
Approvato il bilancio consolidato 2025
Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 31 presenti.
Prima di procedere con la discussione dell’ordine del giorno è stato portato all’attenzione del Consiglio un documento fuorisacco, licenziato dalla conferenza dei capigruppo, ovvero un Ordine del giorno straordinario ad oggetto “Situazione ex Ilva e futuro dello stabilimento di Cornigliano”, condiviso sia dalla maggioranza che dalla opposizione.
Con questo atto si impegna sindaca e Giunta “Ad attivarsi con la massima urgenza nei confronti del Governo, della Regione Liguria, delle organizzazioni sindacali e dei soggetti industriali coinvolti affinché: il Governo presenti un piano specifico per Genova Cornigliano, con tempi, risorse, modalità di approvvigionamento e garanzie occupazionali; richiedano aggiornamenti in merito all’incontro del 27.10.2026 al Governo onde poi informare anche il Consiglio Comunale e la cittadinanza circa il prosieguo e gli sviluppo della situazione dell’ ex Ilva; nella procedura di cessione di Acciaierie d'Italia venga garantita la continuità produttiva e occupazionale di Cornigliano, valutando il futuro dello stabilimento all'interno di una strategia industriale complessiva e non come un semplice insieme di asset da acquisire separatamente; il futuro piano industriale prenda in esame come prima opzione l'unitarietà strategica della filiera siderurgica nazionale, salvaguardando le complementarità tra Cornigliano, Taranto, Novi Ligure e gli altri stabilimenti del gruppo, evitando operazioni di mero smembramento societario o produttivo; il Governo garantisca, nelle more della definizione del nuovo assetto industriale, adeguate misure di tutela del reddito e dell'occupazione per i lavoratori diretti e per quelli dell'indotto, evitando licenziamenti e discontinuità occupazionali; venga rafforzato il tavolo permanente istituzionale sull'ex Ilva, con la partecipazione di Governo, Regione Liguria, Comune di Genova, organizzazioni sindacali e rappresentanze industriali, con aggiornamenti periodici e pubblici sull'evoluzione della vertenza; ogni iniziativa di rilancio industriale e di continuità produttiva sia accompagnata dal pieno rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro e ambientale, garantendo le migliori condizioni di tutela per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori coinvolti nonché per i cittadini di Cornigliano; sollecitare l'attivazione immediata di un tavolo permanente Genova - Novi Ligure - Racconigi con Regione Liguria, Regione Piemonte e Governo, in raccordo con il tavolo nazionale, per monitorare approvvigionamenti, produzione e occupazione; trasmettere il presente ODG al Presidente del Consiglio, al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ai Commissari Straordinari di Acciaierie d'Italia e alle OO.SS. nazionali; chiedere una puntuale programmazione verificabile e quantificabile sull’ acquisto di materia prima necessaria alla piena operatività di Cornigliano, sulla verticalizzazione del prodotto verso Genova e sui tempi di consegna; chiedere al Governo di escludere l’ulteriore CIG come strumento di gestione ordinaria e prevedendo la copertura integrale del salario in caso di fermi imputabili a mancato approvvigionamento”.
L’Ordine del giorno straordinario è stato approvato all’unanimità.
