Da giovedì 22 ottobre a domenica 1° novembre 2026 a Genova la ventiquattresima edizione del festival della scienza

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19/10/2026
Festival della scienza

La parola chiave di questa edizione sarà prospettive. In programma 254 eventi, articolati in 105 conferenze, 101 laboratori, 12 mostre, 6 spettacoli e 30 eventi speciali

Oltre 250 eventi in 11 giorni, distribuiti in 38 location, con oltre 300 ospiti e 800 giovani coinvolti tra animatori e animatrici, studenti in Formazione Scuola Lavoro. Questi sono alcuni numeri della ventiquattresima edizione del Festival della Scienza di Genova, manifestazione leader internazionale tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica in programma da giovedì 22 ottobre a domenica 1° novembre 2026.

La parola chiave scelta per l’edizione 2026, Prospettive, fa da filo conduttore ai numerosi eventi in programma, divisi in mostre, laboratori, conferenze, spettacoli ed eventi speciali. Tra i molti temi, spiccano la sostenibilità e l’energia, l’ambiente e il mare, lo spazio con il ritorno alla luna, il cosmo e la fisica delle particelle, la robotica e il ruolo sempre crescente dell'intelligenza artificiale, la cura e la salute, la genomica e le neuroscienze con un focus sulla percezione e il rapporto fra scienza, arte e società.

Un festival che ogni anno si rinnova nei contenuti ma che conferma il format vincente, con l’obiettivo di raccontare la scienza in modo affidabile, innovativo e coinvolgente. A dimostrazione dell’interesse e dell’attesa per la ventiquattresima edizione sono i 25mila studenti da 9 regioni d’Italia, con classi provenienti anche da Albania e Svizzera, che hanno già acquistato i biglietti e le oltre 85mila prenotazioni agli eventi a pochi giorni dall’inizio del Festival.

La nuova edizione del Festival della Scienza è stata presentata con la conferenza stampa d’apertura che si è tenuta alle 11 di oggi, lunedì 19 ottobre 2026, al Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, in via Garibaldi, a Genova. Dopo i saluti della Sindaca del Comune di Genova Silvia Salis, dell’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari, dell’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò, e dopo un breve intervento di Nicoletta Buratti del Consiglio Generale di Fondazione Compagnia di San Paolo, il presidente dell’Associazione Festival della Scienza Domenico Coviello e il presidente del Consiglio Scientifico Carlo Ferdeghini hanno illustrato gli aspetti salienti del programma della ventiquattresima edizione.

 

LA GIORNATA INAUGURALE DEL FESTIVAL DELLA SCIENZA 2026

 

Il Festival della Scienza si apre giovedì 22 ottobre 2026 già a partire dal mattino con l’avvio dei laboratori e l’apertura delle mostre. Alle ore 16.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale è in programma l’inaugurazione ufficiale alla presenza del presidente Domenico Coviello, del presidente del Consiglio Scientifico Carlo Ferdeghini, delle istituzioni e di tutte le realtà che contribuiscono a comporre la manifestazione.

Alle ore 18.30, nell’attigua Sala del Maggior Consiglio, prende il via il ricco programma di conferenze dell’edizione 2026. Ad aprirlo è Barbara Mazzolai, direttrice del laboratorio di Bioinspired Soft Robotics e Associate Director per la Robotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia, con un’affascinante lectio magistralis dal titolo Dalla natura per la natura dedicata ai robot bioispirati. Sempre nella giornata inaugurale, alle ore 21, il maggiore Andrea Patassa, pilota collaudatore dell'Aeronautica Militare e astronauta del corpo di riserva dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ed Emilio Cozzi, giornalista, autore e divulgatore, conducono il pubblico alla scoperta del nuovo rinascimento spaziale, dall’orbita bassa alla Luna, nella conferenza “Look up!”. Entrambi gli appuntamenti della giornata d’apertura sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

 

I PRINCIPALI PROTAGONISTI DEL FESTIVAL DELLA SCIENZA 2026

 

Sempre ricco il programma delle conferenze e degli spettacoli, con oltre 300 ospiti tra eminenti scienziati, divulgatori scientifici e personalità del mondo della cultura.

Molti sono i protagonisti di rilievo nazionale e internazionale nei successivi 10 giorni di manifestazione. Tra questi, il premio Nobel per la Fisica 2015 Arthur McDonald con la lectio magistralis Affrontare in profondità le questioni esistenziali sulle grandi domande legate all’evoluzione dell’Universo e sui pionieristici esperimenti che lo hanno portato a stabilire che

i neutrini hanno una massa (mercoledì 28 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Nei primi giorni di Festival, Fabiola Gianotti, fisica e prima donna ad aver diretto il CERN di Ginevra, per ben due mandati consecutivi, sale sul palco insieme al maestro Ruben Jais e all’ensemble strumentale laBarocca per Fisica e musica: semplice complessità, uno spettacolo fra scienza e musica che mette in dialogo il cosmo e le sinfonie musicali, realizzato con il supporto di ASG Superconductors (sabato 24 ottobre, ore 15, Teatro Carlo Felice). A esplorare ciò che ancora non conosciamo sono invece Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e Andrea Cavalli, professore di chimica farmaceutica all’Università di Bologna, in La vita, l’universo e tutto quanto, un dialogo sapiente e irriverente intorno alle “materie oscure” della fisica e della biologia (venerdì 23 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Sara Zambotti).

