
Il Comune di Genova: «Difendere l’occupazione e il patrimonio di competenze tecnologiche del territorio»
Salvaguardare i posti di lavoro, difendere la presenza di Ericsson a Genova e tutelare un patrimonio di competenze e professionalità strategico per il futuro industriale della città. Sono questi gli obiettivi ribaditi questa mattina dal Comune di Genova, nel corso dell’assemblea dei lavoratori Ericsson, interessati dalle procedure di licenziamento, che si è svolta agli Erzelli, alla presenza delle istituzioni locali, di alcuni parlamentari e delle organizzazioni sindacali.
All’incontro ha partecipato, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore al Lavoro Emilio Robotti, che ha confermato l’impegno del Comune a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza, sollecitando un confronto a livello nazionale per individuare soluzioni in grado di garantire la continuità delle attività di ricerca e sviluppo e la tutela dell’occupazione.
«Il nostro obiettivo è continuare ad affrontare la vertenza Ericsson a livello nazionale, insieme alle istituzioni locali, per trovare una soluzione che salvaguardi l’occupazione e garantisca la permanenza a Genova delle attività di ricerca e sviluppo – ha dichiarato l’assessore Robotti –. Questa vicenda pone ancora una volta il problema della mancanza di una politica industriale capace di difendere e valorizzare le eccellenze tecnologiche del nostro territorio. Non possiamo permetterci di perdere professionalità altamente qualificate e competenze costruite in anni di lavoro e investimenti».
Accanto alla richiesta di una soluzione industriale che garantisca il futuro della presenza di Ericsson a Genova, l’Amministrazione comunale intende lavorare con la Regione Liguria e le organizzazioni sindacali per assicurare le maggiori tutele possibili ai lavoratori che dovessero scegliere di lasciare l’azienda.
«È fondamentale che l’eventuale percorso di uscita non si trasformi in un ricatto occupazionale – ha aggiunto Robotti –. Chi sceglierà volontariamente questa strada dovrà poter contare non soltanto sul sostegno economico dell’azienda, ma anche su concrete opportunità di ricollocazione presso altre imprese del territorio. Dobbiamo costruire percorsi di accompagnamento al lavoro che consentano di non disperdere un patrimonio di conoscenze e professionalità di altissimo livello, che Genova non può permettersi di perdere».
Il Comune di Genova ribadisce quindi la volontà di proseguire il confronto con tutte le parti coinvolte, sostenendo la necessità di un intervento nazionale sulla vertenza e di una strategia industriale che riconosca il ruolo centrale delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione per il futuro economico e occupazionale della città.