È stata poi discussa la delibera ad oggetto “Bilancio Consolidato 2025” su proposta del vicesindaco e assessore al Bilancio, Alessandro Terrile. “Visto il Decreto Legislativo n. 118 del 23.06.2011, che all’art. 11-bis prevede che gli enti locali redigano il bilancio consolidato con i propri enti ed organismi strumentali, aziende, società controllate e partecipate, e preso atto che la Società SVI S.r.l. è stata liquidata in data 24/12/2024; la società AMT S.p.A. non ha ancora approvato i bilanci 2024 e 2025 e non ha predisposto e inviato al Comune il preconsuntivo nei termini previsti, si ritiene necessario procedere al consolidamento dei bilanci del “Gruppo Comune di Genova”, costituito pertanto dal Comune di Genova, rendiconto consolidato con l’istituzione Mu.MA., e dalle società: AMIU Genova S.p.A., A.R.AL. S.p.A., A.SE.F. S.r.l., A.S.TER. S.p.A., Bagni Marina Genovese S.r.l., Farmacie Genovesi S.p.A., Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l., Fondazione Teatro Carlo Felice, Filse S.p.A., Genova Parcheggi S.p.A., IRE S.p.A., I.R.E.N. S.p.A., Job Centre S.r.l., Liguria Digitale S.p.A., Porto Antico di Genova S.p.A., S.P.IM. S.p.A., sulla base dei dati di bilancio forniti dalle società stesse e secondo le regole e le procedure previste dal principio contabile sopracitato; Considerato che le società sono valutate con il metodo integrale, ossia consolidate per l’intero importo delle voci contabili in quanto società controllate, ad eccezione di A.R.AL. S.p.A., Fondazione Teatro Carlo Felice, IRE S.p.A., I.R.E.N. S.p.A., Liguria Digitale S.p.A. e Filse S.p.A. che sono state consolidate con il metodo proporzionale, ovvero in proporzione alla quota di partecipazione; acquisiti tutti i pareri di regolarità, la Giunta propone al Consiglio di approvare il Bilancio consolidato dell’anno 2025 del “Gruppo Comune di Genova”.
Riguardo questo atto è stata presentata una richiesta di sospensiva, da parte dei consiglieri Vincenzo Falcone (Noi moderati), Alessio Bevilacqua (Lega) e Sergio Gambino (Gruppo misto), i quali hanno ravvisato l’impossibilità di consultare gli atti relativi al bilancio in oggetto, visto che la commissione per sviscerare le tematiche era stata convocata e si era svolta soltanto nel pomeriggio di ieri, a poche ore, dunque dalla seduta di Consiglio. La maggioranza ha risposto che in commissione, durata oltre due ore, erano stati sviscerati tutti gli argomenti legati a questa delibera e che era possibile, quindi, discutere l’atto nella seduta odierna. L’istanza di sospensiva è stata respinta dalla maggioranza dell’aula.
Sempre su questo atto sono stati presentati 6 ordini del giorno, tutti del consigliere di Vince Genova Pietro Piciocchi. A nome della Giunta il vicesindaco Alessandro Terrile ha espresso parere contrario all’Odg 1, 2, 3, 4, 5. Parere favorevole, invece, all’Odg numero 6. Quindi gli ordini del giorno con parere contrario della Giunta sono stati posti in votazione e respinti con 21 voti contrari della maggioranza. L’ordine del giorno con parere favorevole della Giunta è stato invece approvato all’unanimità.
Dopo la discussione generale e le dichiarazioni di voto l’atto è stato posto in votazione e approvato con 21 voti favorevoli della maggioranza e 12 contrari dell’opposizione.
È stata poi discussa la mozione 48/2026 ad oggetto “Intitolazione della scalinata antistante l’ex Albergo dei Poveri alle “Madri di Plaza De Mayo” a 50 anni dal golpe in Argentina” presentata dal gruppo del Partito democratico. La consigliera del Pd Donatella Alfonso, nell’illustrare la mozione ha ricordato che “Nella notte del 24 marzo 1976, esattamente 50 anni fa, in Argentina, dopo un colpo di stato militare che depose la presidente in carica Isabelita Martinez Peron, si instaurò una giunta composta dalle tre figure apicali delle forze armate, il generale Jorge Videla per l’esercito, l’ammiraglio Emilio Massera per la Marina e il brigadiere generale Orlando Ramòn Agosti per l’aviazione, sospendendo tutte le istituzioni democratiche e avviando un regime ferocemente repressivo contro le forze politiche, sociali e culturali di opposizione” e che “la città di Genova ha storicamente appoggiato e sostenuto la lotta delle Madres de Plaza de Mayo, una attività culminata nel 2013 con la consegna del Grifo d’argento a Hebe de Bonafini”. Per questi motivi, si impegna sindaca e Giunta a “Ricordare l’impegno di sempre e la testimonianza di oggi delle Madres de Mayo intitolando loro la scalinata – al momento senza nome – che collega via Brignole de Ferrari con piazzale Emanuele Brignole, quindi al Polo Universitario dell’ex Albergo dei Poveri, luogo di studio e di incontro delle giovani generazioni, perché la drammatica vicenda della dittatura argentina e la necessità di mobilitarsi per denunciarne gli orrori, sia un esempio e un monito a fronte delle tante violazioni del diritto e della dignità umana registrate nel mondo contemporaneo”.