Tornano protagonisti i neutrini in Invisibili agli occhi, in cui Marco Pallavicini, professore di Fisica all’Università di Genova e già presidente dell'Associazione Festival della Scienza, ne ripercorre la storia attraverso alcune delle grandi scoperte del Novecento (domenica 25 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale). Il premio Balzan Christophe Salomon nella lectio magistralis Misurare il tempo con gli atomi ultrafreddi racconta l’applicazione di questi alla creazione di orologi atomici, strumenti che hanno rivoluzionato il modo di scandire il tempo con estrema precisione (venerdì 30 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Massimo Inguscio).

Ferdinando Patat, astrofisico e astronomo dello European Southern Observatory, nella sua lectio magistralis Astrofisica del futuro, illustra il progetto Lunar Gravitational-Wave Antenna (LGWA), una rete di stazioni sulla superficie lunare per captare le onde gravitazionali (sabato 24 ottobre, ore 11, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). L’esplorazione dello spazio è anche al centro di Space Oddity, in cui scienza, attualità e intrattenimento si incontrano grazie a Simone Mercurio, autore e conduttore radiofonico dell’omonimo programma, e Giorgio Pacifici, giornalista scientifico, accompagnati da una selezione musicale dedicata (venerdì 30 ottobre, ore 19, La Claque del Teatro della Tosse).

Dalle conquiste del volo umano alle opportunità della New Space Economy e alla crescente dimensione strategica dello spazio: Oltre l’orbita, a cura dell’Aeronautica Militare, propone un dialogo avvincente tra esperienza diretta e racconto dell’esplorazione spaziale con Roberto Vittori, Generale dell’Aeronautica Militare ed ex astronauta ESA protagonista di tre missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale, e il giornalista scientifico Giovanni Caprara (sabato 24 ottobre, ore 11, Biblioteca Universitaria di Genova, modera Daniele Mocio).

Luna, intelligenza artificiale e robot umanoidi si intrecciano in Essere umani nel 2050, supportato da Intesa Sanpaolo, con Jakidale, all’anagrafe Jacopo D’Alesio, content creator e divulgatore tecnologico seguito da circa 3 milioni e mezzo di follower sui principali social network, ed Emilio Cozzi, giornalista, autore e divulgatore (domenica 25 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Le innovazioni di oggi che trasformano il domani sono al centro anche della lectio magistralis Inventare il futuro, con Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (domenica 25 ottobre, ore 11, Biblioteca Universitaria di Genova, modera Massimo Minella).

Dallo spazio alla vita e ai nuovi orizzonti della medicina. Sir John Burn, genetista di fama internazionale dell’Università di Newcastle, nominato baronetto dalla regina Elisabetta per il suo contributo alle nuove frontiere della genomica, racconta nella lectio magistralis Il genoma, tutto il genoma, nient’altro che il genoma? la rivoluzione in corso nella medicina moderna e nella prevenzione delle malattie rare e dei tumori ereditari (venerdì 23 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Giuseppe Novelli). Giuseppe Novelli, uno dei padri della genetica italiana, torna in Leggere i geni, lectio magistralis che esplora la complessità dell’informazione genetica mostrando come il Dna abbia bisogno di essere interpretato e contestualizzato per trasformarsi in conoscenza, cura e consapevolezza (sabato 24 ottobre, ore 10.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, modera Enrico Orzes).

A spiegare come i recenti progressi nelle neuroscienze mostrino come i tumori non agiscano in isolamento, ma comunichino attivamente con il sistema nervoso plasmando la progressione della malattia, i sintomi e le risposte terapeutiche, sono il pioniere della neuro-oncologia Frank Winkler, vincitore del Brain Prize 2025, il riconoscimento più prestigioso nel campo delle neuroscienze, e la specialista in ematologia oncologica dell’Università di Heidelberg Eva Winkler in Quando il cancro risponde, con la collaborazione di AIRC e IIT (giovedì 29 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Sul cervello si concentra anche la lectio magistralis Sostanze psichedeliche e cervello, in cui Alex Kwan, docente alla Meinig School of Biomedical Engineering della Cornell University, indaga l’azione di queste sostanze sulle connessioni cerebrali e il loro potenziale nello sviluppo legato alla cura delle malattie mentali (martedì 27 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Francesco Papaleo), mentre biologia e cultura si incontrano in La mente delle donne, con Raffaella Rumiati, docente di Neuropsicologia e Neuroscienze cognitive alla SISSA di Trieste, che propone una riflessione sull’identità femminile interrogandosi sul peso di ormoni, ambiente, stereotipi e pregiudizi (domenica 25 ottobre, ore 15, Biblioteca Universitaria di Genova).

Le applicazioni e le prospettive terapeutiche della cannabis medicinale sono al centro di Che cos’è la cannabis in cui Livio Luongo, chimico e farmacologo vincitore del premio Farmindustria per la ricerca farmacologica nel 2012, osserva la pianta da un punto di vista scientifico (domenica 1° novembre, ore 15, Biblioteca Universitaria di Genova) mentre Andrea Lenzi, presidente del CNR, Francesca Pozzi, direttrice dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR, e Nicola Silvaggi, tecnico nazionale specialista del settore lanci dell’atletica leggera nonché responsabile della Nazionale alle Olimpiadi di Pechino 2008, nella tavola rotonda Ricerca e salute mettono a confronto ricerca scientifica, medicina, politiche pubbliche, educazione e mondo dello sport per approfondire il ruolo dell’attività fisica nella prevenzione e nella promozione di stili di vita salutari e sostenibili (lunedì 26 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Silvia Pagnoscin).

