
Sindaca Salis: «Ha condiviso le lotte, il dolore e le speranze della nostra città: è l'esempio che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni»
La Giunta comunale di Genova ha approvato il conferimento della cittadinanza onoraria alla memoria a Sandro Pertini. L’annuncio arriva nel giorno del 130° anniversario della nascita dell’indimenticato partigiano, parlamentare, presidente della Camera e della Repubblica.
«Con il conferimento della cittadinanza onoraria, Genova esprime la propria gratitudine e la propria riconoscenza a Sandro Pertini, un uomo che ha condiviso le lotte, il dolore e le speranze della nostra città – dichiara la sindaca Silvia Salis – Il suo legame con Genova attraversa alcuni dei momenti più significativi della nostra storia: dalla mobilitazione antifascista del giugno 1960, alla vicinanza ai lavoratori, fino alla presenza accanto alla famiglia e ai compagni di Guido Rossa. Pertini aveva conosciuto il carcere e il confino per non aver mai abbassato la testa davanti alla dittatura e ha portato quella stessa coerenza nelle istituzioni, senza perdere la capacità di parlare alle persone con semplicità e di essere loro vicino. È questo l’esempio che vogliamo trasmettere soprattutto alle nuove generazioni: la politica può essere rigore, umanità e amore per la libertà. Nel giorno dei 130 anni dalla sua nascita, diamo seguito alla volontà espressa all’unanimità dal Consiglio comunale e rinnoviamo l’impegno a custodire e mettere in pratica i valori di democrazia, giustizia sociale e pace che hanno guidato la sua vita».
L’attribuzione della cittadinanza onoraria alla memoria della città di Genova a Sandro Pertini si concretizzerà nella consegna di una pergamena ai parenti dell’indimenticato partigiano, parlamentare, presidente della Camera e della Repubblica, a suggello di una cerimonia ufficiale che sarà organizzata prossimamente.
Con questa iniziativa, l’Amministrazione comunale intende valorizzare il contributo decisivo di Pertini all'affermazione dei diritti e alla crescita civile dell’Italia. La figura di Pertini ha segnato la vicinanza del mondo della politica alle persone più semplici condividendo con cittadine e cittadini, a partire dai più giovani, innumerevoli momenti di incontro.
Il Consiglio comunale di Genova, il 21 aprile, aveva approvato all’unanimità l’ordine del giorno straordinario che impegnava la Giunta a concedere il riconoscimento a Pertini.
IL LEGAME TRA PERTINI E GENOVA
Il legame tra Genova e il savonese Pertini (nato nel Comune di Stella il 25 settembre 1896, esattamente 130 anni fa, e scomparso a Roma il 24 febbraio 1990) è sempre stato molto stretto, con alcuni momenti di altissimo valore civile come la pronuncia del cosiddetto “discorso del Brichetto” che, il 28 giugno 1960 in piazza della Vittoria, diede il via alle manifestazioni con le quali la città si oppose allo svolgimento, in via XX Settembre, del congresso del Movimento Sociale Italiano.
Indimenticabile la presenza di Pertini, il 27 gennaio 1979, al funerale di Guido Rossa, operaio e sindacalista comunista ucciso dalle Brigate Rosse in via Ischia. Per premiare il suo coraggio, Pertini non solo conferì a Rossa la Medaglia d’oro al Valor Civile alla memoria, ma volle appuntargliela personalmente nella camera ardente allestita nel teatro dell’allora Italsider.
Pertini, dal 1947 al 1968, ricoprì l’incarico di direttore dello storico quotidiano genovese “Il Lavoro”. Esponente del Partito socialista, membro dell’Assemblea Costituente dal 1946 al 1948 e parlamentare dal 1948 al 1978, Pertini fu presidente della Camera tra il 1968 e il 1976 prima dell’elezione, nel 1978, alla Presidenza della Repubblica: incarico che ricoprì fino al 1985 quando divenne senatore a vita.