A nome della Giunta l’assessore ai Servizi civici Emilio Robotti ha espresso parere positivo alla mozione, che è stata posta in votazione e approvata con 26 voti favorevoli della maggioranza, Vince Genova e Noi moderati. Il gruppo misto e Fratelli d’Italia si sono astenuti, Lega presente non votante.
Infine, è stata discussa la mozione 123/2026 ad oggetto “Istituzione e potenziamento di aree giochi e spazi ludico-ricreativi al chiuso, gratuiti e accessibili, per bambini e ragazzi fino ai 12 anni nel territorio del Comune di Genova” presentata dai consiglieri Rosanna Stuppia (Vince Genova) e Vincenzo Falcone (Noi moderati). Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Mappare gli spazi immobiliari di proprietà comunale o municipale attualmente dismessi o sottoutilizzati, al fine di valutarne l'idoneità per la creazione di aree giochi e spazi ludici al chiuso gratuiti; prevedere, all'interno del bilancio comunale e tramite l'intercettazione di fondi europei, nazionali o regionali (es. legati alla rigenerazione urbana o alle politiche per la famiglia), appositi stanziamenti per l'allestimento di "playground" e spazi ricreativi al coperto, sicuri e accessibili anche ai bambini con disabilità; attivare percorsi di co-progettazione e collaborazione con i nove Municipi cittadini, il Terzo Settore, le associazioni di genitori e le realtà educative del territorio per la gestione, l'animazione e la sorveglianza di tali spazi, garantendone la totale gratuità d'accesso per la cittadinanza; promuovere, nelle more della realizzazione di tali centri dedicati, un protocollo con le biblioteche comunali (partendo dall'esperienza della Biblioteca De Amicis) e i centri civici esistenti per potenziare ed estendere gli orari e i giorni di apertura di aree interne attrezzate per il gioco libero e laboratoriale dei bambini fino ai 12 anni”.
A nome della Giunta l’assessore al Patrimonio Davide Patrone ha espresso parere favorevole alla mozione, ponendo alcune modifiche nell’impegnativa, che sono state accolte dai proponenti.
La mozione è stata posta in votazione e approvata all’unanimità.
Il Consiglio si è chiuso alle 19.
«In merito agli interventi su questo asilo, che è appartenente a un istituto comprensivo, e quindi è un asilo statale, ci sono state numerose interlocuzioni tra la Direzione Lavori Pubblici Manutenzioni del Comune di Genova e anche la Direzione Servizi Educativi per quanto riguarda il problema inerente alla situazione idrica, perché a una prima analisi il 22 settembre si è scoperta una proliferazione di legionella. La prima risposta che do è su questo: le analisi si fanno a settembre e non in estate, per un motivo di sanità, ossia l'esame si fa quando si mette in funzione il sistema idrico, perché a giugno potrebbe esserci un esito negativo, a settembre invece, con l'impianto fermo, l’analisi potrebbe portare ad un esito positivo; è un tipo di controllo che si fa su tutti gli istituti scolastici, si fa anche nel nostro in comune, per esempio, e comunque in tutti i luoghi pubblici. C'è stata una prima sanificazione, poi c'è stato un secondo prelievo che ha dato esito positivo, per cui la sanificazione è stata eseguita il 15 ottobre e occorrono almeno 15 giorni per il referto delle analisi del laboratorio. Inoltre, l'Ufficio Calore, che fa i controlli di routine necessari per la sicurezza, ha rilevato che in questo asilo, che peraltro non è di proprietà comunale, è un fitto passivo, ma c'è stata massima disponibilità da parte della curia, che c'è un contatore del gas ammalorato e vecchio, quindi nel frattempo è stata fatta richiesta ad IREN di sostituzione di questo contatore. Quindi, oltre all’esito delle analisi, attendiamo le tempistiche di IREN in merito alla sostituzione del contatore - la proprietà, che poi è della parrocchia di Sarzano, ha già provveduto a tutti i lavori edili necessari al cambio del contatore». È questa la risposta dell’assessora ai Servizi educativi, Rita Bruzzone, all’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Mario Caraffini “per conoscere cronoprogramma: tempi aggiornati per la sanificazione, i lavori e la riapertura. Supporto: misure per ridurre i disagi logistici delle famiglie nella sede provvisoria di via Lata”.