Il ruolo della matematica nella vita quotidiana, dalle previsioni meteo alla salute, dallo sport all’intelligenza artificiale, è protagonista della lectio magistralis Quando i numeri raccontano storie di Alfio Quarteroni, matematico pluripremiato e professore emerito al Politecnico di Milano, dove ha fondato il MOX (sabato 24 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di

Palazzo Ducale, modera Roberto Lucchetti), mentre alle potenzialità logico-matematiche della mente umana tra intelligenza artificiale, coscienza, paradossi e opere di Escher è dedicato Tanto Escher, abbastanza Gödel, poco Bach con Sandra Lucente, matematica e divulgatrice (giovedì 29 ottobre, ore 17.30, Biblioteca Universitaria di Genova). Il machine learning e le sue applicazioni nella ricerca e nell’intelligenza artificiale generativa entrano invece in una dimensione più spettacolare con Saturday Night Science, tra musica, intermezzi teatrali e un’atmosfera rilassata, insieme ai professori dell’Università di Genova Federico Benvenuto e Silvia Villa, matematici, e Lorenzo Rosasco, informatico (sabato 31 ottobre, ore 21, La Claque del Teatro della Tosse, modera Mattia Crivellini). Frattali, caos e catastrofi cerca nella matematica nuove prospettive per leggere un futuro segnato dall’incertezza: i fisici Rodolfo Clerico e Piero Fabbri e l’ingegnere delle telecomunicazioni Francesca Ortenzio, componenti di Rudi Mathematici, partono dai frattali e dalle dimensioni frazionarie per mostrare come l’analisi di ciò che appare caotico possa diventare anche uno strumento per costruire speranza (domenica 25 ottobre, ore 17.30, Biblioteca Universitaria di Genova).

Sull’interpretazione dei dati deboli, incompleti o ambigui in antropologia forense, nel giornalismo d’inchiesta e nell’informatica forense si soffermano Cristina Cattaneo, medico legale e direttrice del Labanof, il giornalista del Post e autore del podcast “Indagini” Stefano Nazzi e il professore dell’Università di Genova e consulente in informatica forense Mattia Epifani, in Quando i dati non bastano (venerdì 30 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Raffaele Mastrolonardo), mentre Una scienza libera? mette in discussione l’idea di una ricerca completamente imparziale, indagando il ruolo dei valori etici, politici, economici e culturali con Maria Silvia Vaccarezza e Maria Cristina Amoretti, filosofe e professoresse dell’Università di Genova (venerdì 30 ottobre, ore 17, Sala dei Chierici della Biblioteca Berio). Il rapporto tra scienza e società è al centro anche di Scienza è cultura, un incontro che guida il pubblico verso una cittadinanza scientifica consapevole con Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano (sabato 24 ottobre, ore 17.30, Archivio Storico del Comune di Palazzo Ducale, modera Carlo Piano).

Il Festival si conferma anche un palcoscenico per le puntate live: torna l’appuntamento con Caterpillar, in cui i conduttori della trasmissione di Rai Radio2 Cinzia Bancone e Filippo Solibello portano il pubblico nel vivo della diretta, provando a rispondere alle domande che tutti avrebbero sempre voluto fare a scuola ma non hanno mai avuto il coraggio di porre (venerdì 23 ottobre, ore 19.15, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale), mentre Rai Radio 3 porta i suoi microfoni per due puntate: Radio3Scienza (venerdì 23 ottobre, ore 10.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale), il quotidiano scientifico curato da Marco Motta, unisce i microfoni con Sancho (venerdì 23 ottobre, ore 13.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale), il nuovo programma condotto da Sara Zambotti, per esplorare le nuove frontiere della ricerca scientifica e le loro applicazioni alle sfide della società contemporanea. Diverse anche le puntate live di podcast, a partire dalla già citata Space Oddity fino a RacColti sul fatto, che porta sul palco il format di Storielibere.fm dedicato al mondo agroalimentare con Chimicazza, chimico e tra i divulgatori scientifici più seguiti sul web, e Raffaella Di Cagno, professoressa di Microbiologia degli Alimenti della Libera Università di Bolzano, per esplorare

le trasformazioni dell’agrifood tra innovazione, sostenibilità e nuove tecnologie (mercoledì 28 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale).

Cinema e televisione diventano il mezzo per osservare l’immaginario scientifico del Novecento in Scienziati da copione, con la storica della scienza Angelica Vurchio (domenica 25 ottobre, ore 18, Palazzo della Borsa, modera Marco Motta), mentre La chimica di “Breaking Bad” parte dai momenti più iconici della celebre serie tv per scoprire quanta chimica reale si nasconde dietro la finzione televisiva con il divulgatore e formatore Danilo Gasca (sabato 24 ottobre, ore 15, Archivio Storico del Comune di Palazzo Ducale). Alla storia della scienza riportano, invece, Vita di Ettore Majorana, in cui i fisici Matteo Leone e Nadia Robotti ricostruiscono attraverso i nuovi documenti ritrovati la figura dello scienziato e la sua misteriosa scomparsa (martedì 27 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, modera Eva Filoramo) e Marcello Malpighi: rivelare l’invisibile in cui Spartaco Santi, biologo e ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare Luigi Luca Cavalli-Sforza del CNR di Bologna, ripercorre la storia della microscopia dalle scoperte di Malpighi nel Seicento alle più avanzate tecniche di imaging contemporanee, mostrando come nuovi strumenti e cambi di prospettiva possano aprire la strada al progresso scientifico (lunedì 26 ottobre, ore 17.30, Biblioteca Universitaria di Genova).

