Mercato del Carmine, il Comune al lavoro per valorizzare lo spazio per la collettività

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22/10/2026
Il mercato del Carmine (foto del 2022 pubblicata dalla pagina Facebook "Mercato Carmine")

Sindaca Salis: «C'è sempre più bisogno di luoghi di incontro». L'Amministrazione ne manterrà la destinazione a funzioni pubbliche e di interesse generale

Il mercato comunale coperto del Carmine si prepara a una nuova fase. La Giunta comunale ha approvato la cessazione definitiva della destinazione mercatale dell’immobile e il conseguente trasferimento al patrimonio indisponibile del Comune di Genova. L’obiettivo è trasformare la conclusione di un’esperienza commerciale che non ha raggiunto risultati duraturi in un’opportunità per l’intero quartiere, individuando una nuova funzione per uno spazio che possa continuare a essere un punto di riferimento per la vita sociale e collettiva.

 

Il provvedimento, proposto dall’assessora al Commercio, Artigianato e Marketing territoriale, Tiziana Beghin, di concerto con l’assessore al Patrimonio, Davide Patrone, apre un percorso finalizzato a individuare nuove modalità di utilizzo e valorizzazione della struttura, mantenendone la destinazione a funzioni pubbliche e di interesse generale.

 

La decisione arriva al termine di un’esperienza gestionale che, nonostante gli interventi di riqualificazione e i ripetuti tentativi di riequilibrio economico, non è riuscita a garantire condizioni di sostenibilità durature per il mercato nella sua configurazione originaria. La restituzione dell’immobile al Comune, avvenuta lo scorso 13 ottobre, rappresenta quindi l’occasione per una valutazione complessiva delle potenzialità del complesso e del ruolo che potrà svolgere nella vita del quartiere.

 

«Chi abita al Carmine e chi vuole vivere questo quartiere vuole sapere quale sarà il destino del mercato ed è una domanda alla quale dobbiamo rispondere con la massima serietà – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – La fiducia nell’amministrazione comunale si costruisce dando seguito alle decisioni e spiegando con chiarezza quali possibilità ci sono e quali difficoltà dobbiamo gestire. Dopo anni di incertezze, proviamo finalmente a costruire un futuro diverso per questo luogo, con la responsabilità di seguire il percorso fino in fondo. Vorremmo che il Mercato del Carmine diventasse uno spazio pensato anche per le persone che fanno più fatica a trovare occasioni per uscire di casa e avere momenti di socialità. A Genova, come in tutte le grandi città, c’è sempre più bisogno di spazi di aggregazione, luoghi di incontro. Anche dalla capacità di rispondere a questo bisogno si misura l’attenzione di un’amministrazione verso i suoi quartieri».

 

«La vicenda del Mercato del Carmine ci invita a valutare con realismo l’efficacia dei modelli commerciali rispetto all’evoluzione delle abitudini di consumo e alle caratteristiche dei luoghi in cui si sviluppano – aggiunge l’assessora Tiziana Beghin – Nel corso degli anni sono state sperimentate diverse soluzioni per mantenere attiva la struttura, anche attraverso progetti di rilancio e la trasformazione dell’offerta, ma non si sono create le condizioni per assicurare una continuità economica e gestionale stabile. La cessazione della destinazione mercatale non significa rinunciare al valore di questo spazio, ma riconoscere la necessità di ripensarne la funzione, superando un modello che non ha dato i risultati attesi. La sfida è individuare una prospettiva capace di rispondere alle esigenze attuali del Carmine, valorizzando le opportunità che il commercio, le attività economiche e le relazioni con il territorio possono offrire all’interno di un progetto più ampio di interesse pubblico».

 

«Il patrimonio comunale deve essere amministrato nell’interesse della città, con l’obiettivo di garantire che gli immobili pubblici possano esprimere concretamente il loro valore sociale e territoriale – sottolinea l’assessore Davide Patrone – La conclusione della funzione mercatale ci consente di aprire una nuova fase per il futuro di un edificio che rappresenta un presidio importante per il Carmine. Nel quartiere operano realtà associative, culturali, sociali ed economiche che contribuiscono alla sua vitalità e che hanno più volte evidenziato la necessità di disporre di spazi adeguati per iniziative di interesse collettivo. Vogliamo partire da queste esigenze per individuare modalità di utilizzo capaci di rendere l’immobile maggiormente fruibile dalla comunità, promuovendo occasioni di incontro, partecipazione e valorizzazione del territorio. Il trasferimento al patrimonio indisponibile conferma che il bene resterà destinato a finalità pubbliche: la sua futura configurazione sarà definita attraverso un percorso di valutazione e programmazione, nel rispetto delle regole urbanistiche e dei vincoli applicabili».

 

Il passaggio dal demanio comunale al patrimonio indisponibile non comporta dunque la rinuncia alla funzione pubblica dell’immobile, ma modifica il regime patrimoniale in conseguenza del superamento della specifica destinazione a mercato. Il complesso resterà nella disponibilità dell’Amministrazione per attività e funzioni di interesse generale, mentre le modalità concrete di utilizzo saranno individuate attraverso successivi atti di programmazione e valorizzazione.

Ultimo aggiornamento: 22/10/2026