Completato e collaudato il cantiere del rio Chiappeto e del torrente Sturla

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05/10/2026
rio chiappeto

Si è chiuso ufficialmente l'iter di un'opera strategica attesa da anni per azzerare il rischio esondazione nei quartieri di Sturla e San Martino

Manuela D'Angelo

È stato completato e collaudato l'intero complesso di interventi relativo al progetto "Opere di adeguamento del Rio Chiappeto e sistemazione idraulica del Torrente Sturla". Si tratta di uno dei più grandi progetti per il capoluogo ligure, che mette la parola fine a una delle pagine più complesse e travagliate della pianificazione infrastrutturale cittadina, consegnando finalmente alla comunità un territorio più sicuro dal punto di vista idrogeologico.

 

L'avvio dei lavori, scattato nel 2023 con le prime opere di ampliamento del Torrente Sturla, ha dato il via a un cronoprogramma serrato. La fase 1, apertasi nel 2024, ha visto l'impegnativo avvio dello scavo della galleria scolmatrice, mentre la successiva fase 2, sviluppatasi tra il 2025 e il completamento dei lavori nel luglio 2026, si è concentrata sulla realizzazione delle opere strutturali, delle imponenti sistemazioni spondali e sui collaudi definitivi.

 

Il cuore dell'intervento risiede in una concezione moderna della sicurezza idraulica, dimensionata per reggere a una portata con un tempo di ritorno di 200 anni, eliminando radicalmente il rischio di esondazione e allagamento nelle aree urbane di Sturla e San Martino.

Al centro dell'infrastruttura spicca la nuova galleria deviatrice: un tunnel sotterraneo scavato interamente nella roccia per una lunghezza di 310 metri tra Via Bottini e Via Bainsizza, ideato per convogliare e deviare una portata di 43 metricubi al secondo, direttamente dal Rio Chiappeto al Torrente Sturla. A questo si affianca l'adeguamento degli alvei, che comprende oltre 360 metri di ampliamento della sezione tombata in Via dei Fiori/Pontetti e la radicale ricostruzione del Ponte di Via Pontevecchio.

 

Le caratteristiche tecniche dell'intervento riflettono un'attenzione meticolosa al regime idraulico: oltre all'ampliamento delle sezioni del Torrente Sturla e alla posa di muri d'argine in calcestruzzo armato per il contenimento delle piene bicentenarie, il progetto ha previsto la demolizione della struttura temporanea di Viale Cembrano — con il conseguente ripristino originario dell'alveo — e lo scavo e la regolarizzazione del letto nel tratto di immissione della galleria.

Particolare rilievo riveste il nuovo Ponte di Via Pontevecchio, progettato a campata unica e privo di qualsiasi pila in alveo, così da garantire il pieno franco idraulico per portate di 200 anni. L'opera è completata da una nuova carreggiata, percorsi pedonali dedicati e barriere di sicurezza conformi ai più rigorosi standard normativi vigenti.

 

«La chiusura e il collaudo di questo cantiere non rappresentano soltanto un traguardo tecnico di altissimo profilo, ma la dimostrazione tangibile di un metodo di governo che non si arrende di fronte alle difficoltà o alle eredità del passato- dichiara l'assessore ai Lavori pubblici  e Opere strategiche del Comune di Genova, Massimo Ferrante- Questo progetto, avviato molti anni fa e condotto tra mille complessità, è stato portato a compimento con determinazione da questa amministrazione, che dimostra una volta di più quanto sia attenta affinché tutte le grandi opere prioritarie per la cittadinanza trovino sempre la via della conclusione. Conosciamo profondamente le priorità e le fragilità strutturali del nostro territorio: intervenire sulle sezioni idrauliche e mettere finalmente in sicurezza il Torrente Sturla e i quartieri di Levante non significa solo mitigare un rischio, ma restituire vivibilità e futuro a una parte fondamentale della nostra città. Questo risultato ha anche una forte valenza politica, perché dimostra che la buona amministrazione sa trasformare le criticità croniche in risposte concrete e durature».

Ultimo aggiornamento: 05/10/2026