Il racconto della scienza passa anche attraverso l’avventura con Lady Magellan, una conferenza spettacolo che, sostenuta da Esaote, porta al Festival l’esperienza dell’equipaggio tutto femminile che, a partire dal 22 novembre 2026, attraverserà l’Atlantico a vela per promuovere ricerca scientifica e sostenibilità ambientale, intrecciandola alle storie di grandi esploratori ed esploratrici del passato. A guidare e raccontare questa missione è Paola Catapano, giornalista e divulgatrice scientifica, con Meganne Christian, astronauta di riserva dell’Agenzia Spaziale Europea, Cinzia Di Cianni, giornalista e autrice radiotelevisiva e l’attore Davide Niccolini, accompagnati dai contributi musicali di Francesca Greco, Gianluca Peirano e Nicolò Di Giorgi (domenica 25 ottobre, ore 21, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale).

Uno sguardo alla scienza attraverso la storia, la cultura e i linguaggi accompagna diversi incontri. La madre delle lingue ripercorre con Laura Spinney, giornalista scientifica e scrittrice, le origini e l’evoluzione delle lingue indoeuropee alla ricerca delle radici comuni che legano popoli e culture diversi (domenica 25 ottobre, ore 11, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale) mentre storia, antropologia e tecniche di indagine scientifica si incontrano in Storie antiche sulla pelle, con Stefano Ratti, professore di Anatomia Umana dell’Università di Bologna, e Monia Vadrucci, esperta di fisica nucleare e scienza dei materiali, che partono dai frammenti di pelle tatuata conservati nelle collezioni museali per ricostruire tecniche, pigmenti e significati culturali e sociali dei tatuaggi del passato (venerdì 30 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, modera Marcello Turconi). La tavola rotonda Le eredità di Alessandro Volta, a quasi 200 anni dalla morte dello scienziato, rilegge l’attualità delle sue scoperte nel campo delle neuroscienze, della chimica, della fisica e della scienza dei materiali con il neuroscienziato Sebastiano Bariselli, lo storico della medicina Paolo Mazzarello, il chimico Gianfranco Pacchioni e la fisica Petra Rudolf (domenica 25 ottobre, ore 16, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Paola Dubini).

In Dove comincia l’uomo Telmo Pievani, evoluzionista e filosofo della scienza, e Giuseppe Remuzzi, nefrologo e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ripercorrono la storia della nostra specie alla luce delle più recenti scoperte sull’evoluzione umana, mostrando un percorso molto più complesso di quanto a lungo immaginato (sabato 31 ottobre, ore 11, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Sempre delle origini della specie umana tratta l’incontro Noi prima di noi, con Elena Enza Spinapolice, professoressa di Archeologia del Paleolitico e Archeologia evoluzionista alla Sapienza di Roma, che attraverso fossili, manufatti e paesaggi ricostruisce la vita degli antenati estinti (sabato 31 ottobre, ore 17, Sala dei Chierici della Biblioteca Berio).

La vita viene osservata anche nelle sue forme più piccole, sorprendenti o lontane dalla percezione umana in Viaggio nel mondo invisibile, che approfondisce il ruolo dei microrganismi nella salute e negli equilibri del pianeta con Antonella Fioravanti, biologa molecolare e Guest Professor all’Université Libre de Bruxelles (sabato 24 ottobre, ore 15.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale), mentre in La luce nascosta Emanuele Biggi, naturalista, fotografo e conduttore, e Francesco Tomasinelli, fotogiornalista e docente universitario, svelano attraverso la fotografia ciò che l’occhio umano non può vedere, esplorando la luce ultravioletta e il suo ruolo in natura (domenica 1° novembre, ore 10.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale).

Sempre la vita, declinata in ambito vegetale, è al centro di Piante senza miti, una tavola rotonda supportata da Iren con Paola Bonfante, già docente di Botanica all’Università di Torino, Marco Ferrari, giornalista scientifico, e Giorgio Vacchiano, professore di Gestione e pianificazione forestale all’Università degli Studi di Milano, che mette a confronto evidenze scientifiche e narrazioni sull’intelligenza delle piante per distinguere ciò che si conosce davvero sul mondo vegetale dalle metafore che rischiano di attribuire alle piante caratteristiche umane (venerdì 23 ottobre, ore 17.30, Biblioteca Universitaria di Genova, modera Luigi Torreggiani).

Negli habitat più estremi della Terra si spinge invece Supereroi per natura, con Alex Riley, biologo e scrittore di scienza pluripremiato, alla scoperta delle straordinarie strategie di adattamento degli organismi capaci di sopravvivere nelle condizioni più proibitive, in un incontro realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo (domenica 1° novembre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Non siamo gli unici allarga lo sguardo al rapporto tra esseri umani e altre forme di vita: il chimico e autore Giorgio Volpi invita a superare una visione antropocentrica, osservando ciò che gli altri esseri viventi possono insegnarci sul rapporto con la natura e sulla sostenibilità (sabato 31 ottobre, ore 15, Biblioteca Universitaria di Genova).

