervenire e prevenire. La nuova sede rafforza anche il lavoro degli operatori e la collaborazione con le scuole, i servizi sanitari e le realtà del Terzo settore. Vogliamo un Comune sempre più presente nei quartieri, capace di contrastare l’isolamento e aiutare le persone a costruire percorsi di autonomia».
I Servizi Sociali Territoriali svolgono una funzione essenziale: intercettano precocemente i bisogni, sostengono le famiglie nei momenti di difficoltà, accompagnano le persone e ne promuovono l’inclusione, si aprono alla cittadinanza; sono un’infrastruttura pubblica di welfare di comunità, vicina alla vita quotidiana delle persone.
«Questa inaugurazione – dichiara l’assessora al Welfare, Cristina Lodi – non è soltanto l’apertura di una nuova sede: è una scelta politica chiara. Significa riportare i servizi vicino alle persone, nei luoghi in cui vivono, lavorano, crescono i figli, affrontano difficoltà e costruiscono legami. L’approccio dell’Amministrazione non intende essere distante o burocratico, ma confermare attraverso le sue articolazioni organizzative una presenza concreta, capace di ascoltare, accompagnare e promuovere dignità, autonomia e partecipazione».
«Riportare la sede dei Servizi Sociali Territoriali nel cuore del centro storico significa rafforzare allo stesso tempo i servizi e il centro storico stesso – aggiunge l’assessore al Patrimonio, Davide Patrone – La nostra visione di rilancio di questa parte della città passa anche e soprattutto dal ritorno e dal consolidamento di servizi e funzioni pubbliche, capaci di generare presenza, relazioni e nuove opportunità per il territorio. In questo percorso è centrale anche la rigenerazione del patrimonio pubblico: recuperare e restituire a una funzione concreta spazi come quelli dell’ex scuola Garaventa significa valorizzare gli immobili comunali mettendoli al servizio della comunità. È così che patrimonio, welfare e politiche per il centro storico possono concorrere a rafforzare la coesione sociale, la prossimità e la qualità della vita».
La nuova sede sarà quindi non soltanto un luogo di accesso ai servizi, ma anche uno spazio di prossimità istituzionale, relazione e collaborazione, nel quale il lavoro degli assistenti sociali e degli altri operatori, organizzati in équipe multidisciplinari, potrà contribuire alla costruzione di una città più attenta, inclusiva e solidale.
Nel Municipio Centro Est risiedono 90.000 persone. La popolazione è composta per il 62% da adulti, per il 24% da anziani e per il 14% da minori.
Nel 2025 lo sportello di accesso ai servizi sociali territoriali del Centro Est ha accolto 416 nuclei familiari, garantendo attività di informazione, orientamento, consulenza e accesso alle misure di sostegno.
I servizi sociali territoriali hanno inoltre supportato 622 minori attraverso interventi di sostegno socioeducativo rivolti ai ragazzi e alle loro famiglie. Per l’area minori e famiglie il Centro Servizi Famiglie dei SST rappresenta il principale strumento di sostegno educativo, preventivo e accompagnamento rivolto ai nuclei familiari e ai bambini e ai ragazzi del territorio. Nel 2025 ha raggiunto complessivamente 963 minori e componenti di nuclei familiari attraverso servizi ad accesso professionale, attivabili esclusivamente dai Servizi sociali territoriali, e servizi ad accesso spontaneo e di prossimità, confermando sia la funzione di tutela sia quella preventiva, inclusiva e di promozione della partecipazione.
Sono state 582 le persone anziane prese in carico professionalmente con supporto domiciliare e con interventi alternativi all’abitare autonomo.
Complessivamente sono state seguite 489 persone attraverso progetti individuali connessi alle misure dell’assegno di inclusione e dell’housing sociale. A queste si aggiungono circa 740 persone titolari di assegno di inclusione per le quali vengono realizzate attività di orientamento, monitoraggio, accompagnamento.
Oltre alle attività ordinarie di presa in carico, i Servizi sociali territoriali del Centro Est svolgono una funzione di governance professionale dei processi di inclusione territoriale attraverso il coordinamento tra servizi sociali, servizi educativi e soggetti del territorio nell’ambito del Patto di comunità del Centro Storico.