«Ho qui un riepilogo degli interventi di manutenzione e messa in sicurezza presso l'istituto nella scorsa stagione estiva. Attività svolte: risoluzione e criticità termiche, ripristino locale attraverso l'accordo quadro OG1. In accordo con la dirigente scolastica, per garantire un miglioramento termico degli studenti è stato predisposto un trasferimento della classe 5° al primo piano. Per rendere idonei gli spazi, sono stati ripristinati e rimbiancati 740 mq tra aule, servizi e corridoi del primo piano. Si è provveduto inoltre alla sistemazione delle piastrelle in cemento lavato del cortile interno. Sempre con lo stesso accordo quadro, è stata ripristinata l'impermeabilizzazione di una porzione di copertura del terrazzo di 88 mq, tramite l'applicazione di un rivestimento elastomerico. Si è provveduto alla pulizia delle caditoie del poggiolo interno del primo piano e l'impermeabilizzazione parziale delle stesse. C'è stato il risanamento dell'ex refettorio, sono stati risanati 44,5 mq di parete interna degradata dall'umidità di risalita del rio Caselle. Impiegando intonaci specifici è stata la messa in sicurezza della facciata su via Coni Zugna: è un intervento che ha fatto il municipio nel mese di luglio, con un intervento mirato di picchettatura con edilizia acrobatica sulla prospettiva via Coni Zugna, operazione che ha permesso di rimuovere l'intonaco ammalorato e il successivo ripristino puntuale del copriferro. Sarà necessario completare, con successivo appalto da finanziare, il ciclo di rasatura e coloritura delle due facciate. Illuminazione: c'è stato un intervento di Aster, è stato eseguito il controllo sistemico e la sostituzione delle lampade bruciate nei soffitti dell'edificio scolastico». È questa la risposta dell’assessora ai Servizi educativi, Rita Bruzzone, per conto dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni, Massimo Ferrante, all’interrogazione del consigliere della Lega Alessio Bevilacqua in cui “si chiede riscontro alla giunta sulla programmazione di interventi interni al plesso scolastico, che presenta diverse criticità”.
«La decisione dell’Amministrazione di non partecipare al bando, che immagino abbia letto anche lei, è dovuta al fatto che il bando assegnava i co-finanziamenti con una facilità estremamente maggiore ai Comuni di piccole dimensioni rispetto a quelli, come il nostro, molto più grandi. Questo bando legava la quantità di risorse impegnate dal Comune alle probabilità di vincerlo, senza contare che il co-finanziamento stabilito dal bando prevedeva che manutenzione e sostituzione delle videocamere fossero a carico del Comune. In città abbiamo 3.059 videocamere di sorveglianza: ben vengano videocamere nuove, ma con una spesa inferiore a quella che avremmo dovuto sostenere se ci fossimo aggiudicati il bando, cosa che sarebbe potuta avvenire con una probabilità decisamente remota. Infatti, parlando di punteggi, in base al criterio demografico si assegnavano fino a 8 punti ai Comuni con meno di 5.000 abitanti e fino a 2 punti per quelli con oltre 100.000 abitanti: inoltre, anche rispetto all’indice di delittuosità, il bando andava a favorire i piccoli Comuni». È questa la risposta dell’assessora all’Informatica e Transizione digitale, Rita Bruzzone, che risponde per conto dell’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi, all’interrogazione del consigliere del gruppo misto Antonino Gambino “per avere una informativa in merito al bando ministeriale per la video sorveglianza scaduto ad agosto 2026, la partecipazione del Comune di Genova al bando stesso e i fondi assegnati”.
