
Assessora Lodi: «Al via l'intesa 2026-2028 tra Comune e Terzo Settore. Presìdi diffusi nei Municipi»
Più servizi nei quartieri e risposte concrete sui territori per favorire l'inclusione e l'autonomia dei migranti. Con questo obiettivo il Comune di Genova rinnova e potenzia per il biennio 2026-2028 la coprogettazione “Orienta-Mondi. Azioni per una Genova inclusiva e plurale”, il sistema cittadino integrato di sportelli dedicati all'accoglienza, all'orientamento e al supporto burocratico e sociale dei cittadini con percorso migratorio. Il piano rappresenta l'evoluzione dell'esperienza del Centro per l’Interazione e le Diversità Culturali e dà continuità al percorso avviato nel 2025, rafforzando la presenza dei presìdi municipali.
Attivo da settembre 2026 ad agosto 2028, il progetto nasce dall’ esperienza del Centro per l’Interazione e le Diversità Culturali e consolida il percorso sperimentale avviato nel 2025, rafforzando la presenza dei servizi direttamente nei quartieri.
L'iniziativa è realizzata dal Comune in partenariato con una rete di realtà del Terzo Settore riunite in ATS: Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro ETS, Cooperativa Agorà, ARCI Solidarietà Genova, Centro Studi Medì, S.A.B.A., La Salle, Il Melograno, Dono e Il Biscione.
I quattro nuovi sportelli che verranno aperti nei prossimi mesi sono:
- un nuovo sportello nel Sestiere del Molo (Municipio Centro Est);
- un presidio a Struppa (Municipio Media Val Bisagno), a supporto di quello di via Bobbio;
- uno sportello al Centro Civico Vallesturla in Via Posalunga (Municipi Levante e Medio Levante);
- un Focal Point a San Teodoro, dedicato all’orientamento scolastico e al sostegno alle famiglie.
Questi sportelli si aggiungono ai precedenti 10 presidi distribuiti tra centro storico, Val Bisagno, Ponente e Sampierdarena (inclusi sportelli immigrazione, infopoint anagrafici e lo sportello Asilo di Via del Molo).
Oltre ai nuovi presidi il biennio 2026-2028 prevede anche la Welcome Map Genova (mappatura digitale integrata di servizi e opportunità cittadine), un sistema condiviso di monitoraggio dati per tracciare i bisogni emergenti, percorsi di formazione continua per gli operatori su materie normative complesse e un'équipe multidisciplinare potenziata per la presa in carico delle vulnerabilità e delle richieste di asilo.
«Con Orienta-Mondi rafforziamo un modello diffuso - dichiara l’assessora al Welfare, Servizi Sociali, Famiglie, Terza Età, Disabilità, Cristina Lodi - che mette al centro i territori. I dati positivi della sperimentazione confermano che l'inclusione si costruisce nei luoghi di vita quotidiana. Le pratiche su immigrazione e diritti richiedono risposte corrette e tempestive: investire sia sulla capillarità dei presìdi sia sulla formazione specialistica degli operatori è la chiave per favorire una reale autonomia e partecipazione dei cittadini stranieri alla vita della nostra comunità».
Tra settembre 2025 e giugno 2026 la rete ha registrato 2.671 interventi a favore di persone provenienti da 78 nazionalità. La domanda si è concentrata prevalentemente su pratiche di soggiorno (43,6%) e di cittadinanza (19,5%), affiancate da orientamento al lavoro, inserimento scolastico, tutela legale e accesso all’abitare.
