Mobilità, arriva il "Taxi sociale universale Lagaccio": la misura sperimentale per abbattere l’isolamento del quartiere

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28/09/2026
palazzo tursi

Comune di Genova e Municipio I mettono in campo una soluzione-ponte flessibile e mirata, realizzata in stretta collaborazione con la Cooperativa RadioTaxi Genova

Manuela D'Angelo

Rispondere con tempestività alle criticità di mobilità e all'isolamento strutturale del quartiere del Lagaccio, aggravate dagli attuali disagi legati al trasporto pubblico locale e dalla recente cessazione della ex-navetta.

 

È questo l'obiettivo del "Taxi Sociale Universale Lagaccio", il nuovo progetto di sperimentazione temporanea nato da un intenso percorso di concertazione tra il Comune di Genova, il Municipio I e Cooperativa RadioTaxi Genova.

 

Il percorso di condivisione si è concluso oggi con l'ultimo tavolo tecnico, a cui hanno partecipato l'assessore alla Mobilità Emilio Robotti, la presidente del Municipio I Simona Cosso, l’assessore municipale Alberto Cattaneo, insieme a Cooperativa RadioTaxi Genova, Spi Cgil e alcune rappresentanze dei soggetti sociali del Lagaccio, tra cui “Quartiere in piazza”.

 

L’iniziativa ha un altissimo valore sociale e nasce come risposta concreta e flessibile per garantire il diritto alla mobilità dei residenti, in particolare delle fasce più deboli, sopperendo temporaneamente alle difficoltà strutturali della zona — come il restringimento della carreggiata nella parte superiore di via del Lagaccio che impedisce il transito dei bus tradizionali.

 

Il servizio, fortemente voluto dall’Amministrazione e affidato direttamente alla professionalità della cooperativa dei radiotaxi, prevede un modello di accesso universale ma mirato: potranno infatti usufruire del taxi sociale esclusivamente i cittadini possessori di un abbonamento AMT (o city pass) in corso di validità. Per gli utenti aventi diritto, il viaggio sarà totalmente gratuito al momento dell'utilizzo.

 

Dal punto di vista logistico, la richiesta andrà effettuata tramite prenotazione alla sala operativa del Radiotaxi entro 12 ore dall' orario richiesto e fino un'ora prima rispetto alla necessità di spostamento. Ogni vettura potrà trasportare un massimo di 4 persone compiendo un giro circolare, che vede il capolinea di fronte a casa Gavoglio e la fine della corsa al capolinea del 39, con varie fermate intermedie. 

Trattandosi di una fase sperimentale, il progetto verrà monitorato giorno dopo giorno in costante contatto con i tassisti, così da calibrare o modificare fermate e modalità in base alle effettive esigenze che emergeranno sul campo. Il prossimo passo formale sarà la stesura e la firma della convenzione tra il Comune e la cooperativa, atti necessari per definire le tempistiche ufficiali di avvio.

 

«Vogliamo andare cauti con i tempi, ma lavoreremo con l'obiettivo di far partire il servizio già a novembre 2026- dichiara l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti- Questo progetto ha una grandissima rilevanza sociale per la mobilità cittadina: non serve soltanto a sopperire a un servizio momentaneamente in difficoltà, ma vuole colmare concretamente la distanza geografica e psicologica tra il Lagaccio e il centro. È una misura che tutela l'autonomia quotidiana dei residenti e, se la sperimentazione produrrà i risultati che ci attendiamo, potrà diventare un modello virtuoso da replicare ed estendere anche ad altri quartieri della città».

 

Grande soddisfazione viene espressa anche dalla presidente del Municipio I, Simona Cosso: «Il Municipio si è speso moltissimo per arrivare a questo risultato, formulando questo progetto che poi abbiamo presentato all’assessore Robotti, che lo ha accolto e condiviso poi nelle sue tappe con le associazioni del quartiere del Lagaccio. Il taxi sociale nasce da una necessità di mobilità dei cittadini di questo quartiere, che come ben sappiamo risente di uno storico isolamento infrastrutturale, che è anche un isolamento sanitario, per cui il lavoro tecnico sulle corse e sulle modalità è stato intenso e capillare. Rispetto al passato, questo sistema garantisce un notevole risparmio per l'amministrazione, perché il taxi sociale parte esclusivamente se c'è una richiesta reale da parte dell'utente, azzerando i costi dei viaggi a vuoto e scongiurando qualsiasi spreco di denaro pubblico. Vista l'importanza cruciale di questa misura, daremo il via a una campagna di comunicazione importante affinché tutti i cittadini – soprattutto gli anziani e le fasce più fragili – vengano a conoscenza del servizio e possano utilizzarlo senza difficoltà».

Ultimo aggiornamento: 28/09/2026