«Secondo il D.P.R. 309/90 sulle dipendenze, la competenza principale per prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo spetta ad ASL e SerD. Gli enti locali e i Comuni intervengono con i propri servizi sociali per le problematiche abitative, familiari e di inclusione, in coordinamento con i servizi sanitari. Detto questo - e sperando di non dover ripetere ogni volta che non spetta al Comune pagare tutto - occorre chiarire la situazione delle due strutture. Odissea 1 è un dormitorio a bassa soglia interamente finanziato con risorse comunali. Nato storicamente per persone con tossicodipendenza, che con la precedente amministrazione era diventato un dormitorio generico, senza distinzioni - visto che con la giunta precedente non si poteva neppure usare la parola "tossicodipendente". La nostra amministrazione intende invece occuparsene concretamente, svolgendo anche qualcosa in più rispetto ai propri compiti istituzionali. Con le nuove co-progettazioni al via a gennaio, stiamo riorganizzando i dormitori e qualificando Odissea 1 per riportarlo alla sua vocazione originale, garantendo l'accesso diretto, anche senza colloquio preventivo. Odissea 2, invece, è un progetto sperimentale regionale, finanziato con fondi della Regione e promosso dalla Prefettura come integrazione socio-sanitaria. Serve a intercettare persone con problematiche sanitarie e di dipendenza gravi e visibili sulla strada, portandole in struttura tramite le unità mobili per toglierle dal degrado. Trattandosi di un servizio socio-sanitario sperimentale gestito dalla Regione, riteniamo che andasse confermato. Tuttavia, la sperimentazione è terminata e la Regione non ci ha fornito aggiornamenti. Noi continueremo ad andare oltre le nostre strette competenze e parteciperemo ai tavoli in prefettura non appena verremo convocati dal prefetto, che su questi temi è sempre stato molto presente. Ricordo, a titolo di esempio, che il Comune di Milano ha un ottimo progetto, ma il bando è stato fatto dall'ASL, cioè dalla Sanità. In conclusione: le competenze sono stabilite dalla legge. Il Comune di Genova va già oltre quanto di sua stretta pertinenza perché crede nel lavoro di rete. Segnalo infine che, alla chiusura di Odissea 2, avevamo dato la nostra disponibilità ad accogliere tutti i presenti nei dormitori comunali per evitare che qualcuno rimanesse per strada, ma al momento della verifica in struttura non era presente nessuno». È questa la risposta dell’assessora al Welfare, Cristina Lodi, all’interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker in cui si legge: “Considerato il rischio della diffusione del crack nel centro storico, con eventuali ripercussioni sui residenti, si chiede alla giunta il futuro del progetto ‘Odissea 2’ – Giunto al capolinea - che negli ultimi mesi aveva ottenuto risultati incoraggianti con interventi sul territorio per arginare il problema”.
