
Oggi il convegno internazionale “Radici nel futuro: 60 anni di Euroflora per la nuova visione urbana”
Sessant’anni di storia, un patrimonio unico di bellezza ed eccellenza botanica, ma soprattutto una radicata vocazione ad anticipare i tempi e ad aprirsi al domani. Euroflora celebra il suo sessantesimo anniversario (1966-2026) rilanciando la propria missione: confermarsi un’avanguardia globale capace di guidare la trasformazione del settore e rispondere alle sfide ambientali dettate dal cambiamento climatico in atto e, allo stesso tempo, tra le più grandi e prestigiose floralies europee, unico appuntamento italiano riconosciuto dall’AIPH (International Association of Horticultural Producers).
Si è aperto questa mattina il programma degli appuntamenti celebrativi della manifestazione, nata a Genova nel 1966 dall'intuizione di Carlo Pastorino e Giuseppino Roberto, rispettivamente presidente e segretario generale della Fiera di Genova, guidata oggi da Porto Antico di Genova SpA con il fondamentale sostegno delle istituzioni locali e nazionali e l’adesione entusiastica dei florovivaisti liguri.
Euroflora ha attraversato tredici edizioni, attraendo oltre sei milioni di visitatori e quasi 7.500 espositori da tutto il mondo. La sua storia è stata segnata dalle visite di illustri personalità - dai Principi Ranieri e Grace di Monaco al Principe Alberto, da Marella Agnelli a ben tre Presidenti della Repubblica: Sandro Pertini, Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro - oltre che dal contributo dei più grandi pionieri e maestri del settore, tra cui Silvina Donvito, Luigi Viacava, Antonella Matacera, Marco Lavarello, Giannino Robiglio, Annalisa Maniglio Calcagno, Ettore Zauli e Arturo Croci.
Lunedì mattina, la Sala Grecale del Centro Congressi ha ospitato il convegno internazionale “Radici nel futuro: 60 anni di Euroflora per la nuova visione urbana”. I lavori della mattinata sono stati improntati a “L’eredità e la visione”, a sottolineare il ruolo di Euroflora in tema di bellezza e innovazione, i lavori del pomeriggio “Scienza, clima e futuro” avranno come focus i dati scientifici sui benefici del verde e le nuove tecnologie.
«Oggi rendiamo omaggio a un pezzo fondamentale dell'identità genovese – dichiara il presidente del Consiglio comunale di Genova, Claudio Villa – Sessant’anni fa, infatti, e attraverso tredici edizioni, la città ha dimostrato il coraggio e la visione di sognare in grande, trasformandosi ogni volta nella capitale europea del verde, dell'architettura e del paesaggio. Quella che alla prima edizione del 1966 poteva sembrare un'intuizione pionieristica si è rivelata oggi un’operazione di estrema modernità. Il convegno odierno rappresenta un momento di riflessione profonda, di fronte alla sfida climatica ed ecologica attuale ed eventi come Euroflora si confermano veri e propri laboratori di idee, incubatori di buone pratiche e di progettazione consapevole. Oggi Genova custodisce questo patrimonio con orgoglio e con lo stesso entusiasmo delle passate edizioni, la città si sta già preparando alla prossima grande tappa, pronta a confermarsi laboratorio all'avanguardia per il benessere dei cittadini e la sostenibilità, rinnovando un patto d’amore con la bellezza, l'ambiente e il futuro della comunità».
Nel pomeriggio di grande interesse sono stati gli approfondimenti scientifici su Nature-Based Solutions, modelli di “Città Spugna” per la mitigazione delle isole di calore, gestione idrica e innovazione, sul Florovivaismo 4.0, con la partecipazione delle eccellenze del mondo della ricerca, curato dal Distretto Florovivaistico Ligure, e una quanto mai attuale tavola rotonda sul recente DDL florovivaismo al quale prenderanno parte il Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e del Florovivaismo Patrizio Giacomo La Pietra il vicepresidente nazionale di Confagricoltura Luca Brondello di Brondelli, il presidente ligure di CIA Stefano Roggerone, il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri.
Un’analisi della filiera florovivaistica italiana sarà illustrata da ANVE.
A conclusione del convegno sono stati consegnati riconoscimenti speciali alle figure e agli espositori che hanno scritto la storia della rassegna, tra cui Silvio Castagno, Vincenzo Enrico e Paolo Zacchera, la Regione Campania e la Regione Liguria, Luciano Ardizzoia per le partecipazioni dei florovivaisti del Piemonte, il Comune di Genova, Ettore Zauli, Arturo Croci, Moritz Mantero ed Emanuela Tenti, ideatrice nel 1966 dello storico logo a due corolle contrapposte che ha vinto premi internazionali ed è stato stampato su francobolli di Stato.

