
Sindaca Salis: «La cura passa anche dall'ascolto dei bisogni: sono servizi che possono migliorare la qualità della vita»
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato questo pomeriggio alla cerimonia di inaugurazione del nuovo poliambulatorio dell’associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, in via Camillo Sbarbaro 35A, al quartiere Diamante.
Per il Comune di Genova, presente anche l’assessora al Welfare, Cristina Lodi. Presenti anche il consigliere delegato alla Tutela e sviluppo delle vallate, Enrico Vassallo e il presidente del Municipio V Val Polcevera, Michele Versace.
«Avere un ambulatorio vicino a casa può fare una grande differenza, per una persona anziana o per chi ha difficoltà a muoversi, così come per i familiari che la accompagnano e devono conciliare l’assistenza con il lavoro e con gli impegni quotidiani – ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis – Avevo già visitato questi spazi e sono felice di tornare oggi per inaugurare un servizio che gli abitanti del quartiere Diamante aspettavano da tempo. La cura passa anche da questo: dalla possibilità di trovare vicino a sé qualcuno che sappia ascoltare un bisogno e dare una risposta. È un principio che deve accompagnare la trasformazione dei quartieri, perché alla riqualificazione di edifici e spazi pubblici si affianchino anche servizi capaci di migliorare la vita delle persone. Ringrazio l’Ordine di Malta, i medici volontari e il personale che renderanno possibile l’attività dell’ambulatorio: mettere le proprie competenze e il proprio tempo a disposizione degli altri è un contributo prezioso per tutta la città».
«Il nuovo ambulatorio è un grandissimo traguardo per il quartiere Diamante, per la Valpolcevera e per tutta la città – ha detto l’assessora Lodi – Un presidio sanitario di primaria importanza destinato a diventare, nel tempo, un centro di assistenza socio-sanitaria dove, si spera, possano tornare a prestare servizio i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, in modo da affiancare, alla meritevole iniziativa privata e solidaristica dell’Ordine di Malta, a cui va il nostro più sentito e sincero ringraziamento, i servizi pubblici socio-sanitari più prossimi alla salute e alla vita quotidiana delle persone».
«Proprio in quest’ottica – sottolinea Lodi – come Assessorato al Welfare, con l’attivazione ad esempio dei corsi “Da 0 a 1000” per il sostegno alla genitorialità da Certosa a Bolzaneto, organizzati dal Centro per le Famiglie del Comune di Genova con la collaborazione di enti sanitari, associazioni, professionisti volontari e Municipio V Val Polcevera, e grazie al Progetto di Comunità, stiamo connettendo in maniera sempre più efficace tutti i servizi sociali rivolti alla cittadinanza che sono già disponibili nel quartiere Diamante, facendoli diventare parte integrante di un progetto di comunità complessivo».
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, l’Arcivescovo di Genova, Mons. Marco Tasca, che ha benedetto la nuova struttura e il presidente del Corpo italiano dell’Ordine di Malta, Lorenzo Borghese.
«Con l’apertura del nostro nuovo ambulatorio al quartiere Diamante, l’Ordine di Malta rafforza la sua presenza nella città di Genova, portando i nostri medici in un quartiere e in un territorio, la Valpolcevera, dove è particolarmente importante poter contare su una presenza sanitaria vicina alle esigenze delle persone e delle famiglie – dichiara il presidente Borghese – Un nuovo presidio che si aggiunge a quello attivo da oltre 30 anni in vico San Pancrazio, nel centro storico cittadino, per rendere ancora più accessibile la presenza sanitaria e rispondere concretamente ai bisogni dei pazienti, in linea con il senso più autentico della missione dell’Ordine di Malta: essere presenti dove c’è bisogno, mettendo competenza professionale, attenzione alla persona e spirito di servizio al fianco delle comunità».
«Desidero quindi ringraziare – aggiunge il presidente Borghese – tutti coloro che hanno reso possibile questa apertura e le istituzioni che ci sono vicine, il Gran Priorato di Lombardia e Venezia, la delegazione di Liguria dell’Ordine di Malta, i medici e quanti lavoreranno ogni giorno in questo ambulatorio. Un ringraziamento particolare, oltre a Sua Eccellenza Monsignor Marco Tasca che ci ha onorato della sua presenza e benedetto la nuova struttura, alla sindaca Salis e all’assessore Nicolò per il prezioso lavoro svolto al fine di rendere possibile l’apertura di questo nuovo presidio sanitario, che ci auguriamo possa diventare rapidamente un punto di riferimento per il quartiere Diamante e per tutti i suoi abitanti».
IL NUOVO POLIAMBULATORIO DI VIA SBARBARO
Il poliambulatorio nasce per erogare, a favore dei cittadini residenti a Genova, nei Comuni limitrofi e di quanti, bisognosi, ne facciano richiesta, visite ed esami strumentali per le seguenti specialità mediche e prestazioni:
Cardiologia
- Prima visita cardiologica
- Visita cardiologica di controllo
- Elettrocardiogramma
- Eco(color)dopplergrafia cardiaca
Ortopedia
- Prima visita ortopedica
- Visita ortopedica di controllo
Otorinolaringoiatria
- Prima visita otorinolaringoiatrica
- Visita otorinolaringoiatrica di controllo
Urologia
- Prima visita urologica
- Visita urologica di controllo
- Ecografia urologica
Il nuovo centro opererà nell’area urbana di Genova, con particolare riferimento agli abitanti dei quartieri di Diamante, Rivarolo, Bolzaneto, Pontedecimo e dei territori limitrofi, in integrazione con il Servizio sanitario.
Assicurata la piena accessibilità alla struttura delle persone con disabilità grazie a percorsi interni dedicati e servizi igienici inclusivi, insieme al rispetto delle diverse sensibilità culturali e religiose dell’utenza. Garantita anche un’attenzione multiculturale con servizi di assistenza specifici per i pazienti di origine straniera.
Il presidio di via Sbarbaro consolida ulteriormente la presenza dell’Ordine di Malta a Genova, dove il poliambulatorio di vico San Pancrazio, nel centro storico, offre da oltre trent’anni visite specialistiche e servizi di prevenzione, diagnosi e cura, in convenzione con il Servizio sanitario.