«La situazione dei pini di corso Podestà è una delle criticità che oggi abbiamo in città, proprio per una questione di sicurezza oltre che di percorrenza della carreggiata. È chiaramente una di quelle situazioni che si è andata a complicare con il passare dei mesi. Il 4 ottobre abbiamo avuto il dissequestro. Prima di allora non era possibile esprimersi sull’argomento essendo l’area sottoposta a sequestro e non per mancanza di volontà di parlare dell’argomento. La settimana scorsa abbiamo tenuto una commissione municipale sul verde in cui abbiamo fatto un aggiornamento sullo stato dell’arte di corso Andrea Podestà. Quello che abbiamo fatto in questi mesi, ovviamente, non è stato rimanere inermi: all’interno dell’ufficio del Verde c’è un funzionario che è custode degli alberi stessi. Con una prescrizione che era stata data dal primo valutatore - e quindi prima del sequestro dei pini - è stato fatto un monitoraggio che, sebbene fosse previsto come mensile, abbiamo fatto a cadenza settimanale, in particolare sugli esemplari che dovevano essere accuratamente sorvegliati. I risultati di questo monitoraggio sono stati dati ai valutatori che, la scorsa settimana, sono andati a realizzare un nuovo sopralluogo con delle nuove VTA e nuove prove di trazione, questo perché proprio a fronte del dissequestro ed essendo gli alberi tornati nella nostra disponibilità, c’è necessità di aggiornare le valutazioni tecniche e statiche degli alberi. C’è anche il fattore meteo da tenere in considerazione, fattore che è in peggioramento e che comporta per forza un ulteriore aggiornamento. Questo monitoraggio per noi è fondamentale per perseguire quella che è la sicurezza degli abitanti e di mantenere allo stesso tempo il patrimonio paesaggistico: per farlo abbiamo ovviamente bisogno del risultato di quelle prove. Dovrebbero volerci tra le due e le tre settimane per avere una valutazione complessiva dei tecnici, che hanno rifatto da capo sia le prove di trazione che la VTA e, inoltre, hanno effettuato il monitoraggio con un inclinometro di 22 settimane: in base a ciò che uscirà da queste nuove valutazioni, l’amministrazione riporterà al tavolo con la soprintendenza quello che è lo stato di questi alberi, proprio per capire come poter eseguire la messa in sicurezza e la riapertura della carreggiata. Parallelamente, quello che sta facendo l’amministrazione è anche studiare cosa fare laddove le risultanze fossero positive. Dobbiamo capire come inserire i supporti per mantenere una maggiore stabilità degli alberi. E lo stiamo facendo in forma preventiva. Se le risultanze dovessero essere negative o la sovrintendenza dovesse disporre l’abbattimento degli alberi, procederemo in tal senso. Per fare questo, ovviamente, abbiamo bisogno di avere dei dati certi: ovvero delle risultanze dei monitoraggi delle ultime 22 settimane».
È questa la risposta dell’assessora al Verde Urbano, Francesca Coppola, all’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Valeriano Vacalebre “in merito alla situazione dei pini di corso Andrea Podestà dopo il dissequestro da parte della procura”.
«In merito al suolo pubblico cittadino, di nostra competenza, per il 2026 è stata confermata la prosecuzione dei trattamenti antilarvali, a scopo preventivo, nelle aree pubbliche del Comune di Genova. Rispetto alle annualità precedenti, la copertura territoriale è stata ulteriormente ampliata all’interno dei nove Municipi cittadini, includendo nuove zone valutate come potenzialmente favorevoli alla proliferazione larvale. La programmazione è stata strutturata con la collaborazione tecnica di ARPAL, tenendo conto non soltanto delle caratteristiche territoriali, ambientali e demografiche delle diverse zone cittadine, ma anche delle segnalazioni ricevute dai cittadini e dai Municipi. Gli interventi vengono geolocalizzati mediante GPS, così da garantirne la tracciabilità e consentire il progressivo aggiornamento delle aree trattate. I cicli di intervento preventivi di trattamento antilarvale, per ogni Municipio, sono iniziati a fine maggio scorso e, al momento, risulta completato il 4° ciclo che ha riguardato interventi su caditoie, tombini, bocche di lupo e ristagni non eliminabili. Parallelamente, nel corso della stagione, la Direzione Ambiente e l’Ufficio Animali hanno dato rapida e puntuale attuazione alle misure previste dal Piano regionale Arbovirosi, intervenendo a fronte delle segnalazioni sanitarie e delle conseguenti attivazioni del protocollo previsto dal