Il legame profondo e ambivalente tra umanità e materiali metallici, che hanno plasmato tecnologie, economie e culture nel corso della storia, è al centro di Sotto un cielo di metallo con lo scrittore Philip Marsden (domenica 1° novembre, ore 16, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale), mentre Terremoti: prevederli non basta affronta le strategie di previsione e di prevenzione dell’impatto dei terremoti, con Stefano Solarino, dirigente di Ricerca all’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (domenica 1° novembre, ore 18, Auditorium del Galata Museo del Mare). Nella tavola rotonda La superconduttività per la vita di tutti i giorni, in collaborazione con ASG Superconductors, vengono esplorate le applicazioni concrete e il futuro dei materiali superconduttori per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio dell’energia, argomento su cui Genova ha un ruolo centrale. Partecipano Giuseppe Celentano, responsabile della Divisione Sviluppo Energia da Fusione di ENEA, Fabiola Gianotti, già direttrice generale del CERN, Davide Malacalza, presidente di ASG Superconductors, Enrico Pochettino, direttore Innovazione del Gruppo Iren, e Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN (sabato 24 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio, modera Paola Catapano).

Al ruolo del nucleare nella transizione energetica e nella decarbonizzazione è dedicato Il pezzo mancante, con Chicco Testa, ex presidente di Enel e Legambiente, e Giuseppe Zollino, professore di Tecnica ed economia dell’energia all’Università di Padova e direttore del Centro Ricerche Fusione, in un evento supportato da Ansaldo Energia (giovedì 29 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). La tavola rotonda Come sopravvivere alla crisi ambientale, realizzata grazie a ERG, allarga invece lo sguardo alle conseguenze sociali e sanitarie della crisi ambientale con Elisa Palazzi, fisica del clima, Telmo Pievani, evoluzionista e filosofo della scienza, Luca Savarino, professore di Bioetica, e Paolo Vineis, epidemiologo (sabato 31 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale). Paolo Ajmone Marsan, professore di Miglioramento genetico animale dell’Università Cattolica di Piacenza, e Riccardo Negrini, docente di Zootecnia e Miglioramento genetico all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, analizzano il futuro dell’alimentazione, in particolare dell’allevamento e delle sue varianti, attraverso un viaggio tra scienza, storia e geografia dell’alimentazione in Fabbricare carne (sabato 24 ottobre, ore 17, Sala dei Chierici della Biblioteca Berio).

 

ANTEPRIMA DI MOSTRE, LABORATORI ED EVENTI SPECIALI

 

Anche nell’edizione 2026 mostre, laboratori ed eventi speciali costituiscono una parte importante del programma del Festival della Scienza, con 12 mostre, 101 laboratori e 30 eventi speciali. Un’offerta distribuita lungo gli undici giorni della manifestazione, pensata per coinvolgere pubblici di ogni fascia d’età.

Cinque mostre trovano spazio a Palazzo Ducale, a partire da Cambiare punto di vista in Sala Liguria, dove il Consiglio Nazionale delle Ricerche racconta il patrimonio culturale come un ecosistema in continua evoluzione e mostra come tecnologie digitali, archeologia e diagnostica scientifica offrano nuove interpretazioni del passato. In Sala Dogana lo stesso CNR propone Antartide, il continente bianco, mostra interattiva del PNRA, realizzata in collaborazione con la Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide, il Museo Nazionale dell’Antartide, ENEA e OGS, che intreccia scienza, tecnologia e avventura umana con l'obiettivo di svelare i segreti di un ecosistema cruciale per comprendere gli equilibri climatici del pianeta. Invece, nel Porticato, in occasione del centenario dell’Istituto Nazionale di Statistica, Contiamo l’Italia, contiamo per il futuro ripercorre, attraverso un’installazione digitale immersiva, un secolo di storia della statistica ufficiale italiana, dai censimenti e dalla contabilità nazionale fino ai big data e all’intelligenza artificiale, illustrando come i numeri aiutino a leggere i cambiamenti del Paese e a comprenderne la realtà.

Illustrazione e rappresentazione visiva sono al centro delle mostre ospitate al Loggiato Maggiore e al Munizioniere: in Quantum in therapy dell’INFN, i disegni di Luca Ralli raccontano la meccanica quantistica grazie a un simpatico quanto alle prese con una seduta di psicoterapia, rendendo accessibili anche i principi più paradossali della teoria, mentre Disegnare la conoscenza, a cura di Quinto Quarto edizioni e Sue Walker, esplora il progetto Isotype e il lavoro pionieristico di Marie Neurath, mostrando come la collaborazione tra scienziati, illustratori e scrittori abbia trasformato la complessità della scienza in un linguaggio visivo accessibile. Al Teatro del Falcone di Palazzo Reale, Oltre ciò che vediamo dell’IIT fa luce su come il cervello costruisce la realtà attraverso vista, gesti e interazione con gli oggetti.

