Case dei rider, il Comune di Genova al lavoro per il potenziamento del servizio

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01/09/2026
casa dei raider

Sopralluogo congiunto degli assessori Robotti e Patrone, insieme all’assessora Lodi, a Sampierdarena, Piccapietra e nel centro storico: «Necessario inserirle in un progetto di comunità per offrire ai lavoratori non solo servizi minimi, ma opportunità di relazione»

«Le Case dei Rider presenti oggi sul territorio comunale sono un servizio di primaria importanza per una fascia di lavoratori tanto fragili quanto indispensabili per la vita quotidiana delle persone; non sempre però, nella loro attuale configurazione, riescono ad offrire a chi ne ha bisogno un sistema di servizi davvero integrato. Per questo, abbiamo deciso di intraprendere un percorso istituzionale che possa inserire le Case dei Rider in un progetto di comunità, in grado di offrire a queste persone delle vere opportunità di relazione che le supportino concretamente nel loro percorso di vita nella nostra città».

 

Lo dichiarano l’assessore alla Mobilità, al Lavoro e ai Rapporti con le organizzazioni sindacali, Emilio Robotti, l’assessora al Welfare, Cristina Lodi e l’assessore al Patrimonio, Davide Patrone, a margine del sopralluogo itinerante congiunto condotto oggi nelle Case dei Rider di via Degola, via dei Cebà e via della Maddalena.

 

«Delle tre Case dei Rider attualmente operative sul territorio comunale, nell’ambito di un servizio svolto con grande dedizione e professionalità dalle operatrici e dagli operatori del progetto StarTappe coordinato da Agorà Coop – commentano Robotti, Lodi e Patrone – , solo quella di via della Maddalena funziona in maniera efficace, grazie alla disponibilità di ampi spazi e alla possibilità di accedere a servizi ulteriori rispetto ai punti di ricarica e ai servizi igienici, quali il primo orientamento e il supporto all’inclusione sociale e lavorativa».

 

«Inoltre – aggiungono gli esponenti della Giunta – le Case dei Rider di Sampierdarena e Piccapietra sono collocate all’interno di due moduli prefabbricati che, oltre a fornire servizi limitati, si trovano in posizioni non ottimali, che ne limitano fortemente l’accessibilità. Un modello che vogliamo ripensare completamente, lavorando come Amministrazione comunale sia sulla localizzazione dei servizi, per soddisfare al meglio le esigenze dei ciclo-fattorini, sia sui servizi da fornire a questi lavoratori, fornendo loro un momento di relazione che possa renderli più consapevoli sulle opportunità offerte dalla nostra città». Infine, l’assessore Robotti ha ricordato che «questo percorso, avviato insieme all’assessora Lodi e all’assessore Patrone, vedrà il coinvolgimento attivo delle organizzazioni sindacali con le quali è in programma, il prossimo 14 settembre, un incontro che sarà l’occasione per discutere e concordare insieme ogni misura di welfare urbano capace di rafforzare l’inclusione e migliorare le condizioni di lavoro e di vita dei rider».

Ultimo aggiornamento: 01/09/2026