Mobilità, taxi a Genova, via libera alle nuove regole: digitalizzazione dei turni, tariffe basate su parametri oggettivi e l'addio ai doppi controlli sui tassametri

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30/09/2026
un taxi

In commissione le modifiche al regolamento. Assessore Robotti: "Un aggiornamento normativo per allineare Genova agli standard nazionali"

Manuela D'Angelo

 Semplificazione amministrativa, digitalizzazione dei turni, tariffe più trasparenti e allineamento alla normativa nazionale e dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). Sono questi i punti cardine della revisione del Regolamento comunale del servizio taxi, illustrata questa mattina dall’assessore alla Mobilità Emilio Robotti durante la seduta congiunta delle commissioni 5 e 6 a Palazzo Tursi.

Il provvedimento non stravolge l'impianto generale della disciplina vigente, ma interviene in modo mirato su diversi articoli per modernizzare il comparto, migliorando l'efficienza sia per gli operatori che per i cittadini utenti.

 

«Il nostro obiettivo – spiega l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti – è dotare Genova di regole al passo con i tempi, capaci di eliminare adempimenti anacronistici come la doppia piombatura comunale dei tassametri, ormai superata dalla legge nazionale. Attraverso la digitalizzazione dei turni, l’utilizzo di dati oggettivi per il calcolo del fabbisogno e tariffe fondate su parametri di mercato trasparenti, puntiamo a valorizzare il lavoro degli operatori del settore e a offrire un servizio pubblico sempre più efficiente, moderno e a tutela dell’utenza genovese e dei turisti».

 

Nel dettaglio le principali novità prevedono lo stop ai doppi controlli sui tassametri, in ottemperanza alla normativa nazionale ed europea (D.M. n. 93/2017), per cui viene eliminata la verifica preventiva e la piombatura fisica dei tassametri da parte dell'Ufficio comunale. Un’attività non più di competenza dell'ente locale, che elimina un inutile aggravio burocratico e la duplicazione di controlli già effettuati da soggetti abilitati, come le Camere di Commercio e gli organismi accreditati. Restano ovviamente fermi l'obbligo di omologazione, l'uso di tariffe approvate dal Comune e la certificazione da parte di tecnici autorizzati.

Digitalizzazione e turni di servizio: l'articolo 21 viene rinnovato in previsione dell’introduzione di un nuovo sistema informatizzato per la gestione e l'inserimento dei turni, garantendo maggiore trasparenza, efficienza e flessibilità tecnologica. Spazio anche all'aggiornamento sulle seconde guide e turnazioni integrative in linea con la Legge statale n. 21/1992.

 

Fabbisogno del servizio e dati reali: accolta l’istanza delle organizzazioni di categoria per integrare i criteri di valutazione del fabbisogno e delle licenze. D'ora in poi saranno presi in considerazione anche i dati di movimentazione e operatività forniti dalle sigle rappresentative, affiancandoli ai tradizionali indicatori socio-economici. Infine, tariffe trasparenti e basate su parametri oggettivi: le future determinazioni tariffarie terranno conto di indicatori oggettivi quali i costi di produzione, le esigenze di mobilità territoriale, il livello qualitativo del servizio e l'andamento di domanda e offerta, introducendo un monitoraggio periodico dei dati.

Ultimo aggiornamento: 30/09/2026