Quest’anno Palazzo della Borsa ospita un percorso dedicato alla percezione e ai sensi, a partire da due mostre, affiancate da laboratori e appuntamenti che indagano il modo in cui l’essere umano si relaziona con ciò che lo circonda. Nella Sala delle Grida La scena acustica, a cura della Giovine Orchestra Genovese in collaborazione con la Clemson School of Architecture, presenta una sorta di conchiglia che avvolge lo spazio in cui si suona, ideata da Daniel Harding e Luca Rocco Casareto del Verme per rispondere alle difficoltà acustiche degli spazi complessi, con un breve accompagnamento musicale dei musicisti della GOG al termine di ogni giornata. Nella Sala del Telegrafo Eccesso di ablazione, installazione artistica di Sergio Maggioni (neunau) a cura di Electropark Festival e con il supporto di Intesa Sanpaolo, condensa invece in quattordici minuti ventiquattro ore di fusione del ghiacciaio dell’Adamello, trasformando ventimila ore di registrazioni bioacustiche in una composizione affidata ai suoni del ghiacciaio stesso.

Il National Biodiversity Future Center, al Galata Museo del Mare, in La natura incontra l’innovazione racconta ricerca e nuove soluzioni per tutelare, conservare, restaurare e valorizzare la biodiversità terrestre, marina e urbana. Sempre al Galata, in Questioni di scala l’Università di Genova svela, servendosi di immagini scientifiche, come la realtà possa essere osservata e descritta su scale spaziali estremamente diverse, mentre al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, in Dove la luce modella il materiale, ENEA mostra l’approccio retrosintetico alla progettazione di metamateriali, che permette di creare proprietà che non esistono in natura attraverso il dialogo tra luce e materia, aprendo la strada a numerose innovazioni. Alla Biblioteca Universitaria di Genova Astrofisica degli abissi dell’INFN conduce, tramite un’esperienza multimediale, a oltre tremila metri sotto la superficie del Mediterraneo, alla scoperta di KM3NeT, l’osservatorio sottomarino dedicato allo studio dei neutrini.

Numerosa e variegata, come sempre, l’offerta di laboratori ed eventi speciali, attività interattive e immersive in cui il pubblico diventa protagonista. Diversi quelli dedicati al patrimonio culturale e agli strumenti scientifici utilizzati per studiarlo e conservarlo, a partire dagli appuntamenti ospitati nei Musei di Strada Nuova: a Palazzo Bianco, in Detective al museo, il CNR invita a risolvere un caso investigativo attraverso l’analisi chimica di un’opera danneggiata, mentre Crimini tra i pennelli, a cura di Valentina Armirotti e dell’Università di

 

Genova, intreccia arte, chimica, luce e radiografie per riconoscere un dipinto originale. La chimica nella sicurezza dei materiali di uso quotidiano è al centro di La chimica per l’innovazione di Italmatch Chemicals, in Piazza delle Feste, attraverso esperimenti dedicati alla combustione e ai ritardanti di fiamma, sostanze che contribuiscono a ridurre il rischio di incendio in dispositivi elettronici, elettrodomestici e altri prodotti di uso comune, mentre al MEI I misteri sommersi della Battaglia delle Egadi dell’École Française de Rome porta alla scoperta dell’archeologia subacquea tramite lo studio dei reperti della celebre battaglia.

Al Munizioniere di Palazzo Ducale biodiversità, ambiente e salute sono al centro di Saving the Spikes di Aquatic Resources Malta, una collaborazione internazionale dedicata al ciclo di vita e alla conservazione dei ricci di mare, mentre Emozioni nel blu, all’Acquario di Genova, a cura della Cooperativa Dafne in collaborazione con Costa Edutainment, conduce alla scoperta della vita nei fondali marini, mettendo il pubblico nei panni degli animali che li abitano per comprendere il ruolo delle emozioni nella loro sopravvivenza, gli effetti delle attività umane sugli ecosistemi marini e l’importanza della tutela della biodiversità. Altre dimensioni possibili, a cura dell’Università di Genova con il supporto di MSC Foundation alla Città dei Bambini e dei Ragazzi esplora invece, attraverso il regno animale, mondi che esistono ma restano fuori dalla percezione umana, dall’ecolocalizzazione di pipistrelli e cetacei alla luce ultravioletta e ai campi elettromagnetici, per sperimentare come la stessa realtà possa essere percepita da prospettive sensoriali completamente diverse. Dalla percezione animale a quella umana: al Centro per le Famiglie del Comune di Genova, Il mare di Pinocchio, a cura della Fondazione Il Porto dei piccoli con il supporto di SAAR, utilizza le illusioni ottiche per scoprire come vista e cervello collaborano per costruire la realtà che ci circonda e come questa collaborazione possa talvolta ingannarci, tra immagini impossibili, prospettive distorte e scenografie ispirate alle avventure marine di Pinocchio.

Al monitoraggio dei cambiamenti climatici è dedicato MovingLab, il laboratorio mobile del Politecnico di Torino ospitato in Piazza delle Feste, mentre al Munizioniere di Palazzo Ducale, Il giardino delle meraviglie di Eduiren e Iren propone un percorso multisensoriale tra fiori giganti, installazioni interattive ed esperimenti scientifici per scoprire da nuove prospettive il mondo dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente, approfondendo inoltre i temi del consumo consapevole e del riciclo. Alla sostenibilità guarda anche Missione Energia, in Piazza delle Feste, a cura di Gabriel Rapetti con il supporto di Tenova, che riporta la tecnologia alla sua dimensione fisica con un’esperienza sensoriale e creativa dedicata alla sostenibilità energetica, per scoprire come sole, vento e acqua vengono trasformati in energia elettrica e seguirne il percorso dalle fonti rinnovabili fino alla distribuzione nelle città, mentre Rai Radio2 e l’Associazione Festival della Scienza, con M’Illumino di Meno… su due ruote!, portano tra Porto Antico, piazza De Ferrari e piazza Matteotti una speciale cargo bike elettrica che ospita un laboratorio itinerante con esperimenti gratuiti per grandi e piccoli dedicati al riuso creativo, per celebrare la storica campagna di Caterpillar dedicata agli stili di vita sostenibili.