medesimo piano. Nel 2026 si è arrivati complessivamente alla sesta attivazione per casi di arbovirosi, con interventi antilarvali e, quando previsto dalle indicazioni dell’Autorità sanitaria, adulticidi nelle aree individuate. Alle attività già realizzate autonomamente dal Comune, ATS Liguria, ASL 3, ARPAL, Università degli Studi di Genova, e gli esperti in Pest Management della Cooperativa Sociale Il Rastrello, stanno valutando un’ulteriore estensione dei siti già trattati nei nove Municipi e concentra inizialmente le attività nelle aree nelle quali il quadro ambientale ed epidemiologico evidenzia una maggiore priorità: Sestri Ponente, Cornigliano, Sampierdarena, bassa Val Polcevera, Rivarolo, Teglia, Bolzaneto e Pontedecimo, con attenzione anche ai siti sensibili prossimi all’Ospedale Gallino. Per quanto attiene le aree cimiteriali e il Cimitero di Staglieno la Direzione Servizi Cimiteriali (in capo all’assessore. Robotti) comunica che la Direzione ha in essere un appalto con una ditta specializzata per la disinfestazione e il contenimento della proliferazione delle zanzare presso i cimiteri cittadini. L’appalto viene rinnovato annualmente e le disinfestazioni vengono effettuate durante il periodo di maggiore proliferazione degli insetti. Con riferimento al Virus West- Nile allo stato attuale non risultano segnalazioni specifiche relative alla presenza di zanzare infette nei cimiteri cittadini. L’ultimo intervento di disinfestazione è tato effettuato nella prima settimana di ottobre ed è stato programmato un ulteriore intervento prima dell’avvio del periodo della Novena dei defunti, in vista delle commemorazioni del 2 novembre e del conseguente incremento dell’affluenza dei visitatori». È questa la risposta dell’assessora all’Urbanistica, Francesca Coppola, che ha risposto per conto dell’assessora all’Ambiente, Silvia Pericu, alle interrogazioni dei consiglieri Martina Caputo (Partito Democratico) e Vincenzo Falcone (Fratelli d’Italia) avente entrambi per oggetto la prevenzione e gli interventi negli spazi pubblici contro la proliferazione di zanzare dopo i casi di West Nile e in occasione delle ricorrenze di novembre, soprattutto nei cimiteri.
«Premesso che la notizia della riapertura dell’asilo comunale Tollot sarebbe uscita ieri se oggi le scuole non fossero state chiuse per l’allerta meteo, presso l’istituto sono stati eseguiti tutti gli interventi necessari. Ricordando che la prima richiesta formale di derattizzazione ci è pervenuta il 28 settembre, gli interventi sono stati eseguiti il 29 e 30 dello stesso mese. Tuttavia, i locali della scuola continuavano a presentare tracce di escrementi, così come carcasse di muridi. Mercoledì 7 ottobre il Municipio II, che ha lavorato con il Comune alla risoluzione del problema, si è recato presso la struttura per pianificare gli interventi di sfalcio attorno all’istituto, complicati dal fatto che sul lato occidentale della scuola sono presenti dei terreni di proprietà privata ai cui proprietari è stato richiesto di provvedere allo sfalcio: intervento che sarà eseguito, tempo permettendo, nella giornata di domani, mercoledì 21 ottobre. Risale invece a lunedì scorso il sopralluogo congiunto tra Direzione comunale Servizi educativi, Ufficio Animali e Cooperativa sociale Il Rastrello, che ha l’appalto da AMIU per quanto riguarda le derattizzazioni, a seguito del quale è stato definito l’elenco dei successivi interventi: oltre alla derattizzazione e al monitoraggio quotidiano, anche il lavoro di muratura di una griglia nell’intercapedine posta nelle vicinanze della scala di accesso al giardino e la messa in opera di una rete metallica a maglie fini e con materiali resistenti a rosicchiamento nei vari serramenti. Inoltre, è in corso la chiusura areata della parte terminale in basso della controparete. Domenica scorsa era stata eseguita una pulizia straordinaria in vista del sopralluogo di lunedì, durante il quale non sono stati rinvenuti escrementi: di qui la decisione di riaprire. Preciso, infine, che la colpa di quanto avvenuto non è né dell’amministrazione precedente, né di quella di oggi». È questa la risposta dell’assessora ai Servizi educativi, Rita Bruzzone, all’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Nicholas Gandolfo “in merito alla presenza di topi presso l’asilo comunale Tollot Occidentale a San Teodoro si chiedono all’amministrazione risposte urgenti relative agli interventi di derattizzazione e alle tempistiche di riapertura del plesso”.