Anche quest’anno un focus importante del programma è dedicato a intelligenza artificiale e robotica: la Biblioteca Universitaria di Genova ospita Come si allena un robot? della Scuola universitaria  professionale  della  Svizzera  italiana  che  permette  di  approfondire l’apprendimento supervisionato attraverso l’addestramento di un robot, mentre in Sala delle Donne di Palazzo Ducale Galaxy Lab dell’Istituto Nazionale di Astrofisica invita a classificare immagini reali di galassie per scoprire come lo faccia l’intelligenza artificiale. The Electronic House di STMicroelectronics in Piazza delle Feste ripercorre, grazie a quattro sfide, la nascita di un prodotto elettronico, dalla scelta sostenibile dei materiali alla progettazione del sistema digitale, fino all’assemblaggio e al test finale mentre, nel Porticato di Palazzo Ducale, Erzelli Tech Campus, a cura della Scuola Politecnica dell’Università di Genova, racconta il futuro polo scientifico degli Erzelli dove si incontreranno ricerca, ingegneria e tecnologia attraverso le attività e i ricercatori che ogni giorno le sviluppano. A Palazzo Reale, al Teatro del Falcone, con il laboratorio interattivo La fabbrica del volo, a cura di Pietro De Martino, Matteo Bertolone e Andrea Beverini e con il supporto di Ansaldo Energia, si sperimentano i principi della fluidodinamica a partire da esperienze quotidiane, comprendendo i meccanismi che permettono agli aeroplani di volare e alle turbine di funzionare mentre The Big Bang Machine di European Gravitational Observatory propone in Piazza delle Feste giochi interattivi con laser, specchi e strumenti di misura per scoprire il funzionamento di Virgo, uno dei tre più grandi interferometri al mondo, e come vengono rivelate le onde gravitazionali.

Sempre in Piazza delle Feste l’evento speciale Il bacio fra Luna e Saturno (venerdì 23 ottobre, ore 21.30) dell’Osservatorio Astronomico del Righi permette di osservare al telescopio l'incontro prospettico tra i due corpi celesti, mentre il laboratorio Il messaggio segreto dei terremoti dell’INGV trasforma tre terremoti della storia italiana in un’escape room dedicata allo studio dei fenomeni sismici e alla prevenzione del rischio.

Percezione, pensiero e metodo scientifico si intrecciano in Nella mente complottista del Museo della Filosofia dell’Università di Milano con il contributo di Fondazione Carige, che sfida a creare e diffondere teorie del complotto per riconoscere bias cognitivi, fallacie e strategie retoriche alla base della disinformazione nella cornice della Sala Camino di Palazzo Ducale. Al Munizioniere Scintillab di Fondazione Agnelli in collaborazione con il CNR, parte da scatole misteriose e oggetti da identificare per sperimentare osservazione, formulazione di ipotesi e metodo scientifico e Onda o particella? del Centro Ricerche Enrico Fermi permette di osservare la luce da prospettive diverse, scoprendone la doppia natura di onda e particella attraverso stazioni sperimentali interattive, mentre in Piazza delle Feste La scienza fa canestro! del CNR, con il sostegno di Coop Liguria, porta la scienza sul campo da basket a partire da fisica, biomeccanica, logica e scienza dei materiali.

La scienza entra infine nella quotidianità con Cucina sonica dell’Università di Genova, in programma alla Biblioteca Universitaria di Genova, che sperimenta l'uso degli ultrasuoni per trasformare ingredienti alimentari in modo rapido ed efficace, e con Tra scienza e confini dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che apre il proprio laboratorio chimico doganale per mostrare come vengono analizzate e controllate le merci, dagli alimenti ai carburanti.

 

LE NOVITÀ DI QUESTA EDIZIONE

 

Tra le novità dell’edizione 2026 nuovi formati e occasioni per vivere la scienza e la città da prospettive diverse. Debutta quest’anno Game Night (venerdì 23 ottobre, ore 20.30), una serata in cui gli spazi del Genova Blue District si trasformano in una grande sala da gioco, dove sperimentare come i giochi da tavolo di carattere scientifico possano diventare strumenti di apprendimento e aggregazione sociale. Alla ventiquattresima edizione del Festival della Scienza è in programma anche il ciclo di appuntamenti “La città in prospettiva” (lunedì 26 ottobre e mercoledì 28 ottobre), realizzato in collaborazione con il Comune di Genova nell’ambito del palinsesto “Genova e le Trasformazioni Urbane”: sei incontri a Palazzo Tursi che guardano al presente e al futuro di Genova attraverso ricerca e innovazione, dalle trasformazioni urbane all’energia, dal rapporto tra città e porto allo sviluppo del territorio.

Si amplia la proposta delle passeggiate tematiche, tra nuovi appuntamenti e graditi ritorni, con quattro itinerari che attraversano Genova da prospettive diverse. Botanica Queer (sabato 24 ottobre, ore 16 e domenica 25 ottobre, ore 11 e ore 15) di Ulisse Romanò, con il supporto di Coop Liguria, propone un percorso botanico che parte da Villa Gruber, accompagnato dal teatro drag tra varietà e adattamenti del mondo vegetale, mentre Una passeggiata di salute (domenica 25 ottobre, ore 10.30) dell’Ordine dei Medici di Genova parte dall’Infopoint di Palazzo Ducale e attraversa il centro storico tra movimento, prevenzione ed equità. Il centro storico diventa campo di osservazione anche per Che degrado… o forse no? (sabato 31 ottobre, ore 15, partenza da Piazza delle Feste), proposto da Valentina Armirotti in collaborazione con il CNR per riconoscere gli effetti dell’inquinamento sui materiali e le tecniche per preservarli, mentre da Villa Pallavicino delle Peschiere parte Soundwalk: prospettive dell’ascolto (sabato 24 ottobre, ore 11 e ore 15), supportato da Coop Liguria e a cura di Stefano Bertoli, Claudia Ferretti ed Erica Volta, una passeggiata immersiva dedicata al paesaggio sonoro e ai processi cognitivi dell’ascolto.

Si consolida e si arricchisce inoltre l’offerta di eventi dedicati alle scuole, tra cui spiccano due appuntamenti a cura di Confindustria Genova: Donne in STEM, finanza e shipping (venerdì 30 ottobre, ore 10.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale), un incontro dedicato alla costruzione di una carriera in ambito Stem attraverso le testimonianze di professioniste di diversi settori, e Chem Day 8.0 (giovedì 29 ottobre, ore 10.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale), dedicato alle applicazioni concrete della chimica nel mondo del lavoro. Alla formazione delle nuove generazioni guarda anche La scienza si impara facendola (domenica 1° novembre, ore 15.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale), a cura di Fondazione Diasorin, che approfondisce il ruolo della scuola e della ricerca nello sviluppo di una cittadinanza scientifica consapevole. Un ulteriore potenziamento riguarda la proposta didattica per la scuola primaria (6-10 anni) e la scuola dell’infanzia (4-5 anni), con un aumento del numero di attività e l’aggiunta di un nuovo spazio al Munizioniere di Palazzo Ducale, interamente dedicato ai più piccoli, che si affianca alla Biblioteca Internazionale per Ragazzi Edmondo De Amicis, confermata come punto di riferimento per la programmazione rivolta a queste fasce d’età.

 

ANIMATORI E ORIENTAMENTI SCIENZA

 

Sono circa 700 gli animatori del Festival, gli studenti universitari e i giovani ricercatori selezionati a partire dalle candidature ricevute da tutta l’Italia a cui come sempre viene affidato il compito di facilitare il pubblico di ogni fascia d’età a orientarsi all’interno delle ultimissime scoperte della scienza, imparando e divertendosi. Il Festival è per tutti loro un’occasione di crescita personale, un’esperienza indimenticabile e spesso una prima occasione di lavoro retribuito, anche grazie al supporto di Camera di Commercio di Genova.

Agli animatori si affiancano gli 80 studenti del progetto Orientamenti Scienza, che anche quest’anno fa parte di Orientamenti 2026, l’iniziativa di Regione Liguria dedicata ai giovani e ai temi dell’orientamento. Gli studenti nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento hanno modo di sviluppare competenze di comunicazione, approfondire le loro conoscenze scientifiche e mettere in gioco le proprie capacità relazionali. Il progetto comprende anche un’iniziativa di cittadinanza scientifica attiva, rivolta agli studenti più giovani, composta da alcune attività del Festival che per le tematiche trattate possono essere utili ai docenti per introdurre concetti di cittadinanza attiva e responsabilità individuale, pilastri fondamentali per il progresso sociale, lo sviluppo sostenibile della comunità e per la formazione di cittadini consapevoli e capaci di contribuire alla società in modo attivo e responsabile.

 

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

 

Il programma del Festival è disponibile sul sito festivalscienza.it. Sempre online sono disponibili i biglietti e gli abbonamenti, mentre il call center gratuito del Festival al numero 010 8934340, per informazioni e prenotazioni, è aperto fino al 21 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 13, mentre dal 22 ottobre al 1° novembre è raggiungibile dalle 9 alle 19 nei giorni feriali e dalle 10 alle 19 il sabato e i festivi.

L’acquisto dei biglietti si può effettuare anche all’Infopoint allestito nel cortile interno di Palazzo Ducale a partire da giovedì 22 ottobre, in cui gli animatori possono fornire anche consigli sulle attività da seguire nel corso del Festival.

Si rinnova anche l’iniziativa Gen Z al Festival, per coinvolgere e avvicinare sempre più giovani alle discipline scientifiche. Anche quest’anno, infatti, tutte le conferenze del Festival sono gratuite per gli under 18, per gli studenti universitari e per gli iscritti ai percorsi di Istruzione Tecnologica Superiore (Its Academy) realizzati dalle Fondazioni Its della Liguria.

Maggiori informazioni sui biglietti su https://www.festivalscienza.it/info-utili.

Qui il programma completo

 


 

Ultimo aggiornamento: 19/10/2026